RINALDO CHIU' MARCO

Ancora TSO per Marco, in più occasioni troppo molesto

RINALDO CHIU' MARCO
Capo d’Orlando – 
Una testata ai danni di un vigile urbano fuori servizio, minacce e insulti all’interno di diversi locali pubblici del centro, sputi contro passanti. Marco, il giovane che da tempo è soggetto all’attenzione di forze dell’ordine, amministrazione comunale e medici, per le sue precarie condizioni psicologiche, è stato nuovamente sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio dallo scorso venerdì.

La sua permanenza a Sant’Agata Militello questa volta è probabile che si protragga sino a dopo ferragosto. Secondo le normative vigenti, però, deve essere il paziente ad accettare autonomamente un trattamento medico psichiatrico più duraturo e non può essere imposto. Per Marco sarebbe necessaria una cura efficace e più lunga di un ricovero obbligatorio che non potrebbe prolungarsi per più di sette giorni.

Intanto la scorsa settimana sono stati diversi gli episodi che hanno visto protagonista, in negativo, il 31enne. Durante la notte avrebbe riconosciuto un vigile urbano che qualche ora prima era intervenuto, con gli agenti di polizia del locale commissariato, all’interno di un esercizio pubblico per cercare di calmarlo. Dopo essersi accertato se fosse “fuori servizio” con una esplicita domanda è partito con una testata. Sull’accaduto indagano le forze dell’ordine dopo la denuncia presentata dalla vittima.

Ma altre volte sia vigili urbani che carabinieri e polizia sono stati chiamati perché all’interno di altri esercizi commerciali del centro Marco è andato in escandescenza. E’ stata segnalata la sua presenza anche all’interno di una banca dove si era recato per richiedere un prestito.

Continua dunque a far mantenere alta l’attenzione un 31enne che ha seriamente bisogno di cure. Un ragazzo che all’improvviso ha decisamente cambiato il proprio modo di vivere. Un grande lavoratore, così lo descrive chi lo ha sempre conosciuto, che oggi vaga per le vie del paese “ciondolando” ma purtroppo incutendo anche timore per chi non lo ha mai visto prima d’ora e soprattutto non conosce la sua storia.

Secondo il comando di vigili urbani di Capo d’Orlando bisogna convincere Marco ad una cura efficace, duratura e prolungata con la giusta assistenza sia medica che psichiatrica. Deve essere lui a convincersi di questo sia da un punto di vista giuridico che umano. Sino a quel momento i vari ricoveri in TSO poco potranno fare.

 

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