Meluccio Perrone

Niente TASI a Capo d’Orlando

Meluccio Perrone

Capo d’Orlando – Buone notizie per i contribuenti orlandini: rispettando l’impegno di non aumentare alcuna imposta comunale, l’Amministrazione Sindoni ha deliberato l’esenzione totale per tutti i cittadini della TASI.

«L’applicazione di una aliquota pari allo 0% – ha dichiarato l’Assessore al Bilancio Carmelo Perrone – si è resa possibile grazie alla razionalizzazione della spesa e soprattutto alla lotta all’evasione. Sono ovviamente soddisfatto per il risultato che sconfessa definitivamente i catastrofisti del recente passato: le finanze del Comune di Capo d’Orlando nonostante i tagli dei trasferimenti regionali e nazionali, godono di ottima salute».

La delibera della Giunta prevede che gli ulteriori aspetti riguardanti la TASI siano inseriti nel regolamento della IUC, all’esame del Consiglio Comunale del 4 giugno.

«Ancora una volta per noi parlano i fatti – ha dichiarato il Sindaco Enzo Sindoni – in un momento nel quale imperversa la negatività,  continuiamo a utilizzare il linguaggio dell’ottimismo al quale seguono risultati concreti. Ho una immensa fiducia nel futuro di Capo d’Orlando. Sono perciò felice che l’efficienza della mia Amministrazione dia, insieme agli innumerevoli servizi gratuiti resi, un ulteriore sicuro beneficio ai cittadini di Capo d’Orlando. Zero TASI, meno tasse, uguale più fiducia nel futuro».

Ma spieghiamo meglio, cos’è la TASI?

La TASI è la tassa sui servizi indivisibili dei comuni, come ad esempio la manutenzione delle strade e del verde cittadino, l’illuminazione pubblica e quant’altro. Il tributo è una parte della IUC, l’imposta unica comunale. La TASI va pagata da tutti i contribuenti proprietari di immobili e, a differenza dell’Imu, anche in parte dagli inquilini. Per calcolare la TASI bisogna partire dalla rendita catastale di un determinato bene aggiungendo il 5% di rivalutazione. Il risultato va moltiplicato per un coefficiente differente a seconda dell’immobile, al quale va poi applicata la famosa aliquota ed eventuali detrazioni. L’aliquota fissata non può superare lo 0,25% per le prime case, anche se il Governo ha concesso un ulteriore maggiorazione non superiore allo 0,08%. Per le seconde case si arriva all’1,06% (comprensivo anche di Imu) che può sforare arrivando all’1,14%. Ognuno faccia i propri conti.

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