convegno albergo 03

Grande partecipazione per il Progetto “Albergo Diffuso”

convegno albergo 03
Frazzanò
– Si è tenuto ieri sera, presso l’Abbazia di San Filippo di Fragalà di Frazzanò, il Forum di lancio del Progetto “Nebrodi Albergo Diffuso”. Il Progetto “Albergo Diffuso” è stato creato nel 2010 da dieci Comuni (Caprileone Comune Capofila, Mirto, Frazzanò, Longi, Galati Mamertino, San Marco d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Ficarra, Ucria e Floresta), si struttura in diverse azioni fortemente integrate tra loro e si basa su regole abbastanza rigide e tempi stretti da rispettare. La funzione di coordinamento è ricoperta dai Sindaci insieme ad alcuni proprietari di immobili; in futuro verranno scelti altri soggetti addetti alla reception. L’addetto alla reception avrà il compito di accompagnare il turista nell’immobile e veicolare anche i servizi presenti all’interno dell’albergo. Inoltre sono stati scelti alcuni tecnici, che dovranno applicare vincoli e regole, decidere la distanza degli immobili, il numero minimo dei posti letto, l’arredamento e la certificazione dell’ambiente. I workshop devono avvenire non solo con i proprietari di immobili, ma anche con i produttori locali; quindi bisogna creare un indotto economico anche a livello locale.

Ha presentato l’evento e ha dato il benvenuto ai tanti presenti il Sindaco di Frazzanò Gino Di Pane. Il primo cittadino ha ricordato l’importanza del turismo in tutta l’area nebroidea e ha introdotto l’intervento del Deputato Regionale e Sindaco del Comune di Caprileone Bernadette Grasso.

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Il Deputato di Forza Italia si è soffermata sul turismo nel nostro territorio: “La nostra Regione ha approvato una legge sulla creazione dell’Albergo diffuso; bisogna investire sul turismo nel nostro territorio e insistere sullo sviluppo delle nostre zone. Dal 2009 la spinta dei produttori e delle aziende ha puntato sull’indotto economico ottenuto dal nostro territorio. I paesi di Longi e San Marco d’Alunzio rappresentano dei modelli da imitare e per tutti gli altri Comuni, che fanno parte di questo Progetto, è stato pensato un itinerario turistico. Tutti i Comuni interessati devono mettere in rete i beni immobili e offrire ai turisti un pacchetto turistico vantaggioso; inoltre devono valorizzare l’ambiente e le peculiarità presenti sul nostro territorio“.

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In seguito il Prof. Giancarlo Dall’Ara, Docente di Marketing turistico all’Università di Perugia e ideatore del modello “Albergo Diffuso”, ha illustrato le caratteristiche principali degli Alberghi Diffusi, contenute nel suo libro: “Manuale dell’Albergo Diffuso, L’idea, la gestione, il marketing dell’ospitalità diffusa”. Afferma l’esperto di turismo: “L’Albergo Diffuso è un albergo, anche se un albergo particolare, un albergo orizzontale. A differenza degli hotel, i quali sono una struttura verticale e rispecchiano un modello prettamente americano, l’albergo è una struttura orizzontale e di matrice italiana. Le case made in Italy sono orizzontali, rispetto agli americani che hanno costruito nel tempo i grattacieli. Un’altra caratteristica dell’albergo è la compatibilità; infatti l’Albergo Diffuso si forma, unendo case preesistenti. Un altro aspetto da considerare è la sostenibilità; tutti gli Alberghi Diffusi lavorano dodici mesi all’anno. L’Albergo Diffuso è stato concepito per i proprietari e quindi è adatto ai turisti. Il luogo di accoglienza deve fornire due servizi importanti: l’accoglienza e i servizi comuni. L’Albergo Diffuso deve garantire tra i suoi servizi la piccola colazione, mentre non è necessario offrire il pranzo o la cena. Il target a cui si rivolgono i proprietari è quello del turista di terza generazione, il quale si reca nei borghi e nei piccoli paesi, perché trova in questi luoghi l’identità culturale italiana. La grande differenza rispetto al villaggio turistico tradizionale è che gli alberghi non vendono camere, ma lo stile di vita dei borghi italiani. La componente fondamentale di un Albergo Diffuso è la presenza del gestore. Chi accoglie l’ospite non è un portale, non sono le mura della casa, ma sono le persone che accolgono. I gestori sono narratori di luoghi, un narratore di luoghi sa vedere il luogo con gli occhi dei turisti e diventa la persona determinante in un albergo. Può anche crearsi un Albergo Diffuso di campagna, che anziché essere situato in un borgo si trova in campagna. L’Albergo Diffuso assomiglia ad un’azienda agrituristica, ma non è un’azienda, dato che offre tutti i servizi alberghieri. Si parla anche di ospitalità diffusa, che è una formula molto leggera; si possono ospitare persone in casa, ma non vanno garantiti tutti i servizi alberghieri. Così tutte le caratteristiche dell’albergo vanno a sfumare e l’ospitalità diffusa rappresenta una porta di ingresso e permette una fase di sperimentazione che, in un secondo momento, può evolvere verso un Albergo Diffuso”.

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