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Orlandina sempre più nel caos, futuro a rischio

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Capo d’Orlando – Non c’è pace in casa Orlandina Calcio. Dopo l’esonero del tecnico ucraino Viktor Pasul’ko, scelto dal presidente Massimo Romagnoli in persona, la società paladina è ancora alla ricerca del sostituto ufficiale. I problemi, però, non finiscono qui per il club di via Trieste, alle prese soprattutto con grattacapi di natura economica con alcuni dei calciatori attualmente in rosa e non solo.

Nei giorni scorsi, la società del presidente Massimo Romagnoli aveva tamponato l’emergenza allenatore con mister Angelo Galfano, il tecnico che l’anno passato aveva portato alla salvezza i paladini. A Capo d’Orlando, l’era Galfano-bis non è però mai iniziata ufficialmente. L’ex allenatore di Noto e Vibonese ha diretto gli allenamenti della squadra durante tutta la scorsa settimana, eccezion fatta per venerdì, quando molti calciatori dell’Orlandina hanno dato forfait per via di vari malesseri. Galfano ha quindi osservato dalla tribuna Hinterreggio-Orlandina, gara terminata 2-1 per i calabresi, che ha visto i paladini mostrare comunque qualche segnale di ripresa dal punto di vista tecnico, in attesa di un incontro chiarificatore con il presidente biancoazzurro.

Durante la riunione di ieri, però, il presidente Romagnoli e l’allenatore non sono riusciti a trovare un accordo che soddisfacesse entrambe le parti, arrivando così alla rottura che al momento pare insanabile. Secondo indiscrezioni, pare che il presidente paladino abbia inoltre chiesto ai giocatori dell’Orlandina di ridurre le proprie spettanze del 50%, almeno fino a dicembre, in modo da poter andare avanti in campionato. Dopo una discussione interna, i calciatori avrebbero accettato la proposta del patron Romagnoli, ponendo però una condizione: avere una guida tecnica adeguata sin dalla prossima partita, il sentito derby del “Micale” contro la Tiger Brolo. La società ha quindi provato a convincere all’ennesimo dietrofront il più volte bistrattato mister Angelo Galfano, che ha per ora declinato la proposta dei biancoazzurri in una situazione che ha del surreale. Fuori dalla sede di via Trieste, tra l’altro, nella serata di ieri pare sia stato intravisto anche l’ex allenatore paladino Giuseppe Raffaele.

Il momento attuale dell’Orlandina è delicatissimo. In poche ore bisogna trovare risorse tecniche, economiche e umane, gente disposta a sposare una causa che sembra oramai strapersa. Debiti pregressi, decine di creditori tra calciatori e allenatori che hanno difeso i colori della squadra di Capo d’Orlando negli ultimi anni fuori dalla porta della sede sociale pronti a batter cassa, una gestione tecnica e societaria a tratti imbarazzante sono le prime cause di questo tracollo. Il rischio che l’Orlandina sparisca a breve dalle cartine geografiche del calcio che conta è più che una possibilità. Solo il tempo potrà sciogliere i dubbi sul futuro di un club che per anni ha fatto sognare gli sportivi del comprensorio. L’orlo del precipizio è però ad un passo, God save the Orlandina, direbbero gli inglesi. O forse, in questo caso, sarebbe meglio dirlo in tedesco. Di orlandino in questa squadra non è rimasto più niente.

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