tar catania

Chiude il T.A.R di Catania, la minoranza consiliare si mobilita

tar catania

Capo d’Orlando – Da ottobre entra in vigore il provvedimento che prevede la chiusura della sezione staccata del T.A.R. di Catania. I gruppi consiliari di minoranza “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando”, chiedono l’impegno del Sindaco e degli organi istituzionali per evitare la prevedibile paralisi della giustizia amministrativa in Sicilia. Alla proposta di deliberazione consiliare/giuntale si aggiunge la nota del Senatore Bruno Mancuso.

I sottoscritti, Salvatore Alessio Micale, Giuseppe Trusso Sfrazzetto, Gaetano Sanfilippo Scimonella e Gaetano Gemmellaro, Consiglieri comunali dei Gruppi “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando”, premesso:

– che il D.L. 24 giugno 2014, n. 90, recante <Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari>, all’art. 18, rubricato <Soppressione delle sezioni staccate di Tribunale amministrativo regionale e del Magistrato delle acque, Tavolo permanente per l’innovazione e l’Agenda digitale italiana>, ha disposto la soppressione con decorrenza dall’1.10.2014 di tutte le Sezioni staccate dei TT.AA.R. e, tra queste, la soppressione della Sezione staccata di Catania del T.A.R. della Sicilia, con conseguente trasferimento del contenzioso presso la sede di Palermo; – che la Sezione staccata di Catania del TAR Sicilia:

1. è stata istituita con D.P.R. n. 277/1975 con competenza territoriale estesa alle province di Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa (5 delle 9 province siciliane) corrispondente ai due distretti delle Corti di appello di Catania e Messina, oltre a parte di quello della Corte d’appello di Caltanissetta (provincia di Enna);

2. nella circoscrizione insistono le due storiche Università degli Studi di Catania e Messina, oltre alla più recentemente istituita Università Kore di Enna. Vi operano avvocati appartenenti al Foro di Catania e Messina (formati nelle rispettive Università, ove alcuni sono anche docenti) oltre a quelli appartenenti al Foro di Siracusa, Ragusa, Modica ed Enna, tutti specializzati nella materia amministrativa anche in ragione della risalente frequentazione del CGA, organo di giurisdizione amministrativa istituito per previsione statutaria ed operante in sede locale da oltre sessant’anni;

3. la Sezione staccata di Catania del T.A.R. Sicilia è, per dimensioni, il terzo Ufficio giudiziario amministrativo d’Italia – dopo la sede di Roma del TAR Lazio e la sede di Napoli del TAR Campania – in ragione di: a) numero di magistrati assegnati (20, salvo assenze temporanee), b) numero di sezioni interne operanti (4), numero di nuovi ricorsi introitati (3.334 nel 2013), pendenze (n. 54.445 al 2013);

4. la Sezione staccata di Catania ha, quindi, dimensioni maggiori di quelle della sede “aggregante” di Palermo per numero di Magistrati, introito di nuovi ricorsi (per l’anno 2013, n. 3334 contro n. 3237) e per pendenze al 31.12.2013 (n. 54.445 contro n. 11.384). E’, inoltre, la più grande tra tutte le Sezioni staccate;

5. la popolazione che insiste nei territori appartenenti alla circoscrizione della sezione staccata di Catania è superiore a quella dei territori appartenenti alla circoscrizione della sede aggregante: 2.607.271 abitanti nella circoscrizione della Sicilia orientale, a fronte dei 2.392.655 abitanti della circoscrizione della Sicilia occidentale. Anche il numero delle amministrazioni comunali insistenti nella circoscrizione della Sicilia orientale (n. 219
comuni) supera quello della Sicilia occidentale (n. 171);

6. la Sicilia, con i suoi 25.702,82 kmq di estensione territoriale, è la Regione italiana di maggiori dimensioni; e con i suoi 4.999.932 abitanti è seconda solo alla Lombardia. Tuttavia essa non è dotata di un sistema di infrastrutture e trasporti moderno ed adeguato alle esigenze della popolazione, che per questo è enormemente penalizzata rispetto a chi risiede in altre Regioni. Il trasferimento presso la sede di Palermo – raggiungibile solo con l’autovettura o in pullman, data la vetustà ed inadeguatezza del sistema ferroviario – costringerebbe gli operatori del settore ad un viaggio disagiato di parecchie ore, con percorrenze minime di 220 km da Catania, 230 km da Messina, 270 km da Siracusa, 320 km da Ragusa e 140 Km da Enna;

7. la soppressione della Sezione staccata di Catania del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia determinerà quindi un notevole disagio per il Foro delle Province di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, ed Enna, che sarà costretto ad affrontare trasferte di più lunga durata – e sovente con pernottamento a Palermo – per lo svolgimento delle attività difensionali, con conseguente lievitazione dei tempi e dei costi per le parti sia pubbliche che private;
– che è interesse della nostra comunità locale tutta (cittadini, imprese e civica amministrazione) che la Sezione staccata di Catania del Tribunale Amministrativo
Regionale della Sicilia sia mantenuta nella integrità delle sue funzioni;
– che la questione è abbastanza urgente, dato che il termine ultimo per proporre emendamenti al citato DL scade il prossimo mercoledì 9 luglio 2014;

quanto sopra premesso, chiedono

di impegnare il Sindaco e l’amministrazione comunale ad assumere ogni iniziativa utile presso le istituzioni competenti – Presidente della Repubblica, Presidenti di Camera e Senato, Governo e Presidente della Regione Siciliana – per contrastare con forza la soppressione della Sezione staccata di Catania del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, disposta con l’art. 18 del D.L. 24 giugno 2014, n. 90.
Allegano il testo della proposta di deliberazione consiliare/giuntale da deliberare entro il 9 luglio 2014.

Il Senatore del Nuovo Centro Destra Bruno Mancuso si associa all’autorevole coro di dissenso contro la paventata soppressione della sede distaccata di Catania del Tribunale Amministrativo Regionale, prevista
dall’articolo 18 del Decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 su “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, operativo dal prossimo Ottobre.

“La chiusura del Tar di Catania comporterebbe un’autentica paralisi dell’intero sistema di giustizia amministrativa siciliana – dichiara Mancuso – . Come fatto rilevare anche da illustri giuristi – prosegue il
Senatore – la materia non è assimilabile all’altrettanto contestata chiusura delle sedi staccate dei tribunali ordinari.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close