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Ufficio ragioneria deserto. Il Sindaco: “Sarà un periodo difficile”

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Brolo – 
Ufficio ragioneria deserto questa mattina al Comune di Brolo. Manca anche il responsabile Affari Generali. L’arrivo al municipio del Sindaco Irene Ricciardello è stato forse il più difficile dal suo insediamento.

“Praticamente ho l’ufficio di ragioneria completamente vuoto, ci ha dichiarato il primo cittadino. Non c’è nemmeno il responsabile dell’ufficio Affari Generali e se penso che non è stato ancora eletto nemmeno il nuovo segretario comunale sono piuttosto preoccupata. Sarà un momento veramente difficile, ha continuato Irene Ricciardello, ma invito i miei concittadini a stare tranquilli. Anche questo periodo passerà e confido in tutto e per tutto nell’operato della magistratura”.

Fonte Nebrodi&Dintorni:
La vicenda è quella dei dei “mutui fantasma”, il cui inizio si può fare risalire al 28 novembre 2013 e vede indagati l’ex sindaco Salvo Messina e quattro funzionari. Sequestrati documenti: si ipotizza la truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e il falso in atto pubblico.  I carabinieri hanno notificato in quella data cinque avvisi di garanzia: al sindaco Salvo Messina e gli altri ad amministratori e funzionari del Comune di Brolo in relazione all’indagine sull’erogazione dei mutui per la realizzazione del palasport e per l’adeguamento sismico della scuola elementare di via Roma.


Due mutui, accesi dal Comune brolese, sarebbero stati erogati per la realizzazione del palazzetto dello sport, in effetti mai realizzato, ed un altro mutuo per l’adeguamento sismico e la messa in sicurezza di una scuola. Questi ultimi lavori sarebbero poi stati realizzati con fondi diversi da quelli ottenuti con il mutuo ‘incriminato’. La polemica non è in effetti ‘cosa’ nuova, giacché si trascina da tempo, con comunicati e controcomunicati, a difesa e a discolpa.

Gli avvisi di garanzia, notificati dai CC di Patti su richiesta del sostituto Francesco Bonanzinga, riguardano il sindaco di Brolo, Salvo Messina, e 4 funzionari comunali: Giuseppe Indriani, Calogero Tripi, Carmelo Arasi, e Costantino Maniaci. L’accusa ipotizzata è di “truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e di “falso in atto pubblico”. 

Gli importi dei mutui contratti dal Comune di Brolo sono state sintetizzate in un manifesto affisso in paese e portato alla conoscenza della stampa con un comunicato: ““Il gruppo di minoranza consiliare “Uniti per Brolo” e l’indipendente Carmelo Princiotta, al fine di rendere edotta la cittadinanza in merito alle vicende dei mutui contratti dal nostro comune, ha realizzato questo manifesto da oggi affisso per le vie del comune brolese”.

Per la realizzazione del Palazzetto dello sport, il mutuo è di 1.700.000 euro. Secondo la delibera della giunta municipale del 3 ottobre 2011, 1.200.000 euro sarebbero stati assegnati con un finanziamento dall’assessorato Regionale, mentre per i restanti 500.000 euro il Comune avrebbe contratto un mutuo. Ma la delibera trasmessa dal Comune brolese alla cassa depositi e prestiti sarebbe stata poi modificata e il mutuo contrattao sarebbe diventato di 1.700.000 euro tondi.

C’è ancora una terza delibera, pubblicata sul sito del Comune di Brolo, successivamente rimossa. Quanto ai lavori di adeguamento sismico della scuola, l’ammontare riportato sul manifesto dell’opposizione è di 918.750 euro. Successivamente l’amministrazione brolese avrebbe realizzato i lavori con uno stanziamento della Protezione Civile. 

Lo scorso 5 novembre 2013 la minoranza consiliare al Comune di Brolo, aveva occupato la sala del consiglio comunale, per protesta, diffondendo un comunicato stampa in cui si spiega che “il generale impaurito dal nemico ha mandato le sue truppe in guerra rimanendo nascosto dietro l’albero. Ieri sera, – scrivono i consiglieri di minoranza – il sindaco di Brolo, Salvo Messina, non si è presentato in consiglio comunale e la seduta si è conclusa con un rinvio proposto e votato dal gruppo di maggioranza. Il gruppo di minoranza esprimendo la propria indignazione per quanto avvenuto in aula, ha scelto, con un gesto eclatante, di occupare l’aula consiliare per l’intera nottata”.


“La maggioranza – proseguono nella nota i consiglieri di minoranza – ha preferito rinviare un punto la cui argomentazione sarebbe stata di primaria importanza, trattandosi di chiarimenti relativi ad alcuni mutui già erogati per opere mai realizzate (Palazzetto dello sport). Mutui che andranno a gravare sulle tasche dei cittadini, ai quali in questi giorni vengono chiesti ulteriori sacrifici con l’aumento spropositato dell’acqua, per il prossimo ventennio. La minoranza aveva richiesto l’autoconvocazione del consiglio a seguito dei mancati riscontri all’interrogazione e il mancato rilascio di tutta la documentazione chiarificatrice nel merito. Di cosa hanno paura il Sindaco e i suoi assessori ? Perché non rispondono alle interrogazioni ? Perché sfuggono al dibattito ?”, scrive ancora la minoranza nel citato documento”.

In effetti già il 15 ottobre 2013 i consiglieri comunali di minoranza Rosar

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