ITCG MERENDINO: SITUAZIONE PERICOLOSA

Centro di raccolta in caso di sisma, in un istituto scolastico orlandino, chiuso da un lucchetto. Incredibile ma vero e questo sotto gli occhi di tutti. Ma andiamo con ordine.

Giugno e Luglio, tempo di esami per i 496 mila italiani che si sottopongono alle tanto temute ma al contempo attese prove di maturità. Ma forse gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale per Geometri “F.P Merendino” di Capo d’Orlando hanno più fretta dei loro colleghi di uscire da quella scuola. Infatti nel plesso scolastico sito sul lungomare Andrea Doria viene annualmente requisita l’area destinata dal Piano di Evacuazione dell’Istituto alla raccolta degli studenti e del personale in caso di calamità e di emergenza. Tale area è collocata sulla zona occupata da una ditta privata di giochi (il Baby Park, per intenderci), la quale non permette agli alunni di evacuare l’Istituto a causa della presenza di un cancello che viene chiuso con un lucchetto nel momento in cui la ditta monta le attrezzature, cioè ai primi di Maggio. Ciò avviene dal 2007, quando il personale dell’Istituto ha iniziato ad inviare lettere di protesta alle autorità provinciali e al
Commissariato di Polizia del comune di Capo d’Orlando.

La scala in ferro che porta al centro di raccolta (chiuso)

Lamentela dovuta e necessaria poiché l’attività didattica si protrae sino a metà Giugno e all’interno dell’Istituto si svolgono le prove orali degli esami di stato fino a metà Luglio. Esattamente il giorno della seconda prova di esami c’è stata
la prima delle numerose scosse sismiche che hanno caratterizzato quest’ultima settimana e mezzo; tali eventi non si possono prevedere, la scossa si è verificata alle 00.02, ma non osiamo immaginare cosa sarebbe successo in caso di necessaria evacuazione dell’istituto durante una delle prove. Se dovesse esserci una scossa nelle giornate a venire, gli alunni e il personale, seguendo il Piano di Evacuazione, si troverebbero davanti un cancello chiuso, e l’unica via di uscita sarebbe quella rappresentata da un corridoio largo due metri che intercorre tra il plesso e la recinzione del baby park. Ci chiediamo come, nel panico suscitato da una scossa sismica, i ragazzi possano rischiare di trovarsi le vie di uscita dall’Istituto bloccate.

Il corridoio unica via di uscita

Chiediamo a chi di competenza di risolvere nell’immediato il disagio vista la delicata situazione con la quale siamo costretti a convivere da qualche settimana. Non ci sembra proprio il momento di chiudere con un lucchetto un centro di raccolta alunni e insegnanti in caso di terremoto!

Il piano di evacuazione della scuola
Il cancello chiuso con un lucchetto
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