Andrea GR

Morte Galati Rando, è giallo sui binari di Battipaglia

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Capri Leone – S’infittisce il mistero intorno alla morte di Andrea Galati Rando, 28enne originario di Tortorici ma residente a Rocca di Capri Leone, il cui corpo è stato rinvenuto esanime poco dopo le 22 di giovedì sera a Battipaglia, in contrada Fosso Pioppo, nei pressi della linea ferroviaria della cittadina campana.

A caldo, si pensava la scomparsa del giovane siciliano fosse legata ad un tragico incidente, forse ad un suicidio, ma gli ultimi, scioccanti sviluppi potrebbero rivelare una verità ben più inquietante: l’omicidio. L’ipotesi del suicidio, in un primo momento avallata dalla Procura di Salerno, non è più l’unica pista da battere per gli investigatori. Il ritrovamento, dopo tante ricerche, del cellulare della vittima lontano dal luogo della presunta tragedia e le tracce di colluttazione presenti sul corpo di Andrea hanno convinto gli inquirenti a disporre il sequestro della salma in modo da poter effettuare quest’oggi a Messina l’autopsia sul cadavere.

La questione, dopo la visita esterna di sabato a Battipaglia e i funerali svoltisi a Rocca di Capri Leone nel pomeriggio di domenica, sembrava fosse chiusa. Ad insistere sulla non archiviazione del caso i familiari di Andrea Galati Rando, poco convinti dalla teoria del suicidio e perplessi riguardo alcune stranezze che farebbero pensare ad una pista diversa rispetto al gesto estremo dettato dalla depressione da parte del ragazzo. Per questo la famiglia Galati Rando, tramite il proprio legale, l’avvocato Decimo Lo Presti, ha presentato un esposto al sostituto procuratore Maria Carmela Polito, chiedendo approfondimenti nell’indagine e bloccando difatti la sepoltura del corpo in attesa di nuovi accertamenti.

Andrea Galati Rando era partito per la Campania il 13 settembre per andare a trovare la madre residente a Salerno. La mattina di giovedì 20 settembre aveva deciso di recarsi a Battipaglia in treno, rigorosamente da solo, a quanto pare negando anche alla sorella la possibilità di accompagnarlo nel viaggio di quel giorno. Da quel momento, di Andrea nessuna notizia, con il cellulare che avrebbe continuato a squillare ininterrottamente e senza risposte sin dal primo pomeriggio. Il telefonino in questione è stato ritrovato solo ieri ed è adesso nelle mani degli investigatori. Lo scopo della trasferta battipagliese è ancora un giallo. Le prime indiscrezioni parlavano del recupero di un’autovettura ma non si escludono altre motivazioni. I sospetti dei familiari e dell’avvocato Lo Presti, comunque, si fondano soprattutto sul terriccio rinvenuto addosso al cadavere, un terriccio diverso da quello che si trova in contrada Fosso Pioppo, e su alcune tracce di colluttazione sul corpo, gettato quindi sui binari già privo di vita.

Supposizioni, ricostruzioni, semplici intuizioni. Troppo poco per risolvere un caso del genere, abbastanza per tenere aperte tutte le porte e non escludere alcuna pista legata a questa tragica vicenda che merita maggior chiarezza, la stessa chiarezza che merita la famiglia del povero Andrea Galati Rando.

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