laboratorio 02

“Il Laboratorio” conclude in contrada un tour di successo

laboratorio 02
Capo d’Orlando – 
“C’era una volta un Re che credeva di aver raccolto nel suo palazzo tutte le cose più rare del mondo. Un giorno venne un forestiere, e chiese di vederle. Osservò minutamente ogni cosa e poi disse: Maestà, vi manca il meglio. Che cosa mi manca? L’albero che parla… E cosa dice? Dice: aspettare e non venire è una cosa da morire …”

E’ questa una bella fiaba di Luigi Capuana  e le favole si sa, finiscono a lieto fine,  così per fortuna anche in questo caso non è stata vana l’attesa e  grazie quindi al sostegno dei gruppi consiliari di minoranza “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando” in una calda serata di fine Agosto si è reso possibile poter rivedere   in contrada  PISCITTINA, il GRUPPO TEATRALE “IL LABORATORIO”, nel suo ultimo esilarante lavoro, dal titolo: ”NON TUTTE LE CORNA VENGONO PER NUOCERE”.

laboratorio 04

Mi piace ricordare che il gruppo  impegnato nella  tournée estiva in molti paesi vicini    stasera … in CONTRADA,  conclude la stagione estiva.  La commedia brillante scritta da Eva de Rosa e Massimo Canzano, racconta   storie di vita quotidiana e mette in azione una irresistibile catena di equivoci che, ironicamente raccontano, quanto siano devastanti i pettegolezzi e la smania di indagare nella vita degli altri.

Tradimenti veri o presunti, offrono lo spunto per riflettere sul cinismo degli esseri umani, sulla capacità di speculare sulle disgrazie altrui, sul senso delle amicizie “interessate”, sul rovinoso tarlo del dubbio che, perfidamente alimentato, può insinuarsi nel rapporto di coppia fino a distruggerlo.

laboratorio 01

“Il laboratorio” come si sa, ha festeggiato lo scorso anno la sua trentennale   attività e mostra tutta la sua energica vitalità puntando a valorizzare l’importanza del “gruppo”, anche attraverso la possibilità di scambiare i ruoli, per fornire occasioni di interessante crescita reciproca. Questa volta l’intelligente regia è affidata ad Alessandro Biscuso. Nessuna sbavatura, caratteristici i personaggi che sanno catturare l’attenzione dello spettatore riuscendo a divertire in modo autentico.

Tiziana Galipò è l’esilarante Lucia, come al solito la brava attrice, riveste il suo ruolo senza alcuno sforzo. E’ il perfetto stereotipo della cameriera zitella, illibata, invadente, impicciona, eccentricamente convinta della sua insostituibilità. La complicità con la sua   bella padrona (Giulia Giuffrè), riesce a produrre danni incalcolabili, la sua invadenza spinta oltre il limite, alimenta continui litigi nel rapporto di coppia, riuscendo quasi a logorarlo. Obbligatoria e necessaria la riflessione …

Assai preoccupata appare Lisa Bonasera, interpreta l’avvenente Clotilde, ed è talmente brava nel suo ruolo di   “spogliarellista zoccola” da temere che, un prolungato equivoco possa dar luogo a qualche   spiacevole processo di identificazione …

laboratorio 03

Per Giuseppe Pace (Pippo Galipò), sembra non esserci pace, attorniato da una serie di amici e conoscenti “interessati”, si ritrova dentro un vortice    di esilaranti equivoci che procurano allo spettatore sensazioni di puro divertimento.  Tutti gli attori sono azzeccatissimi e interpretano i loro ruoli con assoluta credibilità. Apprezzati Nino Mangano, Anna Maria Gentile, Salvatore Fragata, Gaetano Micale, Dario Saggese, Maurizio Triscari, Alberto Giulio e Irene Previti.

La piazzetta, luogo di incontri particolarmente affollati solo durante la campagna elettorale, si riveste di un insolito ruolo e ospita palco e sedie perché il teatro stasera vuole divertire il suo pubblico regalandogli momenti di effervescente allegria. Desiderosa di maggiore considerazione la contrada, vorrebbe   vivere gioiose atmosfere in modo più continuo, per poter   dimostrare in tal modo la sua capacità di aggregazione anche e soprattutto in situazioni diverse da quelle elettorali.

laboratorio 05

Il teatro offre stasera questa preziosa opportunità, la comunità comprende e dimostra apprezzamento, la parola sa essere accogliente e la comunicazione diventa CONDIVISIONE. Si rallegrano i bimbi e le loro risa diffondono nell’aria frizzante euforia, si divertono gli adulti, perché recuperano momenti di leggera evasione. Si ride sui vizi degli uomini, sulla loro viltà, sull’amicizia denudata del suo valore e ridotta a tornaconto personale e soprattutto riacquista la sua giusta dimensione il “futile pettegolezzo” che smascherato, lascia posto alla bellezza dell’amore e del sincero  sentimento.

Piuttosto “approssimate per difetto” le sedie, probabilmente un lieve errore di calcolo; decisamente in esubero invece, i maleodoranti cassonetti di spazzatura; posizionati proprio dietro il palco, infastidiscono soprattutto i teatranti, ma la cultura si sa, non vive una bella stagione e gli attori di questi tempi sono disposti a qualunque sacrificio pur di trasmettere il loro messaggio.

Al termine della serata Pippo Galipò ringrazia il pubblico e i gruppi consiliari “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo  d’Orlando” e, simpaticamente si intrattiene con il consiglire Gaetano Sanfilippo.

Mentre si susseguono flash e scatti veloci  per non dimenticare, penso  alla bella fiaba di L. Capuana e mi sembra di sentire la voce degli alberi: ”Aspettare e non venire è una cosa da morire”. Ma gli alberi non parlano e in questa occasione per “fortuna” l’attesa non è stata vana. Qualche volta infatti, può succedere che nonostante MANCHI il MAGGIORE  opportunamente RIMPIAZZI il MINORE.

Maria Grazia Librizzi

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close