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Conti sbagliati, Paese Parallelo chiede trasparenza a Sindoni

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Capo d’Orlando – Continua a tenere banco a Capo d’Orlando la questione rifiuti. In particolare, sembra non avere fine la querelle tra Paese Parallelo e l’Amministrazione Sindoni.

L’associazione paladina presieduta dall’Avv. Salvatore Librizzi è ancora in attesa delle carte relative alla gestione rifiuti, carte richieste legittimamente all’amministrazione orlandina qualche giorno fa per accesso civico. L’unica risposta giunta dalle sale comunali di Capo d’Orlando, però, è stata il silenzio. Per questo motivo, Paese Parallelo torna alla carica. Di seguito l’ultimo comunicato stampa diramato dall’associazione al riguardo.

“Il sindaco di Capo d’Orlando, ad oggi, non ha rilasciato le carte che gli abbiamo chiesto, le tiene chiuse a chiave e fornisce numeri a caso.

Nella sua conferenza stampa “su misura” e senza contraddittorio, ha affermato testualmente che, ”numeri alla mano, il costo medio pro nucleo paladino è di circa 130 euro al mese esattamente in media nazionale”.

Falso. In realtà, il costo unitario “giusto” è quello di 212,00 €/ab, che si ottiene dividendo il costo totale della gestione  2.922.970,40 € per il numero di abitanti residenti (13.500 in base all’ultimo censimento ISTAT).

I criteri adottati dall’ISPRA per determinare il costo medio su base nazionale, infatti, non prevedono alcuna distinzione tra utenze domestiche e non domestiche e/o tra “aziende” e “cittadini”.

In ogni caso, pur volendo seguire il “confusionario” ragionamento del sindaco, in altre parole, che solamente  il 60% dei costi graverebbe sulle “utenze domestiche”, si avrebbe comunque un risultato diverso:

2.922.970,48 € x 60% = 1.753.782 €

dividendo per il numero di utenze domestiche pari a 6.800

1.753.782 € : 6800 utenze = 257,90 €/utenza

Il solito e noto “gioco di prestigio” sui conti, “imposti” ai cittadini con ordinanza sindacale per garantire la continuità di un sistema ormai indifendibile che produce l’esplosione della tassazione ed è frutto dell’incapacità di amministrare utilizzando la programmazione, la massima partecipazione e la concorrenza.

Dopo le risposte non risposte del sindaco, è necessario più che mai far conoscere a tutti  i cittadini la verità sui costi, correggere le distorsioni e gli sprechi attuali e ripensare il piano di intervento comunale in modo da rendere efficiente ed economico il servizio, archiviando definitivamente il “modello ATO” che, dopo “lo studio preliminare del piano approvato in Consiglio comunale” è, di fatto, riproposto con il piano finanziario 2014 ad esclusivo vantaggio di chi vuole continuare a gestire in regime di monopolio.

Il sindaco, per l’ennesima volta, ha perso l’occasione di far conoscere in maniera trasparente e chiara il dimensionamento dei servizi (il numero di addetti, il numero dei mezzi, la periodicità al centro, in periferia e nelle contrade, le strade interessate dallo spazzamento, etc.) e di dimostrare la congruità dei costi che nessun tecnico comunale, fino ad ora, ha voluto certificare”.

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Ci sarà, dopo questa ulteriore provocazione, una risposta da Sindaco e Amministrazione? Parafrasando il grande Lucio Battisti, lo scopriremo solo vivendo.

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