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Paese Parallelo, tre anni di soddisfazioni

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Capo d’Orlando – Si è svolta nella serata di sabato al primo piano dell’ex Hotel Bristol a Capo d’Orlando la festa per il terzo anniversario dell’associazione Paese Parallelo. La serata è stata l’occasione per rivivere i tre proficui anni spesi dall’associazione in ambito sociale e civile, accogliendo nella famiglia nuovi membri e tante proposte interessanti.

Tutto è cominciato intorno alle ore 19, quando Sebastiano Giuffrida e Giuseppe Trusso hanno dato il via alle danze. Dopo questo simpatico siparietto, si è passati al primo, interessante tema della serata, “Gli uomini ascoltano le donne”. Moderate da Angiolella Bottaro, quattro donne e soprattutto madri hanno esposto e proposto proprie idee ed iniziative. Patrizia Corpina, Alessia Micale, Giovanna Leopardi ed Enza Giuffrè hanno parlato da donne e da madri, portando acqua al mulino dei più piccoli. La proposta è semplice: un’area verde dove tutti i bambini possano divertirsi senza che i genitori debbano essere sempre sull’attenti per la loro incolumità. Un po’ di spugna non può essere una soluzione ai pericoli cui vanno incontro i più piccini quando si divertono con i giochini siti nella zona pedonale paladina. Biciclette, palloni, spigoli. Creare uno spazio ad hoc per loro, proposta semplice e quasi scontata, evidentemente non per tutti.

Prima del secondo argomento della serata, spazio alla poesia, con la Prof.ssa Sara Liuzzo splendida interprete di Shakespeare. Poi il giornalista professionista Antonio Puglisi ha introdotto e moderato il tema “La monnezza: business vs ricchezza”, che ha visto tra i suoi relatori alcuni giovani imprenditori orlandini come Basilio Pedalà e Sergio Calabrese. Un contributo importante alla discussione lo ha fornito una video intervista all’ex Sindaco di Castelbuono Mario Cicero, che ha spiegato come la cittadina madonita sia riuscita ad abbassare i costi derivanti dalla gestione dei rifiuti grazie al lavoro degli asini unito a quello di uomini un tempo in difficoltà e oggi pienamente recuperati. Un intervento sul tema rifiuti e sulla petizione presentata dall’associazione al riguardo è arrivato anche dal giornalista Giuseppe Lazzaro, grande conoscitore dell’argomento, che ha spezzato una lancia in favore dell’iniziativa proposta da Paese Parallelo.

Tante conferme, tante proposte e una succosa novità. Da sabato l’associazione ha infatti anche un proprio sito web che raccoglierà tutto ciò che gravita attorno a Paese Parallelo. A presentarlo sono stati Gerry Marsiglia e Leonardo Lillo, coloro che hanno lavorato alla realizzazione di questo progetto informatico che è per tutti disponibile all’indirizzo www.paeseparallelo.it. La grande serata dell’associazione si è quindi conclusa con l’ Avv. Salvatore Librizzi che ha sottolineato l’importanza della trasparenza in ogni attività, in particolare quella amministrativa. Poi, con un colpo di scena, ecco che lo stesso Presidente dell’associazione ha indossato un grembiule e si è diretto dietro un bancone per servire tutti gli intervenuti con un rinfresco e con la torta di Paese Parallelo, che non poteva assolutamente mancare per questo terzo compleanno.

Tutti soddisfatti, dunque, di questo terzo anno di attività, come spiega il Presidente di Paese Parallelo, Salvatore Librizzi, rigorosamente in grembiule: «Siamo soddisfatti e orgogliosi di quello che è stato fatto stasera e, più in generale, in questi tre anni. Oggi ho sentito proposte interessanti e concrete da parte di persone che non hanno paura delle novità. La proposta di uno spazio verde per i bambini, per esempio, credo sia molto intelligente e attuale, certamente da realizzare o quantomeno da analizzare. Il tema del “caro rifiuti” ci sta molto a cuore, perché è giusto che i cittadini possano usufruire di un servizio al prezzo corretto. Con il metano ci siamo riusciti, era inevitabile spenderci anche per questa causa. Gli obbiettivi futuri di Paese Parallelo sono sempre gli stessi, crescere insieme e continuare a lavorare per il bene comune, a livello sociale e civile. Qualcuno ha detto che posso darmi all’ippica e alla cucina. Tra asini e grembiule direi che ci siamo. Tra l’altro,  il grembiule credo sia un simbolo. Lo indosso perché voglio che la nostra associazione serva i cittadini, questo è il nostro vero obbiettivo».

Buon terzo compleanno Paese Parallelo, cento di questi giorni.

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