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Dopo due anni di legislatura, cambiano gli assetti politici

 

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Piraino – Era nato come un progetto politico, adesso ha perso l’essenza della sua fondazione iniziale, per tale motivazione cambia nome. Questa in sintesi la ragione per la quale il gruppo politico pirainese  “Insieme per un’alba nuova” ha tramutato il suo nome in “Insieme per Piraino“, prendendo di fatto le distanze dal gruppo consigliare “Semplicemente Piraino“, composto da Salvatore Cipriano, Nino Miragliotta, Pina Saggio ed Erminia Calabria, ormai autonomo e staccato dalla maggioranza consiliare già da alcuni mesi.

Il nuovo gruppo consiliare “Insieme per Piraino” è composto, invece, da Marco Ceraolo, Cono Condipodero, Aldo Marino, Tonino Scaffidi, che riveste anche il ruolo di capogruppo, Tino Spanò e Carmelo Truglio.

La nascente compagine “Insieme per Piraino” dichiara che la nascita del neonato gruppo “Semplicemente Piraino” ha, di fatto e di diritto, decretato il tradimento e la rinnegazione degli elettori e dei principi ispiratori della lista “insieme per un’alba nuova”. Cambiano le geografie all’interno del consiglio comunale, cambiano gli assetti, a solo due anni dall’elezione il sindaco Gina Manici si ritrova con una maggioranza sicuramente sfaldata e in bilico.  Non tarda ad arrivare, infatti, la risposta del gruppo “dissidente” composto da Cipriano, Saggio, Miragliotta e Calabria, che non accetta le accuse di “tradimento” sbandierate dalla rimodulata maggioranza consiliare.

Rispediamo immediatamente al mittente le accuse di aver tradito e rinnegato i princìpi e i programmi premiati dai pirainesi i quali, diversamente da quanto asserito nel loro comunicato, apprezzano la nostra coerenza, continuando a mostrarci costantemente ed inequivocabilmente la loro considerazione, perché noi (!) abbiamo sempre anteposto l’interesse dei pirainesi alle ambizioni e alle pretese personali – scrivono i membri di Semplicemente Piraino – non è mistero a Piraino che alcuni dei componenti il nuovo gruppo consiliare ambiscono pervicacemente ad una poltrona assessoriale, chiedendo da tempo, in maniera più o meno ufficiale, una verifica ed un rimpasto della Giunta Municipale – continuano i quattro consiglieri – svanite le velleità di qualcuno a seguito dell’assegnata delega al bilancio all’Assessore Princiotta, ne resta solo “uno” – forse –  bramoso di una poltrona da ricevere in ringraziamento per la fedeltà personale finora dimostrata al Sindaco Maniaci.

I consiglieri di “Semplicemente Piraino” non ci stanno e rincarano la dose scrivendo: “L’incoerenza, la volubilità e l’inconsistenza dei nostri ex colleghi, oggi “Insieme per Piraino” hanno trovato la loro più ampia manifestazione durante la seduta di consiglio comunale del 30 giugno scorso (la cui trattazione integrale è rinvenibile su youtube e ognuno avrà modo di farsene un’idea), allorquando durante la trattazione del punto di o.d.g. afferente il completamento dell’iter di approvazione del PRG e la diffida ad adempiere alla redazione del rapporto ambientale notificata dal Commissario nominato dalla Regione al tecnico incaricato dall’ Amministrazione, il Presidente del Consiglio Aldo Marino, caldeggiando la argomentazioni del gruppo di opposizione “Nuova Piraino”, è entrato in pieno contrasto con quanto affermato qualche istante prima dal consigliere Ceraolo in nome del gruppo che sostiene il Sindaco Maniaci e di cui lo stesso Presidente fa parte.”

Insomma la situazione politica Pirainese non è certo delle più rosee. Tra accusatori e accusati, traditori e traditi, presunti coerenti, dissidenti e quant’altro l’unica certezza di fondo è che non esiste più la maggioranza consiliare che i cittadini hanno decretato sancendo la vittoria della Dottoressa Gina Maniaci. E mentre il paese verte in una situazione di stallo e mentre la giunta è più occupata a battibeccare con le associazioni locali invece che agire, i pirainesi si chiedono se non si andrà alle urne con qualche anno di anticipo rispetto al previsto.

 

 

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