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Orlandina sottotono, Avellino vince 67-81

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Capo d’Orlando – Finisce con una nuova sconfitta interna la sfida del “PalaFantozzi” tra l’Upea Capo d’Orlando di coach Giulio Griccioli e la Sidigas Avellino di coach Francesco Vitucci, valida per la quinta giornata di Serie A Beko. Inutile per un’Orlandina complessivamente sottotono la buona prova di Austin Freeman, sovrastata dalla grande serata al tiro di Justin Harper, perfetto dal campo e autore di 20 punti e 8 rimbalzi.

Squadra che vince non si cambia in casa biancoazzurra. Con Flynn ancora ai box, in quintetto va Basile al fianco di Freeman, mentre il frontcourt è composto da Burgess, Archie e Hunt. Al completo la Sidigas, con lo starting linuep formato da Banks, Gaines, Hanga, Anosike e Harper. L’inizio è più che complesso per l’Orlandina. I campani riescono ad attaccare il canestro paladino con continuità, mettendo in crisi la zona locale. L’Upea reagisce con Hunt, feroce al ferro, e con un paio di difese importanti che costringono Avellino alla palla persa. Il primo parziale si chiude comunque con gli irpini avanti 16-22, trascinati da un inarrestabile Anosike.

Nel secondo quarto il match prosegue sulla stessa falsariga. Un taglio sulla linea di fondo da parte di Trasolini con conseguente schiacciata nel traffico costringe coach Griccioli al timeout. L’Upea è in confusione finché Austin Freeman decide di aver visto fin troppo. 7 punti in sequenza della guardia da Georgetown, con tanto di step back dai 6,75 m, riportano i padroni di casa sotto di 6 (23-29) con 6’ da giocare nel secondo quarto. Mentre l’attacco dell’Upea poggia sulle spalle di Freeman, la Sidigas sembra avere più fluidità offensiva, con Harper e Anosike sugli scudi. Il vorticoso movimento palla avellinese trova piedi per terra Hanga che spara da tre senza pietà: 33-44 Avellino. Due liberi realizzati da Burgess mandano le squadre negli spogliatoi con i biancoverdi in vantaggio 35-44.

La ripresa si apre con una pazzesca schiacciata di Hunt, che mette in partita anche il numeroso pubblico paladino presente sugli spalti. Il pick&roll tra Freeman e lo stesso centro da Nevada fa malissimo agli ospiti. Una nuova inchiodata di Hunt chiude un parziale di 8-0 che regala il -1 a Capo d’Orlando (43-44): inevitabile timeout Vitucci che tocca le giuste corde ai suoi. Uno straripante Anosike domina al rimbalzo e ricaccia i paladini sotto di 7 (43-50). I padroni di casa perdono ritmo offensivo, prova ne sono due sanguinosi turnovers trasformati in due comode schiacciate da Banks e Hanga. Una tripla di Harper permette quindi ai campani di toccare il massimo vantaggio (+16, 43-59) con 3’10’’ sul cronometro. A fine terzo quarto, Avellino conduce così 51-65.

Entrando nell’ultimo quarto, Soragna scuote i suoi dalla lunga distanza. Dall’altra parte, Cavaliero si alza dai 6,75 m e fa muovere ancora una volta la retina biancoazzurra, 58-70 a 6’ dalla fine. La bomba di Cavaliero, replicata poco dopo, apre un parziale di 11-0 ospite che di fatto chiude la contesa, 58-79 a 3’10’’ dalla sirena. Il finale è pura accademia, Avellino sbanca il “PalaFantozzi” 67-81. Per l’Upea ancora una volta il parquet orlandino resta tabù, domenica contro Caserta bisogna sbloccarsi anche a Capo d’Orlando.

Upea Capo d’Orlando-Sidigas Avellino 67-81

Upea Capo d’Orlando: Archie 10, Freeman 19, Hunt 14, Basile, Soragna 6, Karavdic DNP, Nicevic 6, Pecile, Burgess 12, Bianconi DNP, Strati, Motta DNP. Coach Giulio Griccioli.

Sidigas Avellino: Anosike 18, Gaines 5, Cadougan, Hanga 14, Banks 13, Cavaliero 9, Cortese DNP, Gioia DNP, Severini, Trasolini 2, Lechthaler, Harper 20. Coach Francesco Vitucci.

Parziali: 16-22; 35-44; 51-65; 67-81.

Arbitri: Saverio Lanzarini di Bologna, Maurizio Biggi di Cassina De’ Pecchi e Denis Quarta di Torino.

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