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Reportage, la paura a Canneto

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Caronia – È un paese fantasma  quello che appare ai nostri occhi la piccola frazione di Canneto di Caronia in un caldo pomeriggio di luglio. Un paesaggio che potrebbe e dovrebbe godere delle bellezze offerte da madre natura: case a ridosso della spiaggia che sormontano un pezzo di costa tirrenica e che invece oggi vive solo di ansie,  paure e rabbia, con gli estintori che fanno da ornamento ad una piccola strada, via Marina, di questo borgo oggi, purtroppo,  conosciuto in tutto il mondo.

Sotto un piccolo pergolato gli abitanti del luogo si riuniscono e condividono giorno notte le loro angosce, cercano di unire le loro forze per combattere contro un nemico che però non si conosce. Si sentono soli, ancora una volta, gli abitanti di Canneto, abbandonati al loro destino e costretti a lottare con le proprie forze, mettendo a rischio la propria vita. Come dieci anni fa anche ora si registrano fenomeni di autocombustione ma il fenomeno, come loro stessi raccontano, sembra oggi più incalzante di allora.

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Nel 2004 si parlò di alieni, di demoni, di sperimentazioni di armi militari, di campi elettromagnetici. Studiosi e giornalisti giunsero da ogni parte del mondo, si avanzarono le conclusioni più disparate ma quella reale fu che il tribunale di Mistretta archiviò il caso, i fondi a disposizione terminarono e il sipario calò su Canneto di Caronia per alzarsi nuovamente e tristemente oggi.

I fenomeni sono ripresi  come prima e più di prima. Un appartamento è andato completamente distrutto,  altri due hanno subito gravi danni. Un’ordinanza di evacuazione è stata emanata dal comune di Caronia, ma nessuno garantisce agli abitanti che le loro case saranno tutelate e protette. Inoltre, oltre lo sconforto per i danni subiti,  sulle spalle di questa gente anche l’onere di un tetto sotto il quale dormire.  Da supporto agli abitanti del piccolo borgo solo i volontari della protezione civile di S. Agata di Militello e di S. Stefano di Camastra, nelle cui facoltà non rientra l’autorizzazione di poter domare un incendio qualora si innescasse all’interno di un’abitazione.  I vigili del fuoco hanno smontato il loro presidio perché troppo costoso, quindi in caso di incendio improvviso  ci penseranno, e ci hanno pensato,  i proprietari, le cui abitazioni, tuttavia,  sono state dichiarate non fruibili ma che non pensano lontanamente di abbandonare i loro affetti alla mercé del caso. Ecco perché gli abitanti di Canneto si sentono abbandonati, come se la sorte di sole tre famiglie  non sia poi così rilevante per delle Istituzioni che giornalmente devono fare i conti con tante e disparate realtà.

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Si respira aria di distruzione, di disperazione ma anche di silenzio e di abbandono tra le case di Via Marina.  E in questo clima di riflettori mediatici puntati a tratti su questa piccola frazione siciliana e il silenzio e l’inerzia di chi potrebbe e dovrebbe fare qualcosa di reale per questa gente che oramai ha perso quasi tutto, ritroviamo dei vinti che poi sconfitti non sono, perché lottano giorno e notte per difendere la propria roba e lottano da soli in un clima di scetticismo e di dita puntate contro. Non si arrendono quando, nonostante il cuore colmo di tristezza, stanchi per una vita oramai da settimane trascorsa in strada, devono anche accettare  di essere giudicati gli artefici del loro stesso male. Stringono i denti, gli abitanti di Canneto, e continuano a chiedere aiuto, chiarezza, supporto e che non vengano dimenticati e abbandonati al loro destino.

Dal primo cittadino, Calogero Belingheri, dall’assesore regionale Giuseppe Bruno e dal dirigente regionale del dipartimento Protezione Civile, Calogero Foti, è partita la richiesta all’Arpa di effettuare misure di radioattività negli alimenti di Caronia e una georeferenziazione degli impianti di telecomunicazione. L’Arpa, che aveva già installato sul posto una centralina di monitoraggio dei campi elettromagnetici ha anche posizionato uno strumento portatile per la misurazione dei radon in aria.

Una task force di esperti studierà nuovamente il fenomeno, esperti che lunedì 28 luglio si incontreranno a Palermo con il sindaco Belingheri. Al clima di ansia si aggiunge quindi per gli abitanti di Canneto quello dell’attesa per questo nuovo vertice dal quale sperano di poter trarre benefici.

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