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Trento aspetta l’Orlandina, in palio c’è la Serie A

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L’Orlandina continua a sognare la Serie A. Carica e fiduciosa, consapevole che sarà una serie difficile, l’Upea è partita alla volta di Trento per disputare domani pomeriggio, alle 18:00 al PalaTrento, gara 1 di finale playoff della Lega Adecco Gold contro la locale Aquila Basket.
La gara sarà trasmessa in diretta da Antenna del Mediterraneo (anche in streaming online) e su LNP TV (al link http://webtv.legapallacanestro.com/).

Trento e Orlandina si giocheranno in questa serie la promozione nel massimo campionato, chi vincerà avrà la certezza del salto di categoria. La perdente avrà comunque la speranza di ambire ad un’ammissione in Serie A in caso di un probabile declassamento di Siena e l’impraticabilità del ripescaggio di Montegranaro, attualmente in condizioni economiche difficili.

Nonostante Trento e Orlandina si siano piazzate rispettivamente al primo e secondo posto in classifica nella regular season, la finale che partirà domani pomeriggio è apparsa sorprendente.

In conferenza stampa sono intervenuti il capitano Teo Soragna e coach Pozzecco: «Alla fine le più costanti sono arrivate fino in fondo – dichiara Soragna – Trento è stata molto costante già dall’inizio della regular season, abbiamo grande rispetto per questa squadra, ma sappiamo di potercela giocare. Non possiamo pensare alla stanchezza, ormai siamo alla fine, se le energie non le hai, le cerchi e le trovi. Loro hanno giocato una gara in più mercoledì – continua Teo –, ma non credo sia determinante, anche perché giocano in casa. Noi siamo carichi e abbiamo, come sempre, voglia di vincere. In questa squadra non c’è bisogno che qualcuno carichi gli altri, non c’è mai stato un periodo in cui qualcuno si è mostrato stanco o svogliato e a maggior ragione adesso che siamo in finale c’è solo voglia di fare bene, le motivazioni ora vengono da sole».

Coach Gianmarco Pozzecco non aveva particolari preferenze sull’altra finalista: «Trento o Torino non cambiava tanto. È abbastanza evidente che entrambe le squadre erano e sono molto forti e in semifinale entrambe hanno condotto dei match, poi se la serie finisce a gara 5 il risultato finale è imprevedibile. Trento è una squadra molto tenace che non molla mai, forse sottovalutata sul profilo tecnico. Sono un collettivo importante. Per noi sicuramente non avere il fattore campo è uno svantaggio che in questo caso può pesare, ma credo che sarà una serie equilibrata».
Sulle ripercussioni di gara 5 tra Trento e Torino, il coach triestino ha le idee chiare: «Non penso che la gara 5 giocata a Trento possa condizionare la squadra di coach Buscaglia, tra Trento e Torino il viaggio è molto più comodo di quello fatto da noi per Verona o viceversa. Dobbiamo poi considerare che da mercoledì a domenica hanno tanto tempo per recuperare, purtroppo».

Spesso in stagione l’Upea è stata etichettata come squadra esperta grazie alla presenza di Basile, Soragna e Nicevic, ma Poz tiene a puntualizzare a riguardo: «Non è che se prendi un giocatore di 38 o 39 anni ciò implica che sia forte, esperto e giochi bene. Sandro, Baso e Teo sono forti perché sono dei campioni, non perché sono più avanti con l’età. Non abbiamo forse ancora compreso del tutto che abbiamo tre giocatori eccezionali, capaci di far crescere in maniera strepitosa i più giovani. È questo che fa la differenza».

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