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Sindoni su rifiuti: «Paese Parallelo rifaccia i conti»

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Capo d’Orlando – Conferenza stampa infuocata quella di stamane presso le sale comunali di Capo d’Orlando. Il Sindaco Enzo Sindoni ha infatti risposto alla “Petizione Rifiuti” proposta dall’associazione “Paese Parallelo”, difendendo l’operato dell’amministrazione orlandina e, carte alla mano, confutando i conti fatti dalla stessa associazione presieduta dall’Avv. Salvatore Librizzi.

Le risposte da parte dell’amministrazione orlandina alle domande poste da “Paese Parallelo” sono state dirette. Riguardo al Centro Comunale di Raccolta, con DDG n. 1577 del 19 ottobre 2011, il Sindaco Sindoni ha reso noto che l’istanza relativa alla realizzazione del CCR è già stata ritenuta ammissibile e dotata di copertura finanziaria. Sull’incentivazione alla raccolta differenziata con le isole ecologiche, Sindoni ritiene già ad oggi la raccolta dei rifiuti e la distribuzione sul territorio di zone di deposito volontario buona, pur auspicando dei miglioramenti in tal senso, anche perché è già stato attivato il servizio “porta a porta” sul territorio comunale da circa un mese. La media della differenziata paladina non è al top, ma “non è nemmeno così pessima come viene dipinta”. Nella petizione, «Sottoscritta solo dal 3,6% della popolazione orlandina», sottolinea Sindoni, si chiede l’introduzione della tessera magnetica, in modo da seguire il principio del “chi meglio smaltisce, meno paga”. Il Comune di Capo d’Orlando non intende introdurre questa tessera perché l’amministrazione considera i costi immediati troppo gravosi nei confronti dei cittadini, che potrebbero trarre dei benefici, forse, solo in futuro: «Non intendo alzare le bollette di un solo centesimo», chiosa il Primo Cittadino. Per chiudere con la petizione, il Sindaco ha inoltre specificato che la realizzazione di impianti di trattamento e selezione rifiuti non è di competenza comunale.

Il Sindaco di Capo d’Orlando ha poi risposto alle critiche sul piano finanziario adottato nella gestione dei rifiuti, e lo ha fatto a ruota libera: «Credo che il Presidente di “Paese Parallelo”, Avv. Salvatore Librizzi, dovrebbe rifare i conti e smetterla di dire falsità quando parla di favori, ricchezza e quant’altro sul piano finanziario. Un carnefice non può diventare vittima, dato che lo stesso Avv. Librizzi nel 2006 ha difeso questo piano finanziario proposto dalla ditta ATO ME 1 in tribunale, vincendo anche una causa che gli è fruttata 84.492 euro lordi di parcella. Se nel 2006 lo stesso Presidente di “Paese Parallelo” ha ritenuto valido e difendibile quel piano, oggi non può certo criticarlo. Inoltre, vorrei ricordare che quel piano è stato approvato in Consiglio Comunale con i voti contrari di Gianfranco Timpanaro, Aldo Leggio e Annalisa Germanà e che i costi del piano sono stati ridotti di un milione di euro su richiesta del sottoscritto, non si può ribaltare la verità. Poi, vorrei informare l’Avv. Librizzi che i conti fatti dalla sua associazione riguardo il costo pro nucleo della gestione rifiuti sono errati, perché tale costo non ammonta a circa 220 euro mensili come da lui sostenuto. I suoi conti all’apparenza possono sembrare giusti. Il costo annuale totale della gestione, compreso lo spazzamento, è di 2.922.970,48 euro. “Paese Parallelo” ha diviso per il numero di cittadini orlandini questa cifra, non considerado che il 40% dell’ammontare totale grava solo sulle utenze non domestiche. In poche parole, quasi la metà della cifra è carico delle aziende e non dei cittadini. Numeri alla mano, il costo medio pro nucleo paladino è di circa 130 euro al mese, esattamente in media nazionale. Tra l’altro, sono due anni che il Comune abbassa le tasse sui rifiuti, se poi lo Stato introduce nuove tasse non posso eliminarle di mia iniziativa. L’ultima e non meno grave calunnia è relativa a presunti interessi che legano la nostra amministrazione con la ditta che si è assicurata la gestione dei rifiuti facente capo al padre di Andrea Paterniti, come se ci fossero correlazioni nascoste. Non c’è stata gara d’appalto ma solo un’ordinanza perché non c’è altro strumento giuridico. Sinagra? La gara è stata annullata, Sinagra si distingue perché è l’unico comune ad aver disposto quattro ordinanze invece che tre, tutto qui. Per coloro che invece parlano di un risparmio praticamente nullo rispetto ad altre amministrazioni, vorrei informare queste persone che Capo d’Orlando ha abbassato i costi del 6% rispetto al passato. Altri comuni parlano di un abbattimento dei costi del 20% o del 30%. Verissimo, ma considerano il risparmio sui costi comprimibili e non sul costo totale del servizio, che si divide in tre fondamentali parti: stipendi, ammortamento mezzi e trasporti. Stipendi e trasporti sono costi fissi e non comprimibili, quindi non si può effettuare un ribasso. Capo d’Orlando ha avuto un ribasso dei costi pari al 6% dei costi totali del servizio. Se andassimo a considerare il risparmio sui costi comprimibili, unico risparmio cui possiamo sostanzialmente auspicare, parleremmo di un risparmio di oltre il 30%. Questo passaggio deve essere chiarissimo a tutti. Il costo degli stipendi e dei trasporti non è in gara, è molto semplice. La gara, tra l’altro, non può essere fatta da un soggetto diverso dall’ARO. Ricorderei anche che il succitato piano finanziario è stato sottoposto a tutti i consiglieri comunali che hanno avuto un mese di tempo per fare qualche osservazione al riguardo. Nessuno ha appulcrato verbo. Ora voglio darvi una buona notizia. La ditta Gilma che si è assicurata il servizio realizzerà una zona ecologica chiusa e videosorvegliata in c/da Pissi e si accollerà tutti i costi di costruzione, che ammontano a circa 90.000 euro (con ammortamento di circa 2.000 euro mensili per 48 mesi) e che il comune non voleva spendere. In questo modo Capo d’Orlando avrà una struttura in più senza dover sborsare un euro. Le altre ditte che eventualmente si assicureranno la gestione del servizio rifiuti, a loro volta, dovranno versare per i mesi restanti i soldi dell’ammortamento alla Gilma, ricordandosi che gli operatori attuali sono tutelati. Chiunque gestirà il tutto dovrà mantenere saldi a loro posto gli attuali dipendenti. Per chiudere, vorrei dire che in quanto a trasparenza non invidio niente a nessuno e su questo argomento non posso essere criticato».

Parole forti quelle del Sindaco Enzo Sindoni, che si difende a spada dalle accuse e insinuazioni di “Paese Parallelo”. A questo punto ci si aspetta una replica da parte dell’associazione “Paese Parallelo”, in particolare da parte dell’Avv. Salvatore Librizzi, Presidente dell’associazione tirato in ballo più volte dal Primo Cittadino di Capo d’Orlando in merito alla spinosa questione rifiuti che da tempo tiene banco nel comprensorio.

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