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Orlandina, Romagnoli lascia: «Amministrazione disinteressata»

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Capo d’Orlando – Non è una notizia troppo sorprendente ma ora è certo: Massimo Romagnoli non sarà più il presidente dell’Orlandina Calcio. A renderlo noto è la stessa società paladina tramite comunicato stampa. Lascia l’incarico di vice-presidente anche Cristina Carianni, con la squadra che verrà temporaneamente gestita dall’amministratore delegato Nino La Rosa e dal direttore Roberto Curasì, che  avranno una settimana intensa di impegni, dovendo incontrare un gruppo di imprenditori orlandini e discutere giovedì prossimo con l’attesa cordata romana rappresentata dall’ex direttore generale Paolo Arcivieri che, tra l’altro, incontrerà il sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni per programmare il futuro della Nfc Orlandina 2014-2016.

Come l’anno passato, Orlandina-Rende scatena un terremoto in casa biancoazzurra. La sconfitta interna di febbraio contro i biancorossi segnò la fine dell’era Raffaele-Cirillo. Qualche mese dopo, nuovo ko con i calabresi e nuova svolta, con l’ormai ex presidente Romagnoli che ha motivato così la sua decisione:  «Lascio dopo aver mantenuto la promessa di portare l’Orlandina in Serie D e la consegno a professionisti e amanti del calcio come Nino La Rosa, ex centravanti ed orlandino doc, e il direttore Roberto Curasì. Voglio precisare che, pur non comparendo in prima persona, sarò accanto alla squadra e continuerò ad essere uno dei suoi maggiori sponsor fino alla fine di questo campionato. Ritengo corretto rendere noto, senza polemiche, le difficoltà da me affrontate a partire dall’8 agosto 2011, data in cui ho assunto la presidenza della società. Non posso nascondere il grande rammarico per il completo disinteresse da parte dell’amministrazione comunale che non ha mai sostenuto economicamente la squadra, né ha mai mantenuto le promesse personali fatte a me, alla mia dirigenza e al mio collaboratore Maurizio Casilli. Al di là di questo, sono felice che oggi esista una cordata di imprenditori orlandini pronti a prendere le redini della squadra. Auguro loro di vivere al meglio questa esperienza e di poter dare, agli sportivi e agli amici che amano il calcio, le soddisfazioni che si meritano. Ringrazio di cuore tutti i soci ed i collaboratori che hanno accompagnato la società in questo difficile ma emozionante percorso verso la Serie D e ne hanno permesso la permanenza».

Polemiche con l’amministrazione comunale a parte, il futuro dell’Orlandina Calcio è comunque complesso. Tanti sono i debiti pregressi e servono investimenti importanti per migliorare la situazione dal punto di vista tecnico, oltre che economico. Massimo Romagnoli non è più il presidente dell’Orlandina, il club è sull’orlo del baratro, è davvero questa la fine di una delle squadre più gloriose del calcio dilettantistico siciliano? Solo il tempo potrà dare una risposta ai tanti quesiti in sospeso. Gli amanti del calcio e gli orlandini possono solo aspettare e sperare.

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