Dome

Belvedere: «Rocca il top, nessun dualismo con Mamertina»

Dome

Capri Leone – Il sogno Eccellenza spezzato, un nuovo torneo di Promozione da affrontare e tanta voglia di far bene e tornare ai livelli che le competono. Questa, in sintesi, è la storia recente del Rocca di Capri Leone, formazione calcistica impegnata nel Girone B del secondo torneo regionale che, dopo la retrocessione della scorsa stagione, punta ad un’immediata risalita in Eccellenza. Non lo nega il direttore marketing dei biancoazzurri, Domenico Belvedere, intervistato ieri sera durante la trasmissione radiofonica “Sport Park”, in onda ogni lunedì sera dalle 19 alle 21 sulle frequenze di Radio DOC. Il dirigente caprileonese ha affrontato vari argomenti, sempre con grande realismo e onestà intellettuale.

Domenico, in estate il Rocca ha sperato di poter essere ripescato in Eccellenza. Infranto dalla lega questo sogno, si è ripartiti con umiltà dalla Promozione con quale spirito?

«Dopo l’amarezza della retrocessione, in estate abbiamo pensato di chiedere il ripescaggio in lega, forti della nostra posizione a livello economico e di strutture. Il nostro tentativo non è andato a buon fine e fa un po’ rabbia vedere altre squadre, che magari giocano in campo neutro o che nemmeno si presentano agli incontri di campionato, partecipare all’Eccellenza al posto nostro. Comunque è andata così, il nostro è un progetto che non si limita alla categoria di appartenenza. Quest’anno giocheremo un torneo impegnativo come è il campionato di Promozione, cercando ovviamente di ritornare nel massimo campionato regionale, non lo nascondiamo. Tramite vittoria del nostro girone, vittoria della coppa o play-off, l’obiettivo è unico: l’Eccellenza. Nel frattempo continuiamo a portare avanti tutte le attività collaterali a noi legate. Per questo vorrei ringraziare tutti i nostri collaboratori, che permettono al Rocca di essere una società di élite anche fuori dal campo».

Per questa nuova avventura avete rivoluzionato la squadra e lo staff tecnico. Quanto ha influito la volontà di mister Pasquale Ferrara nella costruzione di questo Rocca 2014/2015?

«Ha influito molto. La società ha fatto una scelta decisa puntando su un allenatore esperto come mister Ferrara. Ovviamente abbiamo cercato di assecondare le sue richieste, mettendo a disposizione del nostro tecnico una rosa adatta alla sua idea di calcio. Il Rocca ha una filosofia calcistica ben precisa, cerca sempre di imporre il proprio gioco, in casa e in trasferta. Credo la nostra sia una squadra profonda e completa, puntiamo al top e siamo sicuri di aver preso le decisioni migliori per il bene del club».

La sconfitta con il Merì ha però lasciato qualche strascico, con mister Ferrara che è stato addirittura squalificato per quattro mesi dopo una sceneggiata a metà campo con il direttore di gara. Quanto può pesare l’assenza del tecnico sulla panchina biancoazzurra per così tanto tempo?

«La sconfitta con il Merì è già archiviata, ci siamo rifatti alla grande battendo 6-0 il Sinagra, anche se mi dispiace per la società giallorossa, con cui abbiamo un rapporto fantastico. Consideriamo quel ko come un naturale incidente di percorso come possono essercene in una stagione calcistica così lunga. Chi ha visto la partita sa che il Rocca meritava molto di più ma il calcio è anche questo. Sulla decisione del giudice sportivo nei confronti del nostro allenatore, posso solo dire che mi sembra esagerata. Mister Ferrara ha forse varcato la linea del tollerabile ma ha protestato in maniera civile, anche se veementemente. Abbiamo già presentato ricorso contro questa decisione, speriamo che la pena venga quantomeno dimezzata, perché non avere un allenatore in panchina può essere un handicap per noi, anche se poi dipende dai giocatori e dalla loro capacità di reagire in determinate situazioni ambientali e tecniche».

Merì a parte, quali sono le squadre che il Rocca deve temere nella corsa all’Eccellenza?

«Oltre il Merì, che è una buonissima squadra, credo che le avversarie maggiormente attrezzate per la vittoria di questo campionato siano Cefalù e Castelbuono, che vantano due rose di tutto rispetto. Poco sotto vedo proprio il Merì, il Cus Palermo e la Mamertina, squadre ostiche e che ci daranno del filo da torcere. Mi sta sorprendendo molto il Mistretta, mentre la Santangiolese, nostro prossimo avversario in campionato, si tirerà presto fuori da un momento difficile grazie al proprio allenatore e a dei giocatori importanti quali sono Marziani, Balastro, Gullà, Bontempo e il nostro ex capitano Cocivera. Domenica prossima a Sant’Angelo di Brolo sarà un bel derby».

In chiusura, a proposito di derby, quali sono i rapporti tra Rocca e Mamertina? Ormai le squadre in paese sono due.

«Con la Mamertina non c’è alcun dualismo. Loro giocano nel nostro stesso stadio, è vero, ma rappresentano Galati Mamertino, noi invece rappresentiamo Rocca di Capri Leone. Spesso mi fermo a guardare i loro allenamenti e devo dire che mister Massimo Bontempo è un tecnico meticoloso, che cura i dettagli e lavora moltissimo con i suoi giocatori. I nostri rapporti sono buonissimi e non potrebbe essere altrimenti, visto che tanti nostri ex giocatori adesso indossano la casacca giallorossa. Sicuramente saranno un osso duro da affrontare. Con la qualità che hanno e con una struttura societaria organizzata possono fare bene e puntare ai piani alti della classifica. Un pronostico? A fine anno Mamertina terza in Promozione».

Dopo cinque giornate, il Rocca è al secondo posto nel Girone B di Promozione con 12 punti, alle spalle della capolista Cefalù, a quota 13. I “leoni” affronteranno domenica al “Caldarera” di Sant’Angelo di Brolo la formazione di casa allenata da mister Palmeri. Domani pomeriggio, intanto, si gioca in coppa, ancora contro il Sinagra. Il Rocca di Capri Leone non vuole lasciare nulla di intentato. Campionato o coppa, c’è una sola parola d’ordine: vincere.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close