Irene Ricciardello

Irene Ricciardello: «Opposizione? Fa sciacallaggio»

Irene Ricciardello

Brolo – Illegittimità e legittimità ad intermittenza. Duro il commento del sindaco di Brolo Irene Ricciardello ai comunicati dell’opposizione nel post-elezione del nuovo revisore dei conti. Il capogruppo Cono Condipodero avrebbe infatti la memoria corta, secondo  il primo cittadino brolese.

Il sindaco di Brolo contesta la sortita dell’opposizione, e ribadisce: «Sono io il sindaco eletto, se ne facciano una ragione. Loro dividono e gettano fango, io ricucio e getto le basi per una pace sociale, per un riequilibrio economico del paese, per un suo futuro, quello che i loro “padrini politici” hanno distrutto. C’è un limite a tutto». Ma prima di affondare il colpo, evidenzia ancora la fiducia sua, della giunta e della maggioranza al nuovo revisore dei conti.

«L’ho fatto contestualmente alla sua elezione e lo rifaccio ora – dice la Ricciardello -. Ferrante è un professionista serio, conosce la materia, la norma, ha già preso visione degli atti, farà tesoro del lavoro sin qui svolto dal suo precedessore, Tiziana Vinci, alla quale rinnovo ringraziamenti e stima, augurandole un futuro ricco di soddisfazioni umane e professionali. Tornando al dottor Piero Ferrante, sono sicura che troverà e vaglierà tutte le opportunità percorribili per far uscire Brolo dal pantano della crisi, offrendo la sua professionalità ed il suo apporto alla nostra amministrazione. La segretaria comunale, la dottoressa Carmela Stancampiano – continua il sindaco – è stata oggetto di attacchi, di pressioni dall’opposizione e dai sindacati. Lei ci garantisce, rappresenta lo stato, è un guida per tutti. Non posso che stigmatizzare il clima diffamatorio che si cerca di creare, le pressioni indebite, le solite strategie tese a creare confusioni, non distinguere i ruoli, assommare le responsabilità in un unico calderone. Mi stranizza che Condipodero parli ora e denunci pubblicamente quello che definisce un clima di illegittimità nel quale la maggioranza ha inteso procedere alla nomina del nuovo Revisore dei Conti del Comune di Brolo. Non è assolutamente vero, è stato tutto regolare e legittimo. Ma mi sarebbe piaciuto vederlo denunciare, o alzare la testa, quando votava un bilancio oggi bollato come non veriterio dalla corte dei conti, e lo si sapeva che lo era già allora, l’aveva scritto il revisore, la corte dei conti l’aveva denunciato, lo sapeva il presidente del consiglio del tempo, il “suo” presidente – sottolinea Irene Ricciardello –, il suo gruppo di maggioranza. Quelli erano atti illegittimi, nulli e su quelli dovranno rispondere».

E ancora, il sindaco di Brolo si sofferma sulla questione tempi di convocazione del consiglio comunale e sui numeri elettorali: «Quelli erano strettissimi, necessari, dettati anche da situazioni esterne al volere di quest’amministrazione, questo sia chiaro a tutti. Nessuna volontà a negare il dibattito ed il confronto democratico sulla nomina del revisore e sulla figura più idonea. La nostra scelta non leva nulla a chi ha presentato il curriculum. Tutti professionisti affidabili e validi. Ma andava fatta una scelta. Se ne doveva scegliere uno e noi l’abbiamo fatto, assumendoci, coerentemente, la responsabilità. Stigmatizzo anche la scelta di abbandonare l’aula. Tanti Schettino. Non si fa così politica. Sono, anzi, siamo stati eletti e scelti dal popolo di Brolo su cinque liste. Ovviamente nessuna maggioranza bulgara, di quelle che nel recente passato brolese si sono sciolte come neve al sole. Siamo stati la forza politico-amministrativa più votata. Questo è un dato di fatto, se ne facciano una ragione. Siamo un’amministrazione che sta lavorando per il paese tra le difficoltà che gli altri ci hanno lasciato. Nei guai fino al collo perché altri hanno operato male. Ma di questo non ci spaventiamo. Abbiamo fiducia nella Magistratura che farà il suo corso e ci permetterà di leggere meglio quello che è stato. Abbiamo fiducia nella macchina amministrativa del comune che coerentemente e responsabilmente lavora quotidianamente con questa amministrazione, a dispetto di quanto dicono i sindacati. Fronteggiamo emergenze anche gravi e l’opposizione che fa? Sciacallaggio, terrorismo inconcludente, inutile, sterile. Una politica che non paga, distante dal paese e dai suoi reali problemi. Puntualizzare il nulla – conclude il sindaco di Brolo riferendosi al comunicato dell’opposizione – è anche una perdita di tempo, ma a volte è necessario fare anche questo».

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