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Orlandina, conferenza a sorpresa dei tedeschi: «Niente soldi, andiamo via»

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Capo d’Orlando – Che in casa Orlandina Calcio fossero abituati a comportamenti sui generis era ormai assodato. Una conferenza stampa in pieno centro paladino, però, bisognava ancora vederla.

Nella serata di ieri, il gruppo di calciatori tedeschi in forza alla formazione biancoazzurra, ha reso note le motivazioni di un addio annunciato tramite un incontro con i giornalisti organizzato in un noto bar del paese. Rappresentati da Luigi Campagna, Baldo Di Gregorio e Viktor Pasul’ko, i teutonici hanno parlato a stampa e curiosi riguardo questi mesi trascorsi a Capo d’Orlando, non lesinando critiche alla società e soprattutto al presidente Massimo Romagnoli.

«Andiamo via per nostra scelta – spiegano in coro Campagna e Di Gregorio –, non per decisioni altrui. Siamo arrivati a Capo d’Orlando con tante promesse e nulla è stato mantenuto. Abbiamo ricevuto emolumenti pari al 70/80% del primo mese e poi più nulla. Noi siamo tra i fortunati, visto che i nostri compagni hanno preso molto meno, qualcuno proprio niente. Da contratto dovevamo vivere vicino il campo sportivo, disporre di automobili e di vitto assicurato. Siamo venuti qui pensando di lottare per vincere il campionato ed approdare in Lega Pro. Si parlava di strutture bellissime e di grande professionalità ma erano solo chiacchiere. I problemi sono cominciati fin dai primi giorni, anche per mangiare era una lotta. In hotel, spesso chi arrivava per ultimo restava a guardare o doveva uscire e mangiare una pizza a sue spese. Allenamenti senza acqua o casacche, così è impossibile giocare a calcio con serenità. Abbiamo delle scritture private con il presidente che ci consentono, in caso di ritardi nei pagamenti superiori al mese, di lasciare l’Orlandina ed è quello che faremo nelle prossime ore. Siamo anche stati accusati di essere stati poco professionali. Domenica siamo scesi in campo nel derby e abbiamo battuto 3-0 la Tiger, dimostrando di tenere alla nostra dignità e ai nostri tifosi, che ci hanno fatto i complimenti. Non abbiamo giocato per il presidente Romagnoli ma per noi stessi e per far vedere a tutti quanto valiamo realmente».

I calciatori teutonici hanno poi dato la loro versione dei fatti circa il periodo in cui la squadra era stata affidata temporaneamente ad Angelo Galfano. «Prima della partita con l’Hinterreggio abbiamo chiesto un confronto al presidente – continuano Campagna e Di Gregorio –, ovviamente ci è stato negato. Il venerdì antecedente la gara non ci siamo allenati ma ci siamo presentati comunque in Calabria, dove abbiamo perso solo per episodi negativi. Anche in quel caso, abbiamo giocato solo per noi e per il nostro allenatore, che in poco tempo si è dimostrato una bravissima persona. Poi, tramite il direttore tecnico Curasì, la società ci ha fatto sapere che fino a dicembre non c’erano soldi da destinare a noi calciatori. Abbiamo provato ad andare incontro ai problemi dell’Orlandina, chiedendo al presidente di farci avere una lista con i nuovi eventuali emolumenti, visto che gli accordi presi in precedenza non potevano essere rispettati. Abbiamo fatto un ultimo tentativo, volevamo giocare qui anche per meno soldi fino a dicembre, chiedevamo solo chiarezza e facoltà di decidere. Abbiamo atteso invano. Dopo oltre una settimana non abbiamo ricevuto alcun feedback dal signor Romagnoli, che sul momento ci aveva assicurato una risposta in tempi brevi. Dopo aver insistito ancora, abbiamo ottenuto solo i biglietti per partire, visto che a qualcuno è stato negato anche questo. Inoltre, il presidente ha addirittura affermato di non conoscere i dettagli dei nostri contratti, quindi non capiva nemmeno di cosa ci stessimo lamentando. Ci dispiace lasciare Capo d’Orlando. Qui si vive bene, la gente è ospitale, c’è un bel clima e un bell’ambiente. Ci piacerebbe molto vivere un’esperienza calcistica da queste parti, era questo il nostro obiettivo. A queste condizioni, però, è praticamente impossibile. Torniamo in Germania con tanta amarezza».

Tre i giocatori tedeschi dell’Orlandina che sono già partiti: Braha, Babienczko e Sadani. Li seguiranno a ruota in queste ore Campagna, Di Gregorio e Quotschalla, che secondo gli stessi atleti si sarebbe dovuto pagare il biglietto per rientrare in Germania di tasca propria. Al momento restano nella rosa di mister Antonio Alacqua il funambolo Maouel, il portiere classe 1995 Hiemer e il difensore Reuter. Hiemer e Reuter, però, sono infortunati e si sarebbero lamentati delle pessime cure ricevute dal club paladino, reo di aver abbandonato a loro stessi i due calciatori dopo che questi ultimi avevano rimediato i problemi di natura fisica che hanno impedito e impediscono loro di scendere in campo ancora oggi. Tutti e tre hanno espresso la volontà di lasciare Capo d’Orlando a fine ottobre, a meno che il presidente Romagnoli non ponga rimedio alle problematiche del trio nei prossimi giorni.

In chiusura di conferenza, parole di fuoco anche da parte dell’ex tecnico dell’Orlandina Viktor Pasul’ko: «Mi trovo ancora a Capo d’Orlando perché il presidente Romagnoli non ha avuto rispetto nei miei confronti – racconta l’allenatore ucraino con l’aiuto di Campagna –. Dopo il pareggio con il Noto, il presidente mi ha comunicato la sospensione dal ruolo di responsabile della prima squadra tramite un sms. Mi sarei aspettato quantomeno un faccia a faccia. Se il presidente mi avesse detto che non c’erano più le condizioni per andare avanti per motivi tecnici, economici o caratteriali, avrei accettato serenamente la sua decisione, avrei fatto il biglietto e sarei rientrato in Germania. Così non è stato, quindi ora aspetto che il signor Romagnoli mi inoltri una comunicazione ufficiale dell’avvenuto esonero, in modo da poter fare i biglietti e partire».

Vedremo quale sarà la reazione del club paladino alle rivelazioni del gruppo tedesco che ha ormai abbandonato la nave dell’Orlandina. Intanto domenica si gioca a Marcianise e mister Alacqua dovrà fare di necessità virtù con una rosa sempre meno competitiva. A Capo d’Orlando è nel frattempo giunto Salvatore Treppiedi, centrocampista classe 1994 l’anno scorso in forza al Due Torri. Dovrebbe essere lui il primo rinforzo della gestione del tecnico spadaforese, rigorosamente made in Italy.

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