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Domenica Orlandina-Tiger, parla l’ex De Cristofaro

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Brolo – Brolo e Capo D’Orlando distano pochi chilometri sulla strada e 4 punti nel campionato di serie D ma, nel calcio, hanno tradizioni opposte e quanto all’’umore prima dell’’importante derby, sono lontane anni luce. Parliamo di questo e non solo con Paolo De Cristofaro, mediano giallonero classe 19‘87 ed ex de’ll’Orlandina con un luminoso trascorso nei campionati di Lega Pro.

Paolo, alla tua sesta gara di campionato con la maglia della Tiger affronti l’’Orlandina che hai salutato quest’’estate. Le sensazioni degli ex sono una parte molto interessante dei pre-derby….

Sarà una partita molto importante per me come per tutti i miei compagni, anche se da ex paladino vivrò una gara dal sapore speciale. Prima di ogni altra cosa, però, ho addosso la maglia della Tiger: sono felice di questo e essere su quest’altra sponda mi costringe a dare il possibile per la mia nuova esperienza.

Vivi ancora a Capo D’Orlando, una città a cui sono affettivamente legati molti sportivi e che analizzando anche il basket, trae profitto da ciò. Aldilà dei risultati, nella squadra che ben conosci regna una situazione drammatica. In che condizione si presenterà l’’Orlandina?

Amo Capo D’Orlando perché è un posto bellissimo, dove si vive bene ed in grande tranquillità. Vengo a conoscenza degli sviluppi riguardanti la crisi che investe la società tramite i giornali e come ripeto, facendo parte della Tiger, penso solo a questa. Qui devo comportarmi da professionista sfruttando il 100% delle mie qualità.

Potete essere contenti delle vostre prime 5 gare: con 7 punti siete la prima società del “triangolo” messinese ed avete una differenza reti in perfetto equilibrio. Cosa pensi da esperto regista? Avete impostato tutto bene?

Siamo partiti bene ma non manca un po’ di rammarico, infatti di punti potevamo averne 9, grazie all’ottima performance contro la Frattese. Tuttavia nonostante un risultato poco adeguato a quella partita col mister si lavora con precisione, ogni giorno stiamo sul pezzo e questo, per una neopromossa, è abbastanza gratificante.

Avete pagato l’’inesperienza della matricola con Roccella e Frattese, le vostre prime due gare interne. La prima compagine si è imposta subito, la seconda ha neutralizzato un 2-0. Di contro la voglia di giocare in una entusiasta neopromossa ha influito sulla tua scelta?

Penso che col Roccella sia una partita a sé, la Tiger non aveva mai oltrepassato i confini del calcio regionale ed alla prima giornata nessuno ha ancora il polso della situazione. Con la Frattese invece abbiamo dominato un match intero, specie nel primo tempo. Poi degli episodi possono condannarci ma bisogna andare avanti e la vittoria di domenica ci ha dato molta energia. Quanto alla scelta il DS Magistro mi ha fatto innamorare di questo progetto. La determinazione sua, del mister, di tutta la Tiger a portarmi qui mi fa pensare quanto un giocatore scarti ogni elemento di valutazione, poiché qui tutto mi da fiducia, mi fa sentire importante e le attese nei miei confronti mi faranno crescere oltre le previsioni.

Chiudiamo parlando del campionato. In alto Akragas e Neapolis non sono ancora esplose, in zona c’’è entusiasmo per il Due Torri di Venuto, che a vedere le prestazioni è molto valido. Un tuo pensiero su tutta la serie?

Akragas, Agropoli e Neapolis riusciranno a fare un campionato a sé, hanno rose costruite appaiarsi stabilmente al vertice. Le altre devono pensare il campionato una domenica alla volta, forse allenamento dopo allenamento. Il nostro obiettivo è inequivocabilmente la salvezza e poi non lasciare al caso ciò che di buono potremo strappare sui vari campi. Il Due Torri ha poi concepito una rosa di valore, alla lunga non mancherà di ottenere varie soddisfazioni.

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