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L’Orlandina perde anche gara 3, Trento va in Serie A

Mays_trentoCapo d’Orlando – L’Orlandina perde per 75-90 anche gara 3 in casa contro la corazzata Trento e dice addio ai sogni di serie A. Prende infatti il treno diretto per la massima serie l’Aquila Basket, che ha dimostrato di essere una squadra solida e di meritare il salto di categoria durante tutta la regular season e i playoff. L’Orlandina ci prova in tutti i modi, va anche avanti di 9 lunghezze a metà del terzo quarto, ma è stanca e non riesce a fermare gli ospiti, guidati da un incredibile Brendon Triche, autore di 43 punti e vero mattatore del match.
L’Orlandina prende gli applausi del PalaFantozzi per il meritato secondo posto e applaude a sua volta i trentini, che alzano la coppa di categoria e festeggiano la promozione in Serie A tagliando anche le retine dei canestri della struttura di Piazza Bontempo.

Ma passiamo alla cronaca del match:
Il possesso alla palla a due è di Trento, che realizza subito con Triche. L’Orlandina costruisce bene i suoi giochi d’attacco e va avanti per 7-5 con Portannese. Gli ospiti iniziano però a bombardare dall’arco (5/6 per Elder e Triche) e con un parzialino di 0-12 vanno avanti per 11-25. Il PalaFantozzi fa sentire tutto il suo calore ai ragazzi di coach Pozzecco, che con buone iniziative di Nicevic e Archie si riportano sul -7 (18-25). Baldi Rossi trova la retina, ma Mays e compagni sono in ritmo: Archie inchioda a una mano e Laquintana chiude il parziale con il tap-in del -5 (24-29).

Basile apre la seconda frazione realizzando il -3 Upea, la difesa paladina non riesce a fermare Triche, che mette la terza tripla della serata. Laquintana è ispiratissimo e realizza dalla media, ma Trento continua a tirare con percentuali altissime, Spanghero mette la tripla e Triche vola in contropiede a depositare a canestro. I paladini hanno voglia di ribaltare la gara, difendono con grande intensità, Soragna realizza allo scadere dei 24 e il fallo anti-sportivo di Lechthaler spedisce Nicevic in lunetta. La difesa asfissiante di Laquintana su Triche manda il 18enne pugliese a sfidare Forray in 1vs1 in contropiede a realizzare il -1 Upea (36-37). Spanghero e Forray non mollano e tengono Trento sul +3, Mays accorcia ancora, ma Baldi Rossi, con una buona dose di fortuna, mette la tripla che tiene Trento avanti di 4. Nicevic la mette dalla sua mattonella e Pascolo dalla lunetta manda le squadre negli spogliatoi sul +4 Trento (44-48).
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I bianco-blu rientrano dall’intervallo lungo dimostrando la loro voglia di vincere la partita: difendono forte e il vero artefice della rimonta è Mays, tutti i palloni passano dalle sue mani. Soragna mette la tripla, Mays due volte da sotto, Nicevic realizza due volte su assist del play americano e ancora Mays, prima in contropiede e poi dalla lunetta: Capo d’Orlando comanda per 59-50. Arriva il colpo di reni trentino firmato Pascolo, che accorcia tenendo i suoi sul -7, ma Mays si prende beffe della difesa ospite e va indisturbato a depositare il +9 Upea. Benevelli vola a inchiodare, ma arriva la reazione di Brandon Triche, che mette una tripla importantissima e fa una schiacciata pazzesca chiudendo il terzo periodo sul 67-65.

Triche apre l’ultima frazione come aveva concluso la terza: continua il suo show e realizza la bomba che riporta i suoi col naso avanti. I paladini sono stanchi e nervosi, non riescono a fermare Triche e non trovano tiri facili dal lato opposto, Baldi Rossi e la tripla di Pascolo riportano Trento avanti per 69-75. Nicevic corregge l’errore di Mays da sotto, l’antisportivo di Triche manda Archie in lunetta, ma ai paladini viene tutto difficile, non trovano più il canestro e non riescono a fermare le cinque bestie nere di Trento, su tutti Triche, che vede il canestro come una vasca da bagno. Gli ultimi due minuti servono a coach Pozzecco per riservare la giusta standing ovation ai suoi ragazzi.

Le parole di Pozzecco a fine gara: “Trento ha giocato una serie clamorosa e ha meritato questo palcoscenico, il primo posto in classifica e la promozione, sono contento per loro e dispiaciuto per noi. Io sono nel mondo dello sport da quando ho 4 anni e ho sempre ragionato in modo egoistico, ho sempre pensato che io fossi la cosa più importante, che io fossi la pallacanestro. Poi ho smesso di giocare, ho vissuto 4 anni in un limbo e poi è arrivata la telefonata di Enzo, i più mi considerano un pagliaccio, lui ha creduto in me. Quest’anno ho costruito la squadra insieme a Peppe, posso dire che quel cretino che scendeva in campo da vero egoista ha avuto una lezione di vita da 10 persone straordinarie che mi rimarrà dentro per sempre, perché ho visto 10 paladini dare quello che io non sono mai riuscito a dare in campo, né al mio allenatore, né alla gente, né ai miei compagni di squadra. Tutto quello che è successo quest’anno è merito di questi ragazzi.”

Upea Orlandina Basket – Aquila Trento 75-90 (24-29; 44-48; 67-65)
Orlandina: Basile 2, Soragna 5, Laquintana 10, Benevelli 4, Nicevic 22, Portannese 5, Mays 17, Archie 10, Ciribeni, Valenti. Coach: Gianmarco Pozzecco.
Trento: Triche 43, Pascolo 15, Baldi Rossi 14, Forray 2, Santarossa, Elder 9, Lechthaler, Spanghero 7, Fiorito e Molinaro n.e. Coach: Maurizio Buscaglia.

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