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Sfiducia al Sindaco Lanaro, nulla di fatto

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Mirto – Si è conclusa con un nulla di fatto l’attesissima Adunanza Consiliare, svoltasi nella serata di ieri a Mirto. Il Consiglio doveva esprimersi sulla mozione di sfiducia, presentata dal Gruppo di maggioranza nei confronti del Sindaco Lanaro; ma, dopo le dimissioni del Consigliere Giulia Raffiti, nella mattinata di ieri i sei Consiglieri di maggioranza firmatari del documento di sfiducia Fabio Barbagiovanni Cirnera, Calogero Sutera, Maria Allò, Marco Castrovinci Cercatore, Sandro Fabio e Walter Caprino hanno ritirato la mozione, motivando la propria scelta.

Ecco il documento integrale presentato dai Consiglieri:

– Premesso che in data 06/10/2014 i Consiglieri hanno presentato una mozione di sfiducia al Sindaco in carica;

– visto che con avviso del 24/10/2014 è stato convocato il Consiglio Comunale per le ore 18:00 del giorno 31/10/2014;

– considerato che giorno 27/10/2014 il Sindaco e i componenti della Giunta hanno deliberato “stranamente” l’assegnazione delle rispettive indennità di funzione (3.800 euro per il Sindaco, 1.300 per gli assessori) per la prima volta dopo due anni e mezzo dall’insediamento;

– considerato che giorno 29/10/2014 il Consigliere di maggioranza (nonché componente della Giunta) Giulia Raffiti ha inspiegabilmente presentato le dimissioni dalla carica di Consigliere, mantenendo però la carica di Assessore;

– considerato che, a seguito delle dimissioni del Consigliere Giulia Raffiti, il Consiglio, a nostro avviso, non può considerarsi costituito nella sua originaria interezza di numero 12 Consiglieri;

– con queste condizioni i sottoscritti dunque manifestano forti perplessità circa la legittimità di un’eventuale votazione della mozione di sfiducia, che possa avvenire a seguito dell’esito negativo della surroga e che tale circostanza, infine, potrebbe compromettere la certezza della deliberazione;

– onde evitare di incorrere nelle lungaggini di eventuali ricorsi giudiziali, proposti in merito all’atto deliberativo, che comporterebbero ulteriori disagi al normale funzionamento del Consiglio Comunale.

Per le motivazioni sopra esposte i Consiglieri ritirano con effetto immediato la mozione di sfiducia al Sindaco. I sottoscritti Consiglieri chiariscono che la mozione di sfiducia al Sindaco verrà nuovamente presentata secondo le normative vigenti, immediatamente dopo la ricostituzione della originaria composizione di 12 Consiglieri e la regolare surroga del consigliere dimissionario.

Al momento comunque della lettura del punto all’ordine del giorno, riguardante la sfiducia, i Consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza, tranne il Presidente del Consiglio Salvatore Sgrò, hanno abbandonato l’aula; il Consiglio così, non essendoci il numero legale, per discutere il documento di sfiducia è stato rinviato a questa sera alle ore 18:00.

Nel corso della stessa Adunanza il Presidente del Consiglio Salvatore Sgrò ha letto una dichiarazione del Consigliere Giuseppe Fascetto Tamburino, colui che dovrebbe subentrare al Consigliere dimissionario Giulia Raffiti. Nella sua relazione il Consigliere chiedeva il rinvio del Consiglio, avendo così più tempo per valutare se accettare o meno l’incarico. La surroga è stata votata all’unanimità da tutti i Consiglieri presenti, ma è stato spostato a Lunedì 3 Novembre il giuramento del Consigliere subentrante.

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