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Scuola,orlandino ottiene giustizia. La sentenza servirà a molti.

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Capo d’Orlando – Credere nella giustizia in Italia si può. Spesso si rinuncia a ricorrere alla magistratura perché troppo lenta, immersa nei troppi cavilli, pertanto, pur se arrivasse sentenza favorevole, risulterebbe intempestiva perpetuando comunque un’ingiustizia. Può capitare invece che la perseveranza e le capacità di un buon avvocato possano far rimediare, in un arco temporale ragionevole, ad un danno cagionato dall’interpretazione della legge. Un dipendente del Ministero dell’Istruzione di Capo d’Orlando ha infatti subìto un provvedimento in contrasto con i benefici riconosciuti dall’art.21 della legge 104/92. Il Sig.C.G. dipendente ATA aveva inoltrato ricorso in via ordinaria affermando il diritto sancito dalla legge.

Nella fattispecie si riteneva ingiusto che nell’ambito del dimensionamento scolastico il ricorrente dovesse trasferire la propria sede di titolarità e di servizio dal Liceo Scientifico di Capo d’Orlando all’I.T.G.C di Sant’Agata Militello per effetto di una disposizione contrattuale (inserita per la prima volta all’interno del procedimento di mobilità del personale scolastico, avente decorrenza dal 01/09/2013) che nella prima fase, quella dell’individuazione dei perdenti posto, tutela i beneficiari dell’art. 21 della legge 104/92 mentre, nella successiva, relativa alla riassegnazione della sede di servizio e di titolarità (sulla base della graduatoria unica stilata dalle scuole interessate dal dimensionamento) disconosce tale diritto, con l’aberrante conseguenza (come in concreto si è realizzato) che al termine della “giostra” (rectius : procedimento amministrativo) chi risulta essere perdente posto (in quanto non beneficiario del diritto di precedenza) si ritrova a lavorare nel medesimo Comune, mentre il titolare del diritto di precedenza è obbligato, proprio in “virtù” di siffatta aberrazione contrattuale, a fare armi e bagagli e trasferirsi, obtorto collo, in località distante anche parecchie decine di chilometri. La testardaggine del ricorrente però non è stata scalfita e C.G. un anno fa presentò ricorso giurisdizionale amministrativo affidandosi all’avv. Carmela Teresa Amata. Le capacità dell’avvocato hanno convinto il giudice della posizione dell’assistito ed il dipendente ha ottenuto il riconoscimento del fondamento del ricorso. Il giudice ha riconosciuto l’applicazione dell’art.21 della Legge 104/92, in base alla quale la persona handicappata con un grado di invalidità superiore a due terzi, ha precedenza in sede di trasferimento di domanda. Con il provvedimento di trasferimento dunque era stata violato il rango costituzionale dei diritti, di cui al citato articolo, e la sua portata imperativa, che non poteva essere disattesa da disposizioni contrattuali contrastanti. E’ dunque una sentenza importante che farà giurisprudenza. Il riconoscimento di tali diritti e la considerazione nell’ambito delle gerarchie delle fonti del diritto, permetterà adesso ai tanti beneficiari della legge 104/92 di poter proporre ricorso per fattispecie simili. Una vittoria di perseveranza e di fiducia nella giustizia, per cui C.G. in base alla sentenza esecutiva potrà tornare nuovamente ad occupare il suo posto nella sede che gli spetta “Liceo Scientifico L. Piccolo  Capo d’Orlando”. Da qui è facile intuire che molti sfiduciati adesso potranno far valere i loro diritti attraverso il ricorso alla magistratura ed avere la corretta applicazione della Legge 104/92.

 

 

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