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Finanze comunali in salute? Forse no…

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Capo d’Orlando – Il gruppo consiliare di minoranza facente riferimento alle liste “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando” ha presentato una relazione riguardo il bilancio del Comune di Capo d’Orlando 2013. Tale relazione analitica è stata depositata agli atti nel corso dell’ordierno Consiglio comunale, anche in risposta alle dichiarazioni dell’assessore al bilancio sul comune virtuoso.

Di seguito il rendiconto della gestione finanziaria 2013 da parte del gruppo consiliare succitato.

RENDICONTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 2013 

Al 31/12/2013 risultano iscritti nel Rendiconto della Gestione Finanziaria (di seguito anche “il bilancio”):

CREDITI (RESIDUI ATTIVI: somme accertate e non riscosse) per un importo complessivo  pari a €24.551.250 (contro €19.202.773 del 2012) e DEBITI (RESIDUI PASSIVI: somme impegnate e da pagare) per un importo complessivo pari a € 24.189.481.

Il Rendiconto di Gestione 2013 riporta la seguente situazione:

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Si segnala che al 1 gennaio 2013 il fondo cassa (liquidità immediata) era pari a €427.063 e che al 31 dicembre 2013 il fondo cassa è pari a zero, nonostante il frequente ricordo alle anticipazioni da parte della Cassa Depositi e Prestiti, peraltro segnalato nel corso dell’ultima verifica della Corte dei conti. Ne deriva che fino a quando i crediti non si trasformano in liquidità il Comune non è in grado di pagare alcuna somma a debito. Quando l’assessore al bilancio (comunicato stampa n. 106/14) afferma che “le finanze del Comune godono di ottima salute” a quale Comune si riferisce nello specifico? Guardando i numeri potremmo eloquentemente dissentire. Alla data del 31/12/2013 i debiti non pagati sono pari a €24.189.481. Peraltro anche i lavoratori precari non percepiscono stipendio da 5 mesi mentre altri Comuni “più in salute” hanno proceduto alle anticipazioni.

Si segnala, inoltre, che nel bilancio 2013 sono stati “stralciati” (c.d. riaccertamento ex art. 228 del TUEL) di RESIDUI ATTIVI per €2.267.319 (insussistenze dell’attivo) perché ritenuti non più esigibili come, peraltro, più volte dai nostri Gruppi consiliari nel corso di tutte le sedute aventi ad oggetto il bilancio nonostante l’amministrazione sostenesse il contrario. Se così fosse non si comprende come mai si sia proceduto alla loro cancellazione nel bilancio 2013. (Ci preme ricordare che in sede di approvazione del bilancio 2012 abbiamo stimato in €3.083.411 i residui attivi “a rischio” come riportato nella relazione depositata agli atti).

Sui RESIDUI ATTIVI e PASSIVI che rimangono ancora iscritti in bilancio è stata condotta un’analisi di dettaglio in base all’anzianità dello scaduto degli stessi al 31/12/2013.

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Pertanto, in uno scenario caratterizzato dal mancato incasso dei crediti ritenuti “a rischio” (e ci siamo limitati solo a quelli scaduti da oltre 10 anni) ma anche di contestuale mancato pagamento dei debiti classificati come “insoluti” (in questo la nostra analisi ha voluto mantenere un bilanciamento tra crediti e debiti nonostante sia molto più probabile il mancato incasso di un credito rispetto all’obbligo di pagamento di un debito), il quadro complessivo sarebbe il seguente (con evidente “disavanzo”):

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I conti del Comune di Capo d’Orlando godono quindi di ottima salute. O forse no?

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