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L’Orlandina agli orlandini, parla Marco Lima

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Capo d’Orlando – Dopo un avvio di stagione turbolento, l’’Orlandina del derby  ha saputo ribaltare i pronostici, grazie ad un  3-0 che lascia ben sperare il neo-trainer Alacqua. Protagonista della gara è sicuramente Marco Lima, giocatore offensivo classe 19’95. L’’anno scorso in forza alla Lucchese, ha sbloccato il risultato di domenica dopo essere approdato due giornate fa a Capo D’’Orlando. Parliamo della gara e non solo con lui, in questa intervista.

Marco, sei a Capo D’’Orlando da appena 2 giornate e domenica, con un tuo gol, hai contribuito alla vittoria sulla Tiger Brolo. Considerati anche gli sviluppi della diatriba societaria che si è aperta la scorsa settimana questo è per te un grande stimolo.

Per me è la prima partita da titolare che ho fatto con questa maglia, la seconda in tutto dal mio posticipato inizio di stagione e quindi questo gol, importante sia per lo score che per il valore che questo derby ha, è un’’ottima motivazione per le mie prossime gare.

Il vincitore morale della gara di domenica è senza dubbio Antonio Alacqua, che ha guadagnato 3 punti prima ancora di sedere materialmente sulla vostra panchina.

Conosco Alacqua già dal primo campionato che ho disputato in prima squadra, in una delle stagioni di Eccellenza del Due Torri. So bene come lavora, è un buon professionista. Ha preparato la squadra in tre giorni, motivandola soprattutto e penso che questo non sia da tutti. Farà bene.

Ieri il vostro orgoglio è stato fondamentale ed è forse il fattore agonistico che può darvi qualche punto necessario alla salvezza. Come ti era apparsa nelle mani di Pasul’’ko?

Sono arrivato qui alla quarta giornata, quando Pasul’’ko era già andato via e non saprei dirti come la squadra aveva giocato quelle gare. So solo che dopo la guida ad interim del preparatore Princiotta è arrivato un buon allenatore a colmare questo gap tecnico. Ci affidiamo a questa guida che sarà di rilievo in tutti i prossimi appuntamenti. Quanto all’’agonismo è la base su cui poggia il gioco di ogni squadra, dare l’’anima farà la differenza.

Poco siamo riusciti a capire delle ambizioni del vostro inizio campionato. Questo organico, per dimostrare meglio il proprio peso specifico, deve quadrarsi meglio in campo o è sul morale che bisogna incidere?

Penso che questa squadra possa gloriarsi delle performance di giocatori in gamba, se ognuno metterà del proprio sarà un’’annata importante. Alacqua ha comunque  un gruppo solido, anche se da sistemare al meglio, ma se lavoreremo tutto verrà da sé.

Dicci un po’’ come tu vedi il campionato. Quali squadre ti sono piaciute e cosa pensi di poter fare vestendo questa maglia?

Credo sia ancora precoce dare un giudizio sulle altre squadre, magari conosco meglio quelle locali, che punteranno a registrare una stagione non priva di soddisfazioni. Noi siamo una buona squadra, possiamo fare tanto, poi il campionato è apertissimo e dirà dove possiamo arrivare. Essendo juniores sono pochi i campionati che ho disputato e da attaccante, non posso sbilanciarmi sull’’apporto di reti che riuscirò a dare. Due anni fa ne ho segnato uno, l’’anno scorso due. Dopo il mio infortunio alla schiena ho lavorato molto, tornare in campo è una gioia indescrivibile. Spero che al terzo campionato di Serie D possa dare il meglio per me ed i miei compagni.

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