Irene Ricciardello

Irene Ricciardello: «Brolo, basta delusioni!»

Irene Ricciardello

Capo d’Orlando – Continua l’appuntamento mattutino di Radio DOC con i candidati a Sindaco del Comune di Brolo.

Nella mattinata di oggi è toccato a Irene Ricciardello parlare ai microfoni dell’emittente radiofonica durante “Cu C’è C’è!”, programma condotto dal direttore di questa testata Antonio Puglisi.

Questo il sunto del discorso della candidata per il gruppo “RicostruiAmo Brolo”: «La volontà di candidarmi a Sindaco di Brolo è nata dopo lo scandalo che ha colpito il nostro Comune, scandalo tra l’altro scaturito anche grazie alle interrogazioni del gruppo di minoranza di cui facevo parte. Col mio gruppo abbiamo capito che non potevamo abbandonare il nostro paese in quelle condizioni. Non si può solo distruggere, bisogna essere propositivi, per questo ho preso questa decisione. C’è molto lavoro da fare e soprattutto c’è da ricostruire, da lì nasce il nome della nostra lista. Negli ultimi 17 anni a Brolo si è vissuto in regime di monopolio, sotto Laccoto, ma ora è tempo di cambiare. Ammetto che quando sono venuta a conoscenza della storia dei mutui fantasma sono rimasta molto sorpresa. Andando a spulciare le carte, ci eravamo accorti che qualcosa non andava, ma non credevamo saremmo giunti fino a questo punto. Quando tutto è diventato più chiaro, da cittadina mi sono sentita amareggiata e presa in giro. Recentemente, tra l’altro, l’ex Sindaco Salvatore Messina è tornato in piazza per parlare pubblicamente. Dopo cinque mesi da tutto quel caos, vederlo entrare così a gamba tesa e con così tanto rancore, contro un solo gruppo tra l’altro, mi ha disgustata. Nonostante ciò, ho chiuso col passato e penso al presente e al futuro di Brolo. Il punto fondamentale del mio programma è annullare la delibera che ha imposto il canone idrico e successivamente impostare un nuovo sistema di fatturazione. A Brolo questo è un problema molto sentito. Basta considerare il fatto che con una petizione al riguardo, petizione consegnata al Commissario, abbiamo raccolto circa 2000 firme. Dirò di più. Annullerò anche la delibera che ha approvato il conto consuntivo del 2012, risultato fasullo. Per avere i veri conti del 2013 non si può prescindere da questo. Con il mio gruppo abbiamo redatto un programma molto sobrio. Questo non significa che ciò che non c’è nel programma non sarà fatto, anzi, speriamo di fare più cose possibili al di là del programma. Il primo obbiettivo, però, è rispettare in toto ciò che ci siamo prefissati. I cittadini brolesi hanno dovuto affrontare troppe delusioni recentemente, basta con le false speranze, bisogna essere concreti. Sarei la prima donna Sindaco di Brolo? Vero, ma non lo considero un valore aggiunto. Credo, però, che noi donne viviamo i problemi del paese in maniera diversa rispetto agli uomini. Mi permetterei di dire anche in maniera più seria. Prima di essere una donna sono una madre, cercherò di portare il mio modo di gestire la famiglia all’interno del nostro comune. L’aria che si respira attualmente in campagna elettorale non è bella. Nei comizi sento spesso attacchi personali che non condivido. Mi piacerebbe che ci fosse più propositività. Oggi Brolo non ha bisogno di nulla di straordinario per essere amministrata. Credo serva solo una persona che ascolti le necessità dei cittadini e che sia capace di raccogliere tutte le loro esigenze. Serve una persona con cui tutti possono confrontarsi e quella persona posso essere io».

Le “cinque giornate di Brolo” continueranno su Radio DOC e su 98zero. Vi ricordiamo che ogni giorno sarà intervistato uno dei cinque candidati a Sindaco del comune brolese e che, ovviamente per par condicio, daremo spazio a tutti i protagonisti di queste Elezioni Amministrative 2014.

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