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Curasì e La Rosa lasciano, Orlandina sull’orlo del baratro

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Capo d’Orlando – Il comitato orlandino non ce l’ha fatta. L’Orlandina Calcio agli orlandini è un sogno destinato a svanire. Questo il succo della conferenza stampa indetta ieri presso il salone “Cristo Re” a Capo d’Orlando dal duo Roberto Curasì-Nino La Rosa, coloro i quali si erano messi sulle spalle le speranze biancoazzurre in un periodo più che complesso per il club dell’ormai ex presidente Massimo Romagnoli.

A stampa e tifosi presenti, il direttore Curasì ha parlato chiaramente: non sussistono le condizioni per rilevare l’NFC Orlandina e salvarla da quella che sembra una fine ormai certa. La trattativa tra le due parti è saltata per motivi di natura economica. Secondo il comitato a causa della “scorrettezza” di Massimo Romagnoli, secondo il patron paladino per il fallimento della controparte nel raggiungere gli obbiettivi posti tre settimane fa, ad inizio mandato. Servivano i soldi per la trasferta di Agropoli, oltre a 2.300,00 € di acconto per i calciatori, che attendevano anche il saldo di agosto entro giovedì, saldo pari a circa 6.000,00 €.

L’offerta del gruppo rappresentato dal duo Curasì-La Rosa era semplice: il comitato avrebbe accettato di caricarsi i debiti contratti dalla precedente gestione, circa 173.000,00 € da ricondurre all’Orlandina Calcio, nel caso in cui Massimo Romagnoli avesse sottoscritto l’accordo di versare nelle casse della società 80.000,00 € rateizzati, nelle vesti di sponsor della compagine messinese. Difficile capire la risposta ottenuta dal comitato. Pomo della discordia, questo è sicuro, il denaro da consegnare immediatamente ai giocatori, che ha portato alla morte della trattativa. 

Caduta la pista comitato, irraggiungibile quella dell’ex dg Arcivieri, nella notte altre discussioni tra Massimo Romagnoli e Saverio De Benedictis, papabile acquirente campano con trascorsi calcistici non certo brillanti tra Isernia, Orvieto e Licata, hanno portato ad un nulla di fatto. Stamane, dalle 11, nuova riunione in sede tra staff tecnico, squadra e quello che rimane della dirigenza. Il tema è scottante e di urgente risoluzione: la trasferta di Agropoli, gara da disputarsi domani in terra campana e già complicata di suo dal punto di vista tecnico, diventata quasi improponibile sotto il profilo economico/logistico per una società che rischia la fine ogni giorno di più.

L’Orlandina Calcio è un malato terminale, serve un miracolo sportivo per evitare la scomparsa di uno dei club più importanti del calcio dilettantistico siciliano. La permanenza in Serie D è un miraggio, la salvezza del titolo sportivo una flebile speranza, l’ultima a morire. Ma chi di speranza vive, disperato muore.

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