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Transazione con la Nebrodi Gas, Paese Parallelo pone delle domande

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Capo d’Orlando – Il Comune di Capo d’Orlando ha approvato con una deliberazione di Giunta una transazione milionaria con la Nebrodi Gas. Per l’Associazione Paese Parallelo qualcosa però non quadra e pone alcuni interrogativi. Di seguito il comunicato e la richiesta di inserire tutte le fatture della Nebrodi Gas sul sito internet del comune nella sezione amministrazione trasparente.

“Con deliberazione della Giunta Municipale n. 156/2014, il Comune ha approvato una transazione milionaria con Nebrodi Gas. 

Il 24 marzo 2014, Nebrodi Gas ha chiesto al Comune il pagamento a saldo delle fatture  degli anni 2012 e 2013, per un totale di € 644.751,37.  Il 5 maggio 2014, il Comune ha proposto a Nebrodi Gas il pagamento di € 575.000,00 a saldo e stralcio del credito vantato alla data del 31 dicembre 2013 in questo modo:

€ 115.000,00 entro il 30/09/2014

€ 115.000,00 entro il 30/09/2015

€ 115.000,00 entro il 30/09/2016

€ 115.000,00 entro il 30/09/2017

€ 115.000,00 entro il 30/09/2018

Il 16 maggio 2014, Nebrodi Gas ha accettato sia le modalità che le scadenze di pagamento. Affare fatto.

A  questo punto, però, sorgono spontanee alcune domande:

1. Come mai Nebrodi Gas per due anni non ha chiesto soldi al Comune per i servizi resi (sono benefattori?) e il pagamento delle fatture del 2012 e del 2013 lo ha reclamato solamente a marzo del 2014?

2. Il Comune ha controllato (e, se lo ha fatto, come?) dove sono state fatte le erogazioni e se corrispondono con precisione agli importi richiesti?

3. Come mai il Comune ha beneficiato dei servizi resi da Nebrodi Gas per due anni (2012 e 2013) e non si è preoccupato di pagare alle scadenze naturali, accumulando sulle spalle dei cittadini/contribuenti oltre mezzo milione di euro di debito/fatture?

4. Come mai il Comune si è svegliato dal torpore a distanza di così tanto tempo, quando era obiettivamente difficile verificare i costi e, soprattutto, contestare eventuali disservizi?

5. Per il 2014, qual è la previsione di spesa?

6. Perché l’amministrazione, in scadenza di mandato nel 2016, impegna soldi pubblici fino al 2018?

Occorre vederci chiaro.

L’amministrazione, se è trasparente, se non ha nulla da nascondere, pubblichi nel sito ufficiale del Comune  (nella sezione “amministrazione trasparente”) tutte le fatture oggetto della transazione e risponda alle nostre domande.

Solamente così i cittadini potranno verificare se si è trattato veramente di un “tintu” accordo per evitare una “rassa sintenza”!”.

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