minoranza brolo

Decreto Legge 35, la minoranza interroga il Sindaco

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Brolo – Il gruppo di minoranza “Per Brolo”, tramite un comunicato stampa, si interroga sulla mancata richiesta di fondi per aiutare le imprese cittadine, che sarebbero potuti arrivare attraverso il decreto legge 35/2013,  da parte dell’amministrazione comunale insediatasi circa un mese fa. Secondo i consiglieri di minoranza che hanno firmato la lettera, la richiesta di fondi avrebbe contribuito e non poco a salvare, o quantomeno a dare un po’ di ossigeno all’economia locale.

Di seguito il comunicato stampa firmato dai componenti gruppo di minoranza “Per Brolo”.

“Cittadini, 

L’amministrazione, anche contraddicendosi, insiste nell’affermare che i debiti non sono solo 2 milioni e mezzo di euro, ma ammontano ad almeno 15 milioni!

Infatti, mentre il sindaco in conferenza stampa dichiara che non ha contezza dei debiti, il vicesindaco il giorno dopo la smentisce, affermando che sarebbero oltre 15 milioni di euro. Tutti e due però, dimenticano di dire che nel totale dell’indebitamento non bisogna far rientrare né i mutui fantasma, né le rate dei mutui stessi e neppure le somme ancora oggetto di contenzioso.

D’altronde, questi numeri non sono certificati agli atti del comune, né i capi settore, il revisore o il commissario hanno mai indicato ad oggi i debiti in questi importi. Neanche la minoranza ha contezza di tali esorbitanti somme, anche perché ha richiesto dati aggiornati senza avere avuto alcun riscontro. A parole dicono che vorrebbero evitare il dissesto… nei fatti fanno terrorismo!

Intanto avrebbero dovuto chiedere le somme certificate dai capi settore. Cercano di confondervi…

Il decreto legge 35/2013 mirava e mira a salvare le imprese, le ditte e i piccoli artigiani. Sarebbero potuti arrivare a Brolo entro luglio 2014 almeno 2 milioni e mezzo di euro che certamente potevano aiutare tantissime imprese. Invece, hanno privato tutte queste categorie dei soldi che gli spettano.

Durante la campagna elettorale hanno promesso a tutti che avrebbero pagato i creditori e cosa fanno invece adesso? Sono loro a portare il paese al fallimento.

Il comune è l’impresa di tutti i cittadini, ma questi amministratori, evidentemente, non lo capiscono.

Se le loro imprese avessero debiti, le farebbero fallire o farebbero di tutto per salvarle?

Cittadini, tanto per fare un esempio, il vicino comune di Capo d’Orlando ha chiesto per pagare i creditori e dare ossigeno alle imprese una prima trance di 10 milioni di euro ottenendone già 6 e tutto ciò senza che nessuno abbia mai ipotizzato il dissesto!!!

Rispetto a quello che l’amministrazione si ostina ad affermare, noi ribadiamo con certezza che il ricorso all’anticipazione del decreto 35 non significa maggiore indebitamento, ma una boccata di ossigeno che permette di spalmare in trent’anni debiti già contratti.

Oggi rischiamo seriamente di subire il danno e la beffa.

Il danno è che i creditori non incasseranno le somme vantate… La beffa è che, se effettivamente dovesse essere dichiarato il dissesto, come abbiamo già denunciato, i cittadini si vedranno aumentare al massimo tutte le tasse comunali.

Il gruppo di minoranza “Per Brolo” “.

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