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Il cuore non basta all’Upea, Roma passa 70-73

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Capo d’Orlando – Non c’è due senza tre, purtroppo. Dopo i ko rimediati contro Pistoia e Bologna, l’Orlandina Basket cade anche tra le mura amiche contro Roma, nella terza giornata del torneo di Serie A Beko 2014/2015.

Orfana dell’infortunato Flynn e di Freeman, out per problemi burocratici, i paladini di coach Griccioli schierano un quintetto rivoluzionato, comprendente Pecile e Soragna al fianco del trio a stelle e strisce Burgess-Archie-Hunt. I capitolini di coach Dalmonte presentano lo starting lineup al completo, con l’ex Trento Triche e Gibson dietro e in frontcourt Ejim, Jones e Morgan. Fischietti dell’incontro i signori Manuel Mazzoni di Grosseto, Lorenzo Baldini di Firenze e Dario Morelli di Brindisi.

L’avvio di gara non è certo semplice per i siciliani. I giallorossi sono infallibili dall’arco, Triche quando sente aria di Capo d’Orlando si esalta e a freddo manda subito a bersaglio un paio di bombe. Bobby Jones non è da meno, realizzando un 3/3 dai 6,75 m che permette a Roma di allungare. A rimbalzo, l’Orlandina soffre la fisicità di Morgan e compagni, portando a casa l’inevitabile passivo di -7 in chiusura di primo periodo, 17-24.

Dal secondo quarto è una nuova partita. L’intensità difensiva biancoazzurra si alza a dismisura, con Roma che fa fatica a trovare la via della retina con continuità. I padroni di casa rientrano così nel match grazie ad Archie ed Hunt. A 4’24’’ dal termine del primo tempo, un fallo offensivo proprio del numero 1 biancoazzurro scatena l’ira del pubblico di fede locale. La panchina orlandina viene sanzionata con un tecnico dai grigi ma l’episodio, invece che demoralizzare i padroni di casa, mette in partita l’intero “PalaFantozzi”, con i giocatori biancoazzurri che, spinti dall’ambiente, divorano avversari e campo. Stoppata di Hunt, canestro dall’altre parte dello stesso centro da Nevada e Upea sotto di 3 lunghezze in un amen, 33-36. L’Orlandina giunge al pari con 50’’ da giocare sul cronometro del secondo quarto. Dopo un lungo ma deciso inseguimento siculo, le squadre vanno quindi al riposo in parità, 38-38.

Inizia il secondo tempo e torna al lavoro Triche. Il numero 5 giallorosso in contropiede va dietro la schiena per la schiacciata di De Zeeuw, poco dopo si alza da tre uscendo da un blocco: solo cotone, 40-47 Roma con 7’ da giocare nel terzo. L’Orlandina cerca di restare aggrappata alla partita con le unghie e con i denti ma Roma sembra averne di più. Dalla lunetta Stipcevic punisce il tecnico rimediato da coach Griccioli. Una tripla in transizione di Gibson e due liberi di De Zeeuw, quindi, portano i laziali avanti di 11 punti, 46-57 a 2’ dal mini-riposo. Nel finale di quarto, Soragna con una tripla pazzesca ridà speranza e vita ai paladini, che a 10’ dalla fine inseguono 53-59.

Ultimo parziale, si alza il sipario sul Nicevic show. Jumper dai cinque metri a bersaglio e sfondamento di Triche, che commette il suo quarto fallo: l’Upea c’è, trascinata dal lungo croato. A 6’56’’ dalla fine, la rimonta è completa. Rimbalzo difensivo dell’immenso Nicevic, apertura per Pecile che pesca il taglio di Burgess: 62-61 Orlandina, primo vantaggio paladino nel match. Jones, intanto, vanifica la sua buona gara beccandosi un tecnico a 5’25’’ dal termine che lo estromette dall’incontro. Nel concitato finale non si segna davvero mai. L’Acea rimette il muso avanti grazie a Gibson ma un’altra surreale tripla di Soragna consegna ai biancoazzurri il nuovo vantaggio. Un libero di Nicevic porta i paladini sul +2 a 1’11’’ dalla conclusione dell’incontro, 68-66. Due brutte palle perse, frutto di clamorosi errori in attacco dei padroni di casa, concedono la chance del controsorpasso a Roma. I capitolini non si fanno pregare e ringraziano con Triche e De Zeeuw, 68-70. Dall’altra parte solo ferro per l’Upea, Gibson fa 2/2 dalla lunetta e il suicidio è completo. L’Orlandina, però, non muore mai, e Basile in pochi decimi di secondo mette a referto altri due punti che significano sopravvivenza Upea. Fallo sistematico, Stipcevic fa 1/2 ai liberi ma non basta. Archie, infatti, non manda a segno l’ultima preghiera, Roma sbanca Capo d’Orlando 70-73.

Come due settimane fa, l’Orlandina cede il passo tra le mura amiche con una gestione rivedibile del finale. Dopo tre uscite, i paladini sono ancora a quota 0 in classifica. Bisogna comunque vedere il bicchiere mezzo pieno in casa Upea: nonostante le defezioni di Flynn e Freeman, i ragazzi di coach Griccioli hanno lottato fino alla fine con grande cuore, sfoggiando un Archie in grande spolvero, autore di 22 punti. A volte, però, solo la voglia non basta. A Cremona servirà qualcosa in più per raggiungere il primo successo in campionato. Magari anche un po’ di fortuna.

Upea Capo d’Orlando-Acea Roma 70-73

Upea Capo d’Orlando: Archie 22, Hunt 12, Basile 6, Soragna 8, Karavdic DNP, Nicevic 5, Pecile 5, Burgess 12, Bianconi DNP, Strati DNP. Coach: Giulio Griccioli.

Acea Roma: Ejim 4, Triche 14, Jones 11, D’Ercole 1, Sandri, De Zeeuw 13, Kushchev DNP, Finamore DNP, Gibson 11, Stipcevic 11, Morgan 8, Pullazi. Coach: Luca Dalmonte.

Parziali: 17-24, 38-38; 53-59; 70-73.

Arbitri: Manuel Mazzoni di Grosseto, Lorenzo Baldini di Firenze e Dario Morelli di Brindisi.

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