Acquedolci - Municipio

Il Consiglio Comunale contrario alla discarica

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Acquedolci – Il Consiglio comunale di Acquedolci, nell’ultima seduta,  ha approvato all’unanimità una mozione sulla discarica di Contrada Rocca Carbone, presentata dal gruppo “Coesione, Forza e Continuità”, prima firmataria la consigliera capogruppo di maggioranza, prof.ssa Mariangela Gallo .

Il Consiglio comunale di Acquedolci ha espresso la volontà di agire per impedire la realizzazione di questo impianto di pretrattamento e di stoccaggio, situato nel letto del torrente Inganno e ricadente nel territorio di Sant’Agata Militello.

La mozione, approvata anche con il voto dell’opposizione, invita il Sindaco Avv. Ciro Gallo, in concerto con gli altri due sindaci interessati, di Sant’Agata e di San Fratello, a portare all’attenzione delle autorità competenti (Prefetto e Assessore regionale all’Ambiente) le istanze del territorio e di chiedere la revisione della validità delle autorizzazioni concesse.

La mozione ricorda che “Il progetto prevede la costruzione di una strada, che passa dal territorio comunale di Acquedolci e un ponte di attraversamento del torrente, facendo notare che il Comune non è stato interpellato per le due Conferenze di servizio convocate nel 2010, per fornire le autorizzazioni ed i nullaosta”.

Tra le anomalie ricordate vi è quella della deroga, prevista nello stesso progetto presentato dalla ditta di Brolo, al vincolo paesaggistico di distanza minima di 150 metri dalla sponda del torrente, previsto per legge.

I firmatari della mozione apprezzano il ruolo della società civile, rappresentata dai quattro comitati che si sono battuti, in questi 4 anni, per sensibilizzare l’opinione pubblica con manifestazioni, comizi, conferenze stampa, visite ai luoghi e raccolta firme. Iniziative che poi sono proseguite con il ricorso straordinario all’allora presidente della Regione, Raffaele Lombardo (2010) e poi con una denuncia-querela presentata, nel 2012, alla magistratura ordinaria, documentando tutte le anomalie di questo progetto e dell’iter delle autorizzazioni concesse.

Il Consiglio Comunale ha visto un animato dibattito in seguito alla lettura della mozione, ma poi è prevalso il buon senso e la mozione è stata votata all’unanimità, rafforzando così le future mosse dell’Amministrazione nei confronti delle Istituzioni, regionale e statale, alle quali chiedere un immediato intervento per la riapertura delle procedure autorizzative, soprattutto in rifermento alle notizie di procedimenti penali a carico di diversi funzionari regionali, in merito ad altre discariche siciliane.

Anche i consigli comunali di Sant’Agata e di San Fratello si stanno muovendo nella stessa direzione, per unire le forze delle tre amministrazioni e agire compatti.

Qui di seguito, il testo della proposta di mozione approvata:

Oggetto: proposta di mozione sulla discarica C/da Carbone di Sant’Agata Militello

 

Non sfuggono a nessuno i gravi danni all’ambiente, alla salute dei cittadini e alla vocazione turistica dei nostri territori, che saranno causati dall’eventuale completamento dei lavori e dall’entrata in funzione dell’impianto di pretrattamento e stoccaggio dei rifiuti solidi urbani di C/da Carbone, ricadente nel territorio  di Sant’Agata Militello, ma confinante con il nostro Comune.

Il progetto della struttura, presentato da una ditta di Brolo, è ubicato sulla sponda del torrente Inganno e quindi non rispetta il vincolo paesaggistico di 150 metri previsto per legge.

Inoltre il progetto prevede la costruzione di una strada, cha passa dal territorio comunale di Acquedolci e un ponte di attraversamento del torrente.

Facendo notare che il nostro Comune non è stato interpellato per le due Conferenze di servizio convocate nel 2010, per fornire le autorizzazioni ed i nullaosta.

Si rileva che a suo tempo si sono costituiti nei comuni di Sant’Agata Militello, Acquedolci e San Fratello dei Comitati civici per la sensibilizzazione della popolazione sul pericolo incombente: questi comitati hanno raccolto migliaia di firme, hanno avanzato un ricorso straordinario all’allora presidente della Regione, Lombardo ed infine una denuncia-querela depositata alla Procura della Repubblica di Patti. In tutte queste attività, i Comitati hanno elencato tutte le anormalità riscontrate sia nel progetto, sia nel procedimento che ha portato alla concessione delle autorizzazioni. L’aspetto più sbalorditivo di tutti è stato l’inserimento dell’impianto, ancor prima della sua realizzazione, nel Piano Regionale dei Rifiuti della precedente legislatura.

SI PROPONE

di invitare il sig. Sindaco, in concerto con gli altri due sindaci interessati, di Sant’Agata e di San Fratello, a portare all’attenzione delle autorità competenti (Prefetto e Assessore regionale all’Ambiente) le istanze del territorio e di chiedere la revisione della validità delle autorizzazioni concesse.

I consiglieri:

Mariangela Gallo (prima firmataria)

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