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E’ scontro tra Sindoni ed il Tribunale di Patti

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Capo d’Orlando –
“Se da un lato con fierezza sfido pubblicamente il Presidente dr. Lanza ed il giudice dr. La Spada a smentire

quanto documentato dalla dr.ssa Bontempo, dall’altro li imploro con umiltà a disporre un immediato intervento, senza attendere il 10 giugno”. Esordisce così la contro risposta di Enzo Sindoni alla nota firmata dal presidente del tribunale di Patta Lanza e dal Giudice La Spada. Secondo il primo cittadino non sarebbe vero che l’ennesimo rinvio sia “responsabilità del comune a causa della mancata presentazione all’udienza di Marco e degli assistenti sociali dipendenti del comune che non hanno nemmeno ritenuto di dover comunicare alcunché al giudice”. L’udienza, secondo sempre Sindoni, avrebbe dovuto tenersi a Capo d’Orlando, come disposto dallo stesso tribunale, e non quindi a Patti. Come darsi appuntamento alla stessa ora ma fraintendendo il luogo dell’incontro. Purtroppo qui non si parla di un appuntamento e ne tanto meno di un incontro giusto per trascorrere qualche ora in compagnia. Qui si parla di una udienza, di una vicenda che ha ormai assunto veramente l’apparenza grottesca caratteristica della più “pirandelliana” delle novelle. Il grido di aiuto nei confronti di Marco (che ha comunque più volte risposto picche a tutti coloro che hanno cercato di proporsi) si erge da più fronti. Cittadini, associazioni, forze politiche, ma, sinceramente, oltre le chiacchiere e i comunicati non si è andato oltre. Qualche settimana fa, prima del suo arresto, il comandante dei Vigili Urbani di Capo d’Orlando si era personalmente interessata a Marco riuscendo a condurlo al TSO. Ma naturalmente dopo i tre giorni previsti di ricovero non è stato possibile fare altro ed ecco che Marco si è ritrovato al punto di partenza.

Di seguito la nota diffusa questo pomeriggio dal Sindaco Sindoni in risposta ai giudici del tribunale di Patti e a seguire la relazione della dottoressa Lucia Bontempo citata dallo stesso primo cittadino:

“La nota firmata dal presidente del Tribunale di Patti dr.Lanza, e dal giudice tutelare dr.La Spada è la dimostrazione di quanto bene abbia io abbia fatto a rendere pubblica la vergognosa vicenda che giorno dopo giorno sta portando un uomo all’autodistruzione, ed una Comunità al disagio ed alla legittima preoccupazione.
La vana ricerca di giustificazioni che (come di seguito documentato) dimostra quantomeno una scarsa conoscenza degli atti.
Infatti i due magistrati dicono che l’ennesimo rinvio sia “responsabilità del comune a causa della mancata presentazione all’udienza di Marco e degli assistenti sociali dipendenti del comune che non hanno nemmeno ritenuto di dover comunicare alcunché al giudice”.
Peccato però che l’udienza avrebbe dovuto tenersi a Capo d’Orlando, come disposto dal Tribunale stesso in considerazione delle oggettive “difficoltà” di convincere l’interessato a raggiungere Patti.
Quanto sostengo è inequivocabilmente documentato dalla valentissima assistente sociale del Comune di Capo d’Orlando, dr.ssa Lucia Bontempo nella nota allegata.
Respingo ai mittenti le accuse di“improprie esternazioni che rischiano di ingenerare il sospetto che voglia strumentalizzare vicende di sentito richiamo sociale e far sorgere una indebita e gratuita sfiducia nell’amministrazione della Giustizia” e rilancio: sono comportamenti come quelli assunti con la nota diffusa ad ingenerare sfiducia non nell’intera amministrazione della Giustizia, ma in chi la amministra senza capire che basterebbe venire domattina a Capo d’Orlando, vedere le condizioni in cui versa la persona per la quale chiedo aiuto, e dare finalmente ai servizi sociali la possibilità di ricoverarlo in una struttura idonea al suo recupero.
E se da un lato con fierezza sfido pubblicamente il Presidente dr. Lanza ed il giudice dr. La Spada a smentire quanto documentato dalla dr.ssa Bontempo, dall’altro li imploro con umiltà a disporre un immediato intervento, senza attendere il 10 giugno”.
Enzo Sindoni

“Sempre nel rispetto per la competenza e le opinioni che vengono espresse, in merito alla recenti dichiarazioni di stampa fatte dai rappresentanti del Tribunale di Patti in esito all’appello del Sindaco del Comune di Capo d’Orlando  sulla difficile situazione del Signor Marco Chiù, in base alle proprie conoscenze ed al proprio operato, corre obbligo precisare che l’ultimo rinvio dell’udienza,  quello del 10 Giugno  non può essere addebitato ne alla  responsabilità del Comune, né alla responsabilità della sottoscritta Assistente Sociale.

Ciò, poiché, la scrivente non si è presentata all’udienza di Patti in quanto  detta udienza doveva  tenersi a Capo d’Orlando, come verbalizzato dal Tribunale stesso in data 08.04.2014 e  ribadito dal giudice Tutelare Dottore La Spada che, telefonicamente ha investito la scrivente ad adoperarsi affinchè in tale, 20.05.2014 alle ore 12;00,  il Signor Marco fosse presente all’arrivo del Giudice. Ritengo  superfluo , precisare che la precedente udienza tenuta l’08.04.2014 sarebbe  stata rinviata a causa di una mancata acquisizione di certificazione dell’Asp.

Peraltro tale certificazione non risultava agli atti in data 26.05.2014 come la sottoscritta ha potuto constatare essendo portata  presso il Tribunale per rappresentare ed aggiornare sull’evoluzione degli eventi riguardanti il Signor Marco Chiù. corre obbligo  ,

Nella speranza di aver contribuito a ristabilire la coerenza e linearità del comportamento posto in essere , si riserva di presentare dettagliata relazione in merito.

Si coglie  l’occasione per porgere distinti saluti”.

Contro le notizie di stampa,  corre l’obbligo, quindi, ricondurre l’azione del Servizio Sociale Professionale del Comune di Capo d’Orlando, cui la scrivente è responsabile, alla quale è addebitato irresponsabilmente il fallimento del processo d’aiuto nei confronti del sig: Rinaldo Chiù Marco nella giusta collocazione, in ordine alle modalità ed ai tempi di espletamento.

  1. Le azioni di aiuto e sostegno nei confronti del Predetto Marco da parte del Servizio Sociale Professionale Comunale sono state poste in essere da molto tempo con differenti e numerose prestazioni socio-assistenziali di “competenza comunale”;
  2. L’azione diretta alla sua tutela (di Marco) è stata intrapresa da questo Servizio il 19.12.2014, allorquando è stata inoltrata al Giudice Tutelare del Tribunale di Patti, richiesta per l’applicazione dell’Istituto dell’Amministratore di Sostegno;
  3. in riscontro a detta richiesta il G.T. fissa la prima udienza per la data del 25.02.2014 . All’udienza, alla quale la scrivente era presente su convocazione del G.T., non compare il sig. Marco e pertanto sulla base della documentazione e delle informazioni acquisite in quella circostanzada questo Servizio, il G.T. stabilisce di inoltrare richiesta al Dipartimento di Salute mentale di Sant’Agata Militello al fine di acquisire parere  sullo stato psichico del Rinaldo C. Marco, stabilendo i tempi entro i quali detta relazione sarebbe dovuta pervenire al Tribunale, ovvero entro l’8 Aprile 2014 ,data fissata per la seconda udienza;
  4. Poiché in quella data, non essendo pervenuta alcuna relazione medica, ne in quanto nessuna richiesta era stata inoltrata il 25 febbraio 2014 per l’assenza del funzionario della Cancelleria, ne in quanto era comparso il Si. Rinaldo,  il G.T. nella stessa giornata dell’8 aprile, contattata telefonicamente la scrivente e comunicava la data fissata per la terza udienza stabilendo che la stessa si sarebbe tenuta a  Capo d’Orlando,  il 20.05.2014 alle ore 12,00.  Allo stesso tempo chiedeva la comparizione  dell’interessato. Per opportuna conoscenza, si vuole evidenziare che la richiesta al Dipartimento di salute Mentale è stata infine inoltrata il 9 aprile 2014;
  5. Al 20 maggio 2014, la scrivente regolarmente in servizio, ha atteso senza esito alcuno l’arrivo del magistrato, né è stata informata preventivamente e in alcun modo in merito al mancato svolgimento dell’udienza, nonostante le ripetute telefonate (facilmente riscontrabili dai tabulati) fatte alla cancelleria del Giudice Tutelare, sia il 19 maggio e poi il 20 maggio per avere conferma di quanto doveva  effettuarsi. Nello specifico, essendo assente il funzionario della cancelleria, la dott.ssa Serraino, le telefonate sono state indirizzate al dirigente della cancelleria civile, nella persona del dott. Fazio, anche lui insieme al G.T. dott. Andrea La spada,  irreperibile anche dalla centralinista del Tribunale, in quanto spiegava quest’ultima, forse impegnati in udienza.
  6. Il 26.05.2014, ad ulteriore precisazione dello stato delle cose, si fa presente inoltre che la scrivente si è portata al Tribunale di Patti, dove, soffermandosi a lungo con la dott.ssa Serraino, al fine di  rappresentare la grave situazione cui era pervenuto il sig. Marco, (in considerazione anche dell’ultimo evento occorsogli, il suo fermo), veniva a conoscenza, in primis che non era ancora pervenuta relazione dal servizio di psichiatria  (N.B. il dott. Sinagra contattato telefonicamente dal mio cellulare viceversa ribadiva alla cancelliera  di averla inviata, significando che detta relazione non era stata recapitata al competente ufficio ???) e allo stesso tempo il funzionario accertava, in mia presenza, dando lettura del   verbale dell’ udienza dell’08.05.2014,  che di fatto il G.T. aveva fissato la data della prossima udienza per il 20 maggio 2014 e  il luogo, Capo d’Orlando, dove la stessa avrebbe dovuto avere svolgimento.
  7. Infine occorre fare riferimento agli sforzi del Comando della Polizia Municipale, peraltro ingiustamente accusato di persecuzione nei confronti del sig. Rinaldo C. da parte dei sanitari del 118, che per ben due volte dagli stessi si è visto rifiutato l’esecuzione di 2 T.S.O .

L’Assistente Sociale / Lucia Bontempo

 

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