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Mozione di sfiducia al Sindaco Lanaro, convocato Consiglio Comunale

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Mirto – E’ stato fissato, per Venerdì 31 Ottobre 2014 alle ore 18:00, l’attesissimo Consiglio Comunale di Mirto, il quale dovrà esprimersi sulla mozione di sfiducia, presentata dai Consiglieri di maggioranza nei confronti del Sindaco Giuseppe Lanaro. La riunione è stata convocata in Sessione ordinaria e si terrà presso l’Aula Consiliare del Comune.

Questo il documento integrale dei Consiglieri di maggioranza:

I Consiglieri comunali del Gruppo di maggioranza Fabio Barbagiovanni Cirnera, Calogero Sutera, Maria Allò, Marco Castrovinci Cercatore, Sandro Fabio e Walter Caprino, premesso che la Legge Regionale 37/97 recita che: “Il Sindaco, il Presidente della Provincia e le rispettive Giunte cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia, votata per appello nominale dai 2/3 dei Consiglieri comunali assegnati o, nei comuni aventi popolazione sino a 10.000 abitanti, con la maggioranza dei 4/5 Consiglieri comunali assegnati”;

premesso:

– che l’attuale Amministrazione dall’insediamento non ha presentato alcuna relazione sullo stato di attuazione del programma;

– che l’insoddisfazione e il fallimento dell’azione amministrativa del Sindaco ha trovato riscontro nelle lamentele dei cittadini e anche nelle prese di posizione della quasi totalità dei Consiglieri comunali;

– che gli impegni elettorali, sanciti nel programma e proposti agli elettori, sono stati grandemente disattesi.

Considerato:

– che l’inefficacia politico – amministrativa del Sindaco ha generato un malcontento diffuso tra i cittadini, raccolto dai Consiglieri, che dei cittadini sono i rappresentanti e i portavoci;

– che è venuto meno il rapporto fiduciario, che deve necessariamente legare il Sindaco e i Consiglieri, nonché la stima e la fiducia tra il Sindaco e i cittadini mirtesi;

– che il Consiglio Comunale non può ulteriormente assistere passivo, solo per tutelare egoisticamente la propria sopravvivenza, ad un così grave degrado senza farsi complice di una inaccettabile inerzia delle istituzioni, a tutto danno della comunità e dei cittadini.

Tutto ciò premesso, i Consiglieri di maggioranza, consapevoli della responsabilità assunta nel 2012, a seguito delle elezioni amministrative, nei confronti di tutti i cittadini mirtesi, e consci dell’impossibilità di adempiere ai doveri derivanti dal proprio mandato, stante l’aggravarsi delle difficoltà riscontrate nel Gruppo di maggioranza, chiedono:

che si discuta la mozione di sfiducia al Sindaco Giuseppe Lanaro, ai sensi dell’Articolo 10 della Legge Regionale 35/1997 e pertanto che avvenga la convocazione in Seduta straordinaria, entro i termini previsti dalla legislazione vigente, del Consiglio Comunale al fine di mettere in discussione e deliberare la presente mozione. La decisione del Gruppo di maggioranza scaturisce già nel mese di Gennaio, quando i Consiglieri avevano ritirato provvisoriamente il sostegno politico all’esecutivo e avevano auspicato un radicale cambiamento di rotta che ponesse al centro dell’operato amministrativo le esigenze del singolo cittadino, della famiglia e della collettività. Inoltre, dopo la presentazione del documento di sfiducia, i sei firmatari avevano invitato il Sindaco a prendere coscienza della situazione e dunque a rassegnare le dimissioni immediate, ancora prima della Seduta Consiliare.

I componenti del Gruppo di minoranza Andrea Raffiti, Carmelo Nici, Nicolò Percacciolo e Sebastiano Scarcina, hanno prodotto un documento di sostegno alla mozione di sfiducia, presentata dalla maggioranza. I Consiglieri di minoranza intendono esprimere il pieno e convinto appoggio alla mozione dei sei Consiglieri di maggioranza del gruppo “Insieme si può”. Ad essere sotto l’attenzione dei quattro componenti della minoranza, oltre alla mancata attuazione del programma elettorale, anche l’aver raccolto le lamentele dei tantissimi cittadini dinanzi all’assenza di una degna, attenta e consapevole figura istituzionale che guidi la comunità (riallacciandosi all’Articolo 54 comma 2 della Costituzione, che recita: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”). I Consiglieri fanno notare che è proprio in ragione del ruolo di <<rappresentanza della cittadinanza>> che il Consiglio Comunale deve agire, dimostrando serietà e rispetto verso l’intera popolazione. Per questo la minoranza dichiara che voterà compatta la mozione di sfiducia al Sindaco.

 

 

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