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Zingales: «Mamertina può crescere, col Rocca partita speciale»

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Galati Mamertino – Otto giornate di campionato in archivio e Mamertina in zona play-off nel Girone B di Promozione con 15 punti incamerati. I giallorossi di mister Massimo Bontempo, l’anno scorso sesti nel secondo torneo regionale, hanno come chiaro obiettivo quello di migliorare la posizione ottenuta la passata stagione. Per farlo, il sodalizio galatese si è affidato al talento di Andrea Zingales, centrocampista col vizio del gol che sta trascinando a suon di reti la compagine di Galati in alto alla classifica. Zingales, nel 2013/2014 capitano dei cugini del Rocca di Capri Leone in Eccellenza, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Radio DOC, durante la rubrica di approfondimento sportivo del lunedì sera “Sport Park”, parlando di questa nuova avventura con la Mamertina.

Andrea, cuore biancoazzurro ma un presente da calciatore della Mamertina. Come diventa giallorosso Zingales?

«La trattativa con la Mamertina si è concretizzata poco prima dell’inizio della preparazione estiva. La società giallorossa ha capito che tra me e il Rocca non c’erano segnali positivi per prolungare il rapporto e mi ha contattato. Abbiamo discusso a lungo, entrambe le parti hanno capito che c’erano le condizioni e soprattutto le motivazioni giuste per questo matrimonio e tutto è andato a buon fine».

Come ti trovi alla Mamertina e quali sono le reali ambizioni di questa squadra?

«Mi trovo benissimo. La Mamertina è costituita da un gruppo di amici, più che un club è una piccola comunità. Il nostro allenatore, mister Massimo Bontempo, è un tipo molto puntiglioso e preciso. Tiene molto alla disciplina e alla forza di un gruppo unito e credo faccia bene a pensarla così. Lavoriamo tanto per cercare di raggiungere i traguardi che la società si è prefissata, cioè approdare ai play-off migliorando il sesto posto conseguito un anno fa. Credo il torneo di Promozione di questa stagione sia molto più duro rispetto a quello di dodici mesi fa, per questo la dirigenza ha fatto investimenti e scelte importanti dal punto di vista tecnico. La rosa è buona, non sarà facile superare avversari del calibro del Rocca di Capri Leone, del Castelbuono, del Merì o del Cefalù, senza dimenticarci di Cus Palermo e Mistretta. Noi, però, ce la metteremo tutta per arrivare il più in alto possibile».

6 gol dopo nemmeno un terzo di stagione. Ti aspettavi sin da subito questo incredibile rendimento con la tua nuova maglia?

«Devo dire che ogni anno ho sempre realizzato 7-8 gol in Promozione. Certo, non mi aspettavo di farne 6 in così poco tempo, sono ovviamente felice di questa sequenza di reti, anche perché sono sempre state marcature pesanti per la Mamertina. Il mister ha deciso di sfruttarmi più avanti rispetto al solito e devo dire che mi trovo bene. Il mio ruolo preferito è quello di trequartista ma mi adatto a seconda delle necessità della squadra. Non penso di diventare capocannoniere però il campionato è ancora lungo, ho tempo per toccare cifre importanti. Arrivare a 15 gol sarebbe sicuramente un bellissimo ed inaspettato traguardo, spero di continuare così».

Domenica al “Nuovo Comunale” di Rocca il Cus Palermo vi ha costretto al pari. Pensieri riguardo partita e avversari?

«Non è stata una gara semplice. All’inizio li abbiamo messi sotto, abbiamo fallito qualche occasione importante, me compreso, ma stavamo controllando l’andamento dell’incontro. Poi siamo andati in svantaggio e tutto è diventato molto più complicato. Loro sono una squadra pericolosa che ha qualità offensiva, anche se dietro non mi sono parsi irresistibili. Abbiamo un po’ sofferto, per fortuna nel finale ho trovato l’inzuccata giusta che ci ha regalato l’1-1 e un importante punto in classifica che credo meritassimo».

Prossima partita col Campofelice in trasferta su un campo in terra battuta. Non giocare sul sintetico pensi sia penalizzante per le vostre caratteristiche? Dove potete migliorare?

«Ovviamente sui terreni di gioco in terra battuta non possiamo sfruttare la nostra arma migliore, che ritengo essere la qualità tecnica in mezzo al campo. Questo non significa che non sappiamo fare bene se non giochiamo sul sintetico, anche se sono due cose completamente differenti. Il nostro rendimento interno ed esterno è simile, serve solo lavorare diversamente sulla partita. Possiamo migliorare in tante cose, come tutte le squadre del campionato. Cerchiamo di giocare la palla il più possibile, anche se in Promozione spesso si disputano partite in cui si assiste a centinaia di lanci lunghi dalla difesa. Il mister vuole che si imposti l’azione da dietro e che il terzo passaggio sia sempre destinato ad un centrocampista. Da questo punto di vista siamo organizzati. La verità, però, è che se non centri la porta e non fai gol non vinci, quindi dobbiamo migliorare in cinismo e cattiveria sotto porta. La Mamertina può ancora crescere».

Per chiudere, se dico “23 novembre” a cosa pensa Andrea Zingales?

«Penso al derby tra Mamertina e Rocca di Capri Leone. Inutile negarlo, è ovvio che contro il Rocca non può essere una sfida come le altre, soprattutto per me. Quando è stato diramato il calendario dalla Lega, la prima partita che sono andato a cercare è stata proprio quella. Mamertina-Rocca è una partita speciale, lo è sempre stata. Al momento giusto ci penseremo, ora dobbiamo concentrarci sul Campofelice che onestamente non conosco, fortunamente mister Bontempo è più preparato di me in tal senso. Il 23 novembre è ancora distante, spero comunque di aiutare la Mamertina anche nel derby. Un mio eventuale ritorno in biancoazzurro? Perché no, non chiudo alcuna porta, in fondo sono sempre di Rocca. Il presente si chiama Mamertina, l’anno prossimo si vedrà».

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