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Romagnoli: «Orlandina in D, pronti tre allenatori»

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Capo d’Orlando – L’Orlandina Calcio sarà presente ai nastri di partenza del prossimo torneo di Serie D. Parole e musica del Presidente dei paladini Massimo Romagnoli che, ieri sera in conferenza stampa, ha voluto mettere a tacere ogni voce circa un suo eventuale abbandono della Società. Gli obbiettivi biancoazzurri non sono però ancora ben definiti. Tutto dipenderà dalle risposte della comunità orlandina alle sollecitazioni del patron e del suo nuovo braccio destro, il consigliere personale Maurizio Casilli.

«Voglio subito mettere in chiaro le cose: Massimo Romagnoli non abbandona la nave, in nessun caso – esordisce il Presidente paladino -. Ho letto sui giornali molte inesattezze. Innanzitutto, la storia dello scambio di titoli è un’assurdità. Poi, qualcuno ha male interpretato le mie parole. Non ho alcuna intenzione di lasciare il calcio e l’Orlandina. Ho solo detto che, se ci fosse qualcuno interessato a rilevare anche 51% del club, sarei disposto a fare un passo indietro e a mettermi a disposizione della proprietà come dirigente. Non chiedo uno sforzo economico da parte di Capo d’Orlando e degli orlandini. Mi piacerebbe, però, quantomeno vedere lo stadio pieno e un pubblico caloroso. Voglio capire se Capo d’Orlando vuole o meno questa squadra in Serie D, perché non ce lo ha imposto nessuno. Posso comunque affermare già da oggi che l’Orlandina l’anno prossimo sarà in quarta serie. Gli obbiettivi non li conosciamo ancora, dipenderà dalla risposta del pubblico e dagli aiuti che arriveranno, non solo in termini economici. Mi piacerebbe puntare su gente della nostra zona. Con il mio nuovo consigliere personale, nonché amico fraterno Maurizio Casilli, abbiamo già stilato tre rose per tre diversi allenatori. Per avere certezze è presto. Diciamo che la prossima settimana, probabilmente il 12 giugno, indiremo una nuova conferenza stampa, questa volta definitiva, dove sarà presentato il progetto Orlandina 2014/2015. Spero di vedere affetto ed entusiasmo da parte di Capo d’Orlando, è l’unica cosa che chiedo. L’Orlandina è un patrimonio comune, sto cercando con la dirigenza di portare più in alto possibile questa squadra per poter condividere con i miei concittadini questa passione per il calcio e per il nostro paese. Purtroppo l’anno scorso l’Orlandina ha incassato circa 12.000,00 € tra abbonamenti e spettatori paganti, una vera miseria e soprattutto ciò significa tribune praticamente vuote e questo non è gratificante né per noi né per i nostri giocatori. Sono una persona ambiziosa, se in passato ho parlato di Lega Pro è perché credevo in un progetto ma alla fine, al di fuori di qualche amico, mi sono ritrovato da solo e in queste condizioni non possiamo puntare al professionismo. Qualcuno parla di pendenze, chiariamo anche questo passaggio. Libri contabili alla mano, negli ultimi tre anni sono stati investiti in questo club 1.225.000,00 €: 310.000,00 € il primo anno, 425.000,00 € il secondo e 490.000,00 € il terzo. Le pendenze sono di circa 120.000,00 €, stiamo parlando del 10% del totale e vi assicuro che anche questi debiti verranno saldati. Stiamo solo dilazionando i pagamenti. Altri conti in sospeso? Chi ha lavorato bene per l’Orlandina è stato pagato regolarmente. Se manca qualche cosa all’appello, significa che l’altra parte non ha rispettato gli accordi presi con la Società. Questa è tutta la verità, aspetto solo un segnale da Capo d’Orlando. Io voglio comunque continuare questo progetto, da presidente o da dirigente poco importa».

Qualche parola è stata poi spesa dal nuovo consigliere personale del Presidente Massimo Romagnoli, Maurizio Casilli: «Capo d’Orlando è un paese piccolo e cestistico, fare la Serie D è già un’impresa. Faccio cinque nomi: Ragusa, Acireale, Licata, Nissa, Giarre. Queste sono squadre che hanno fatto la storia del calcio siciliano e che oggi sono fallite o non riescono nemmeno a fare l’Eccellenza. Il Siracusa non è stato in grado di vincere un campionato regionale. Stiamo parlando di piazze ben più importanti di Capo d’Orlando, con tutto il rispetto. L’Orlandina ha qualche pendenza, è vero, ma tutto sarà pagato. Certo, mi viene un dubbio. Se su 120.000,00 € di debiti, a livello di sponsor o tramite l’Amministrazione non si riescono a pagare nemmeno il 50% di queste pendenze, forse è giusto passare la mano e fare altro. Il Presidente è davvero un pazzo nel volere continuare questo progetto ma lo capisco, è innamorato di Capo d’Orlando. Però è giusto che anche il Comune e i commercianti diano una piccola mano d’aiuto a questo club. Più sarà importante la mano della comunità, più in alto si potrà puntare. In caso contrario, l’Orlandina onorerà la maglia e scenderà in campo difendendo il nome di Capo d’Orlando con calciatori giovani e del comprensorio».

Ancora qualche giorno, dunque, e si saprà qualcosa di più sull’Orlandina Calcio. Una cosa sembra certa: sarà Serie D. Come e con chi verrà affrontato questo campionato è ancora un mistero.

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