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Frana di Zappa, dopo anni ancora famiglie sfollate. Il Sindaco scrive al Presidente della Repubblica

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Raccuja –  Dopo anno di immobilismo la situazione è rimasta immutata dopo la frana di Zappa.  Quattro anni fa, il centro abitato della frazione nel Comune di Raccuja,  ha subito un grave dissesto franoso a seguito del quale, su indicazione del Dipartimento della Protezione Civile, sono state emesse Ordinanze di sgombero per 36 nuclei familiari. Nonostante numerose sollecitazioni da parte del Sindaco agli organi preposti, la situazione è ad oggi immutata: trentasei famiglie continuano a vivere da sfollati, non essendo le proprie abitazioni agibili, e il dissesto è ampiamente visibile nei fabbricati, nei terreni comunali e provinciali e nei terreni circostanti le abitazioni. Di fronte a questo stato di cose, il sindaco Cono Salpietro Damiano ha scritto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano; al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi; al Capo della Protezione Civile Nazionale, Prefetto Franco Gabrielli, e per conoscenza al Prefetto di Messina, Stefano Trotta. Nella missiva, alla quale sono stati allegati importanti e significativi documenti, il primo cittadino evidenzia: “II Ministero dell’Ambiente, con Accordo di Programma Quadro, ha previsto un intervento nella predetta frazione per una spesa di €. 5.000.000 cod. ME 100/A. All’attuazione doveva provvedere la struttura Commissariale appositamente costituita. E’ stato individuato e incaricato il gruppo di progettazione ed è stato nominato il RUP. Inoltre è stato corrisposto e solo per un periodo – scrive Salpietro -, il contributo di autonoma sistemazione alle famiglie sfollate. Gli uffici tecnici che hanno competenza specifica sulla questione hanno comunicato, solo verbalmente, che la frazione colpita dal dissesto va delocalizzata. Le visite, i sopralluoghi, le continue sollecitazioni del Sindaco e degli interessati non hanno sortito, ad oggi, alcun risultato, tranne la corrispondenza”. ZAPPA 1

“Intanto i cittadini sfollati – si legge nella nota – restano fuori della loro casa, senza alcun rimborso per le spese cui vanno incontro per procurarsi altro alloggio, senza sapere se e quando potranno fare rientro nella loro casa”. “La burocrazia – scrive il sindaco Salpietro nella lettera inviata alle Istituzioni nazionali – che impera nella nostra Nazione non è solo un episodio verificatosi in Liguria. Infatti chi aveva competenza non ha ritenuto di riscontrare neanche la nota prefettizia del 19/02/2013 prot. 7389/Area V”. Il sindaco di Raccuja confida in un autorevole intervento del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Capo della Protezione Civile Nazionale “affinché – si legge infine – anche i cittadini di Zappa, pur appartenenti ad una piccola comunità, possano avere gli stessi diritti che la Costituzione garantisce per tutti i cittadini della Repubblica”.

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