Pino Nino

A Galati la “Scuola del Gusto”

Pino Nino

Galati Mamertino – Si è svolto nella mattinata di sabato 26 luglio nella splendida cornice di Villa Allegra, a Galati Mamertino, il primo Festival del Giornalismo Enogastromico a livello nazionale. Presenti all’evento organizzato in proprio dall’imprenditore Pino Drago e dal Prof. Nino Amadore, giornalista del Sole 24 Ore, tanti illustri personaggi.

Gli ospiti sono stati accolti dall’imprenditore Giacomo Drago, che ha fatto gli onori di casa ringraziando i presenti e ricordando a tutti che, nonostante abbia raggiunto il successo gastronomico in America, Galati Mamertino resta la sua casa e che la qualità alla lunga viene sempre prima del risparmio a livello economico. L’invito di Giacomo Drago ai ristoratori del comprensorio è stato quello di non fermarsi in quello che è un processo di crescita costante e doveroso.

Dall’interessante incontro è venuta fuori, quasi maieuticamente, l’idea di creare nel centro nebroideo una “Scuola del Gusto”. A lanciare la proposta proprio uno degli organizzatori, Pino Drago: «Per vocazione e tradizione, Galati Mamertino è da sempre un comune attento alla gastronomia e all’attività di ristorazione di qualità. Credo che il nostro rapporto abitanti/addetti alla ristorazione sia uno dei top italiani, per questo dobbiamo sfruttare le nostre competenze e i nostri produttori. Non parlo di sogni ma di cose concrete. L’idea è semplice. Ritengo che Galati, a livello culturale, architettonico, naturalistico e soprattutto enogastronomico, possa ospitare una vera e propria “Scuola del Gusto”. Non una scuola di cucina come ce ne sono tante, bensì un’evoluzione della stessa, con cuochi ma anche con produttori enogastronomici pronti ad istruire tutti coloro che volessero entrare nel mondo dell’enogastronomia dalla porta principale».

Nel corso dell’incontro, moderato dal Prof. Nino Amadore, tanti gli interventi di rilievo. Dopo la proposta da parte di Pino Drago, il presidente del Parco dei Nebrodi, Dott. Giuseppe Antoci, ha affermato di voler sposare in pieno il progetto “Scuola del Gusto”: «Come Parco dei Nebrodi, sposiamo assolutamente questa causa. Abbiamo già fatto qualche passo grazie alla “Strada dei Sapori”, associazione che ha coinvolto oltre 50 aziende in un percorso di vendita di un multiprodotto basato su ospitalità, escursioni e appunto enogastronomia. Con una “Scuola del Gusto” potremmo migliorare quest’offerta, cercando anche di far entrare questo tipo di insegnamento nelle scuole».

Questo, invece, il pensiero al riguardo del sindaco di Galati, Bruno Natale: «Siamo felici che il nostro comune provochi questo tipo di sensazioni e faccia nascere queste idee. Credo che la “Scuola del Gusto” possa essere il passo finale di un percorso all’insegna della valorizzazione del nostro territorio». Pino Gullo, presidente Legacoop: «Il nostro territorio offre molte opportunità ma dobbiamo avere fiducia in noi stessi. Galati Mamertino è un paese bellissimo ed interessante, dobbiamo essere in grado di fare sistema attorno a questi centri, per poter vendere un contenitore nebroideo con grandi particolarità al suo interno».

Parole entusiastiche quelle del presidente regionale di Slow Food, Rosario Gugliotta: «Slow Food Sicilia si impegna sin da oggi a supportare l’idea di una “Scuola del Gusto” a Galati Mamertino, un’accademia che darà lustro a tutto il territorio nebroideo. Dobbiamo e possiamo far diventare i Nebrodi il cuore enogastronomico della Sicilia. Non ci saranno chef che insegnano tecniche di cucina ma ci saranno produttori che fanno crescere un intero sistema di network. In Sicilia abbiamo un enorme problema: non siamo in grado di soddisfare la domanda con la nostra offerta. I nostri non devono essere considerati prodotti di nicchia ma di eccellenza. Sotto questo punto di vista dobbiamo ancora crescere molto e una “Scuola del Gusto” non potrà far altro che accelerare questo processo».

Festival

L’ex assessore all’agricoltura, Dario Cartabellotta, ha invece insistito sul tema della biodiversità: «Noi parliamo spesso di biodiversità ma mi sembra che troppo spesso in passato si sia preferita la minimalista dieta nordica alla più fantasiosa dieta mediterranea. Impariamo a valorizzare ciò che abbiamo, è un problema di organizzazione e di informazione. Ogni tradizione richiede innovazione, non possiamo stare fermi. E vorrei iniziare a sentir parlare di marenogastronomia, perché il mare per noi è un grande vantaggio e come tale va sfruttato. La prossima Expo sarà dedicata all’alimentazione e non alla tecnologia. Per noi è una grande opportunità per far conoscere a tutti la biodiversità, non dobbiamo sprecarla».

Il Dott. Sebastiano Sartorio, rappresentante di BancaIntesa, e la Dott.ssa Ornella Raneri di Confidustria Alberghi e Turismo, hanno posto l’accento sulla necessità di aumentare il valore aggiunto per ogni turista che arriva nel nostro territorio. Immettendo il più possibile informazioni in rete, bisogna attirare i turisti a raggiungere la Sicilia. Deve nascere un turismo del territorio, in grado di soddisfare sotto ogni punto di vista il visitatore. I produttori dovrebbero lavorare per attirare turismo e non per esportare i propri prodotti fuori dai confini siciliani.

Ottimista anche il presidente del Gal Nebrodi Plus, Francesco Calanna: «La ruralità è un’opportunità per ripartire. Ci può essere sviluppo con tradizione ma servono le infrastrutture giuste. La UE ci dà una mano in questo senso, promuovendo la microimpresa legata alla trasformazione dei prodotti tipici e la misura che riguarda i percorsi naturalistici. Tocca a noi, adesso, sfruttare al meglio queste opportunità».

In chiusura, un altro grande imprenditore del campo della ristorazione, Sebastiano Paterniti, ha fatto notare ai presenti come in Europa e nel mondo quando si parla di Sicilia non si parla più solo di mafia, ma anche di buon cibo e buon vino. Questo è un punto di partenza per cercare di valorizzare al meglio il territorio siciliano, cercando di trattenere sull’isola i produttori e coloro che hanno competenze enogastronomiche importanti, senza costringerli ad emigrare per avere successo nel campo della ristorazione

La “Scuola del Gusto” è tutto questo e molto di più: è una geniale idea che presto potrà diventare realtà.

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