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Ultima conferenza di Pozzecco a Capo d’Orlando

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«Ogni cittadino di Capo d’Orlando è libero di pensare bene o male di me, ma è giusto che sappia esattamente come sono andate le cose, che abbia le informazioni giuste per poter giudicare».

Chiarire come si è svolto il suo passaggio dall’Orlandina a Varese. È questo il motivo della conferenza stampa indetta dall’ex coach dell’Orlandina Gianmarco Pozzecco all’indomani della sua firma del contratto biennale per allenare la Pallacanestro Varese, in Serie A.
La società di Via Beppe Alfano ha già rimpiazzato Pozzecco con Giulio Griccioli, allenatore giovane e di esperienza, e ha sostituito il coach triestino anche nell’Orlandina Basket Camp, in cui guideranno i bambini i giocatori Basile, Benevelli e gli assistenti allenatori di Pozzecco Foti e Sussi.

È un Gianmarco Pozzecco nervoso, teso ed a tratti emozionato quello che siede di fronte a giornalisti e tifosi nella sua ultima conferenza stampa a Capo d’Orlando.
«La prima cosa che mi preme dire è che non sono scappato da Capo d’Orlando dopo gara 3 contro Trento – esordisce Pozzecco -, tanto che la mia fidanzata è rimasta qui, perché ero sicuro e contento di tornare qui, anche se non da capo allenatore. Semplicemente dovevo andare a Formentera per risolvere delle mie situazioni private e non potevo fare una conferenza stampa prima di firmare a Varese solo perché ancora non potevo dirlo. Per quanto riguarda la mia intenzione di portare alcuni dei miei giocatori della stagione appena trascorsa a Varese è completamente vero, ma non porterei mai via un giocatore dall’Orlandina, se non sia lui il primo a manifestare la volontà di lasciare Capo d’Orlando e la società me lo consenta.
Voglio sottolineare che non vado a Varese per i soldi, lì guadagnerò 5mila euro in meno di quanto avrei guadagnato restando qui. Vado a Varese perché ho trascorso lì 8 anni e ho vinto lì l’unico scudetto della mia carriera.»

Riguardo le polemiche sulle dichiarazioni di attaccamento e fedeltà a Capo d’Orlando Pozzecco aggiunge:
«È vero, in questo anno e mezzo ho fatto dichiarazioni forti, forse sbagliando, non pensando a quale sarebbe stato il mio futuro prossimo, ma non l’ho mai fatto in modo ipocrita. In quel momento mi andava di dirlo perché lo pensavo, partendo sempre dal presupposto che il legame tra me e questo posto e questa gente è sempre stato vero e sincero, da entrambe le parti.»

Pozzecco tiene a commentare anche la sua assenza all’Orlandina Basket Camp:
«Non ho mai pensato di non partecipare al camp, nonostante i problemi che avrei avuto. La società ha pensato che non avrei partecipato dopo la firma con Varese, ma io non avrei mai deluso quei bambini che hanno sottoscritto un mini-contratto per passare del tempo con me.»

Visibilmente emozionato, il coach triestino conclude:
«Ho deciso io che le nostre strade si dividessero, è una mia responsabilità. Ma voi non potete neanche immaginare quanto sia stato difficile per me lasciare questo posto. Non metterò mai in comparazione Varese con Capo d’Orlando, perché sono due posti dai quali ho ricevuto tanto, e spero un giorno di tornare qui ad allenare.
Ci rivedremo, perché io continuerò a vivere e a passare del tempo a Capo d’Orlando. Non permetterò a nessuno di cancellare tutto quello che abbiamo passato insieme.»

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