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Lo sfogo di Marasco: «Romagnoli si vergogni e chieda scusa a tutti noi!»

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Capo d’Orlando – Bufera sull’Orlandina Calcio e sul presidente Massimo Romagnoli. Da Pozzuoli arrivano infatti accuse pesanti da parte dell’ex attaccante paladino Gennaro Marasco, uno dei principali artefici della salvezza biancoazzurra dell’anno passato, a presidente e società di Capo d’Orlando.

Il fenomeno campano, arrivato in Sicilia dalla Vibonese, aveva qualche giorno fa accusato di comportamento poco professionale il patron Romagnoli, reo di non aver rispettato con lo stesso Marasco gli accordi relativi al pagamento dei rimborsi spese. Secondo l’attaccante partenopeo, Romagnoli avrebbe chiesto con un sms allo stesso centravanti ex Lucchese di scusarsi pubblicamente. Gennaro Marasco, però, ha deciso di rendere pubblica la sua verità tramite il suo profilo facebook e alcune dichiarazioni alla stampa.

«Questa mattina il buongiorno mi è arrivato tramite un sms dell’onorevole Romagnoli che, dopo aver letto qualche mio commento pubblico nei suoi confronti qualche giorno fa, mi ha chiesto di scusarmi pubblicamente con lui, minacciando di non onorare i nostri accordi in caso di mancata ammenda – spiega Gennaro Marasco -. Caro presidente Romagnoli, le ricordo che noi calciatori viviamo di questo. Con il calcio sostentiamo le nostre famiglie, il calcio è un lavoro, come lo è per lei la politica. Il suo ruolo di onorevole non le dà il diritto di tenere sotto scacco la vita delle persone e la libertà delle loro famiglie. Lei è libero di parlare del suo mercato, come io sono libero di dire che dal canto mio non ho tolto nulla ai suoi figli, mentre lei ha tolto molto al mio. Mio figlio ha 19 mesi e a lui ha tolto anche il minimo indispensabile per vivere a 1000 km di distanza da casa! Quindi, caro onorevole, semmai è lei che deve chiedere scusa a me, a mia moglie e a mio figlio! Scusa deve chiederlo lei ad un gruppo che con enormi sacrifici e grinta ha vinto le partite che le permettono oggi di parlare di un grande mercato di Serie D. Se avesse avuto persone diverse in quello spogliatoio, oggi Massimo Romagnoli sarebbe il presidente di una piccola società finita nei bassifondi del campionato di Eccellenza. Deve chiedere scusa perché lei manda sua moglie in giro con le borse firmate Gucci mentre a noi fa fatica a dare 200 euro la settimana per permetterci di sopravvivere. Ma di questo forse non deve chiedere scusa, bensì si deve vergognare! Quindi umiltà, signor Romagnoli, e scenda dal piedistallo su cui si è autonomamente messo. Si ricordi che se si parla di lei è solo grazie a chi ogni domenica scende in campo. Comunque, scusa forse lo dovrei chiedere anche io, perché dovevo dire prima la verità. Quello che dico lo posso provare tramite documenti e messaggi. Non avrei mai voluto difendermi a mezzo stampa ma probabilmente all’onorevole Romagnoli farà piacere vedere il proprio nome sui giornali. Il suo protagonismo, però, non è calcio, ma ossessione e cattiveria. Posso solo far gli auguri all’Orlandina e agli orlandini, che Dio ve la mandi buona».

Parole molto dure quelle di Gennaro Marasco, che mettono sotto accusa serietà e solidità di un’intera società calcistica.

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