scientifica carige

Una rapina tutta da decifrare

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Capo d’Orlando –
E’ certo, i 4 rapinatori sono entrati da una porta laterale della banca Carige situata in Via Umberto e sempre da li sono usciti. Dopo i primi rilievi effettuati ieri pomeriggio dagli uomini della scientifica (nella foto) pare che non siano stati rinvenuti segni di effrazione. Questo, ed il modus operandi dei 4 rapinatori, lascia presagire che si tratti di professionisti.

Erano le 17.30 di ieri quando quattro uomini con passamontagna e casco integrale sono riusciti ad aprire una porta laterale che immette negli uffici della filiale Carige di Capo d’Orlando. Sapevano perfettamente che a quell’ora gli impiegati avrebbero provveduto a ricaricare il bancomat dall’interno. Una prassi, una consuetudine che si ripete giornalmente alla stessa ora soprattutto durante il periodo estivo. Ma sapevano anche che in questi giorni, ma questo era facilmente intuibile, visto il numero di presenze turistiche in città, non sarebbero bastati i 30 mila euro che, di solito, come tetto massimo viene caricato al bancomat. Più del doppio ad Agosto in quanto si tratta di uno degli sportelli automatici più frequentati in questi giorni vista la sua posizione centrale.

A quanto pare, secondo le prime testimonianze, i 4 rapinatori non erano in possesso di armi da fuoco, ma pare nemmeno di taglierini. Il tutto sarebbe durato pochissimi minuti. Il tempo necessario per minacciare verbalmente i presenti, cogliere alle spalle il dipendente che stava caricando il bancomat e tentare la fuga con ben 80 mila euro di bottino.

Rapidamente sono usciti da dove erano entrati, sempre dalla Via Umberto senza che nessuno riuscisse a vedere qualcosa. Praticamente indisturbati hanno raggiunto i campetti di Piazzale Lo Sardo dove si stava svolgendo un affollato torneo di basket.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia di Capo d’Orlando diretti dal commissario Giuliano Bruno e coadiuvati dai militari dell’arma della stazione dei Carabinieri paladina. Immediatamente sono stati disposti dei posti di blocco ma senza successo.

Questa mattina sono ancora in corso ulteriori accertamenti mentre gli inquirenti continuano a visionare i numerosi video sequestrati già ieri non soltanto della banca, ma anche dalle telecamere di altri esercizi commerciali posti nelle vicinanze.

La Via Umberto, in effetti, anche se centrale, è soltanto una arteria di collegamento con l’isola pedonale e, a dispetto dell’ingresso principale della banca Carige, oltre ad un ristorante (natulamente ancora chiuso alle 17.30) non particolarmente trafficata. Quindi chi è entrato da quella porta, oltre ad averla aperta senza grosse difficoltà, conosceva benissimo la zona e le abitudini dei dipendenti all’interno.

Non sembra vicina comunque una svolta alle indagini. Secondo il Commissario bisogna valutare attentamente tutto il materiale raccolto ma si dice fiducioso su una conclusione positiva.

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