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Ubicazione autovelox sulla statale 113 illegittima?

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Torrenova -La ubicazione del nuovo autovelox da parte del comune di Torrenova sul rettilineo Torrenova-Rocca di Caprileone, oltre ad impensierire gli automobilisti di questa importante arteria viaria, ha scatenato dubbi e perplessità di un noto avvocato di Militello Rosmarino, Antonino Araca. Il professionista un’istanza indirizzata al Prefetto di Messina pone l’accento sulla legittimità di posizionare in quel tratto di strada un apparecchio che sta diventando un’incubo. “L’autovelox del Comune di Torrenova, unitamente con i provvedimenti che ne hanno disposto l’apposizione, si presentano illegittimi- scrive l’Avv. Araca- “in quanto affetti da violazione di legge ed eccesso di potere per violazioni di circolari ministeriali, oltre che da eccesso di potere per sviamento della funzione amministrativa della causa tipica”,

“Il compito cui deve assolversi in materia di controllo della velocità” – continua la nota– “va individuato nelle preminenti funzioni istituzionali di “prevenzione” rispetto alla funzione sussidiaria di repressione degli illeciti amministrativi e deve essere tesa all’attuazione del principio della sicurezza della circolazione e non volta, invece, al conseguimento di finalità diverse, come ad esempio una esazione indiretta che si sostanzia in uno sviamento della funzione amministrativa e nella violazione del principio di legalità”

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“Il Comune di Torrenova”- prosegue l’avvocato nella nota indirizzata al Prefetto volta a chiedere la rimozione di tale macchinario –” ha ubicato la postazione fissa in una zona urbana su un rettilineo, in un punto in cui il tasso di incidentalità è stato del tutto inesistente nell’ultimo biennio ed in un tratto di strada in cui il tasso di incidentalità dovuto ad eccesso di velocità è stato parimenti del tutto inesistente. Inoltre, la postazione fissa su quel tratto di strada non consta di qualsivoglia documentata impossibilità o difficoltà di procedere alla contestazione immediata, posto che la strada non ha più corsie per ciascun senso di marcia né è suddivisa in carreggiate separate, non presenta curve, né dossi o cunette e proprio nelle immediate adiacenze del dispositivo fisso dell’autovelox è ubicata una comoda piazzola, dove è possibile fermare e far sostare i veicoli dei trasgressori ai fini della contestazione immediata dell’infrazione. Il limite di velocità imposto (50 Km/h), con aggiunta dell’utilizzo dell’autovelox, fa si che i cittadini vedano le multe per eccesso di velocità solo come un modo di fare cassa o addirittura come un pedaggio improprio – conclude Araca che indirizza il suo documento non solo al Prefetto ma, per conoscenza, anche al sindaco di Torrenova ed al comandante della Polizia di Stato di Sant’Agata Militello – ” la rilevazione attraverso l’autovelox in tratti di strada con tale limite di velocità snatura lo spirito della norma, anche perché, in tali carreggiate è possibile ed auspicabile la presenza visibile delle forze dell’ordine”. Questi motivi elencati portano l’avvocato Antonino Araca a chiedere al Prefetto di Messina di decretare la soppressione della postazione di autovelox fissa e la convocazione della Conferenza provinciale permanente al fine di verificare l’effettiva necessità della postazione fissa e la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

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