ELEZIONE GRASSO

“L’ospedale non come periferia del presidio di Patti”

ELEZIONE GRASSO
Sant’Agata Militello
– Il deputato Regionale Bernadette Grasso ha presentato una interrogazione all’assessore alla salute Lucia Borsellino riguardante il rischio di declassamento dell’ospedale  di Sant’Agata Militello. Secondo il Sindaco di Capri Leone la struttura santagatese deve essere considerata importante visto che con Mistretta copre un’utenza di corca 90mila persone e non un Presidio Ospedaliero che diventi “periferia del presidio Ospedaliero di Patti”. Di seguito l’interrogazione integrale dell’onorevole Bernadette Grasso:

Interrogazione

(Risposta in Commissione)

N. – Notizie in ordine al presunto declassamento del Presidio Ospedaliero di Sant’Agata di Militello (Me) – Al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore Regionale per la Salute.
Premesso che
in data 05/08/2014 la Conferenza Stato Regioni ha approvato l’Accordo “Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, Allegati sub A e sub B.;
l’allegato 1 dell’Accordo Stato Regioni ” Standard qualitativi , strutturali e tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera ” stabilisce al punto 2 ” Classificazione delle Strutture Ospedaliere i seguenti criteri di classificazione:
1 ) presidi ospedalieri di base, con bacino di utenza compreso tra 80.000 e 150.000 abitanti;
2 ) presidi ospedalieri di I livello, con bacino di utenza compreso tra 150.000 e 300.000 abitanti;
3) presidi ospedalieri di II livello, con bacino di utenza compreso tra 600.000 e 1.200.000 abitanti;
detto accordo è vincolante al fine di rifunzionalizzare la rete ospedaliera della Regione Sicilia;
Considerato che
L’incompleta applicazione delle previsioni di cui alla L.R. 5/2009 “Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale” che prevedeva tra l’altro la creazioni dei Distretti Ospedalieri e l’attivazione dei PTA con i servizi annessi, ha comportato, negli anni, il mancato passaggio da una assistenza come dire “ospedalocentrica” a una assistenza territoriale;
la mancata attivazione dei PTA distrettuali ha sobbarcato gli ospedali delle ASP della gestione dei malati cronici in unità operative deputate alla gestione degli acuti, così come, l’incompiuta realizzazione degli ambulatori H24 dei medici di base, ha intasato ancora di più i pronto soccorso con conseguente propositata gestione dei codici bianchi e verdi;
Ritenuto che
il Distretto Socio Sanitario di Sant’Agata in base ai dati Istat supera la soglia degli 80.000 abitanti a cui vanno aggiunti per continuità territoriale quelli del Distretto Socio Sanitario di Mistretta; con una popolazione di circa 17.450 abitanti;
i due distretti Socio Sanitari insieme superano abbondantemente la soglia minima prevista per la presenza di un Presidio Ospedaliero;
il Presidio Ospedaliero di Sant’Agata di Militello, abbia una posizione di assoluta centralità rispetto alla popolazione/utenza di riferimento;
in applicazione Standard qualitativi , strutturali e tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera il Presidio Ospedaliero di Sant’Agata di Militello dovrebbe essere così rimodulato :

Presidio Ospedaliero di Base : Struttura dotata di Pronto Soccorso, con la presenza di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale : Medicina Interna, Chirurgia Generale, Ortopedia, Anestesia e supporto in rete di guardia attiva e / o in regime di pronta disponibilità H24 di radiologia, Laboratorio e emoteca con posti di osservazione breve intensiva;
presso il Presidio Ospedaliero di Sant’Agata di Militello sono operative le UU.OO. di cui alla classificazione oltre a quelle di Pediatria con Nido, Ostetricia e Ginecologia, Talassemia, SPCD, Cardiologia;
Atteso che
Nella popolazione hanno ingenerato allarme e preoccupazione notizie apprese a mezzo stampa, secondo le quali il Direttore Generale della ASP 5 di Messina in occasione della sua visita presso il Nosocomio di Sant’Agata ha prospettato una rifunzionalizzazione completamente diversa da quella già a suo tempo approvata;
contribuiscono a ingenerare ulteriore paura e apprensione le dichiarazioni, a mezzo stampa, di esponenti politici che parlano di sforzi per salvare almeno la chirurgia del suddetto presidio, sottacendo, forse, secondo una imperscrutabile volontà, che lo stesso Presidio Ospedaliero diventi “periferia del presidio Ospedaliero di Patti”
Per sapere se
nella rimodulazione presentata presso il Ministero della Salute è stato previsto che il Presidio Ospedaliero di Sant’Agata venga classificato come Presidio Ospedaliero di Base così come sancito dall’Accordo Stato Regione mantenendo le UU.OO. attivate nel rispetto:
1. Del 3 per mille dei posti per Acuti;
2. Dello 0,7 per mille dei posti di Riabilitazione e Lungodegenza;
3. Con l’attivazione dei posti di terapia Intensiva Post – Operatoria;
4. Con l’assegnazione di una Risonanza Magnetica Nucleare Total Body.
Palermo 02 ottobre 2014

Per la presente, l’interrogante chiede lo svolgimento in Commissione

On Bernardette Grasso

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