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Igea Virtus prima in classifica, parla mister La Spada

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Barcellona P. G. – Giorni cruciali per il proprio campionato aspettano l’’Igea Virtus. Lo sa bene mister La Spada che preparando il match contro l’Acireale e con uno sguardo già al derby casalingo contro l’’S.S. Milazzo, commenta la sua ottima partenza e, in questa intervista, parla ad ampio raggio di ambizioni e dinamiche del proprio team.

Mister La Spada, approdato a Barcellona ha già griffato uno sprint ottimo. Una volta archiviata l’’era Ferrara, un’’Igea ricca di cambiamenti è sola in testa a 9 punti e non ha subito alcun gol. Se lo aspettava?

Penso che ogni allenatore, quando inizia un’’avventura ha sempre grande voglia di far bene e di mettere a frutto il massimo delle proprie competenze. Dispongo di un organico valido, e di questo ringrazio la società, di cui constato la crescita e che viene ripagato dei sacrifici quotidiani che chiedo.

Se questo abbozzo di classifica sembra già essersi bipartito, il campionato è duro e dalle varie Siracusa, San Pio X e Milazzo, ad una prima analisi, ci si attende tanto. Lei in quale area di riferimento colloca il suo team?

In un primo e vasto confronto con il direttivo, prima del mio ingaggio, ci si è trovati d’’accordo sul punto che l’obiettivo della nostra compagine è una salvezza tranquilla. Abbiamo faticato per allestire una rosa di qualità e continuiamo a farlo perché non si manchi alle promesse. Per il resto, aldilà di tutto, ci appelliamo al campo, che col passare delle domeniche giudicherà cosa l’’Igea può fare.

Avevamo accennato alla corazzata milazzese. Dopo Acireale sarete impegnati nel derby più atteso in provincia, che tra l’’altro vivrà da ex mamertino. Quale linee guida avete assunto per raggiungere al meglio questo appuntamento?

Le linee guida non variano, sono quelle di ogni settimana. Nonostante contro il Milazzo assisteremo ad una partita diversa, come qualsiasi derby, soprattutto per la grande attenzione della città, che lo sente moltissimo, noi cerchiamo il massimo da ogni partita, ogni domenica. Ci riusciremo solo continuando a lavorare come stiamo già facendo.

Chi l’’ha vista giocare la ricorda come un vero e proprio leader. Un elemento fondamentale, considerata la singolare identità di stampo igeano in cui, oltre le sue 6 stagioni, collochiamo la crescita di giocatori che oggi spiccano, anche per blocchi, nei vari campionati dilettantistici.

Effettivamente la crescita dei ragazzi, insieme a tutto l’’ambiente, è visibilmente continua. Giornalmente apprezzo gli sforzi che vengono profusi e sono ancor più entusiasta poiché ne abbiamo sempre tratto i risultati. I sacrifici daranno sempre un senso a quello che facciamo e soltanto così riusciremo a concretizzare numeri di prestigio. Nella fase di crescita in cui siamo è molto importante che noti reazioni positive alla mia schiettezza, il cui soggetto prescelto è sempre un incoraggiamento al  lavoro per questa maglia.

6 stagioni non sono poche. Da qua, prima del suo ritorno, si sarà portato forse un bel gol, una prestazione da manuale. Le bastano quelli o sta predisponendo un altro storico e lungo corso?        

Alle mie spalle si è chiuso un ciclo e magari, via via, ne aprirò di altri. Rientra nella normalità delle cose che si cerchi di aprire situazioni di una certa durata. Ho l’’onere di conoscere a fondo l’’ambiente di Barcellona, di conoscere pregi e difetti, voglie, ambizioni dei tifosi che accompagnano i ragazzi. Qui il calcio ha una funzione molto importante per cui l’’intento di tutti è quello di fare bene e dare soddisfazioni a tutti coloro che si stanno spendendo in questo inizio di campionato.

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