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Amministrative, la parola ai candidati a sindaco

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Mistretta – Il 25 maggio è oramai alle porte e gli animi sono sempre più in fermento in una città come Mistretta che, dopo un ultimo periodo non di certo glorioso, scandito da eventi quali la soppressione del Tribunale, la chiusura dell’agenzia delle entrate, il ridimensionamento dell’ospedale e la paventate chiusura del carcere, ha un grande bisogno e un grande desiderio di cambiamento.

A contendersi dunque questa eredità per nulla facile, due candidati a Sindaco sostenuti da due rispettive liste civiche, Pippo Testa per “Sosteniamo Mistretta” e Lirio Porracciolo per “Cambia Mistretta”.

Una scelta difficile l’ha definita il giovane commercialista Pippo Testa, quella di mettersi in gioco in un momento drammatico per la città amastratina. Proprio per questo– dichiara il candidato- ci vuole, e me lo hanno chiesto in tanti, un manager serio e capace. In un momento come questo ci vuole– prosegue- non solo un pizzico di follia ma anche un grande amore per questo paese. Io a Mistretta ho investito tutto, sono mistrettese dalla nascita, ho impegnato tutto il mio tempo e il mio lavoro qui e ci voglio rimanere. E allo stesso amore per questa città, che si vuole far rinascere, fa appello il candidato Avvocato Lirio Porracciolo.  La mia famiglia ha sempre attivamente partecipato all’amministrazione di Mistretta e anche  per questo gli amici hanno scelto me alla guida di questa coalizione– dichiara l’avv. Porracciolo.  Il senso di responsabilità– prosegue-  e l’attaccamento nei confronti della mia città mi hanno spinto a fare  questa scelta  che è stata condivisa con l’intera cittadinanza, perché noi  prima di ufficializzare il tutto abbiamo contattato tutte le forze sociali  della città, l’associazionismo, il volontariato e tutti insieme abbiamo stilato il programma  che oggi offriamo alla nostra comunità.

E di programmi elettorali si è ovviamente parlato nell’intervista a loro dedicata. Al Tribunale, all’Ospedale, al carcere ha fatto riferimento, parlando di programma l’avvocato Porracciolo.  Mistretta– afferma-  dopo  anni di amministrazione disastrata è un malato terminale, e  non solo quale possa essere la cura più idonea in questo momento. Noi però le idee le abbiamo chiare. Non promettiamo niente alla gente, partiamo da quelle che sono le cose fattibili e mi riferisco principalmente alle Istituzioni per cui ancora niente è perduto. Ma non è escluso– continua-  che Mistretta debba abituarsi a vivere anche senza le Istituzioni e quindi il programma parla chiaro, ci sono una serie di alternative fattibili che sono sicuro possono rappresentare la rinascita per questa città.  

Come punto centrale del mio programma– dichiara invece il candidato Testa- non c’è la difesa delle Istituzioni che comunque  verrà fatta in maniera forte. Noi partiamo da un altro presupposto, riscoprire la nostra natura. Mistretta ha un patrimonio artistico, culturale, di offerta turistica che è incredibile, e noi dobbiamo fare in modo di sviluppare questo e  di ripartire da questo. Parla ancora di incentivazione al lavoro, Pippo Testa, di agevolazione per le imprese locali e della ripresa di tutti quei lavori che sono stati già appaltati ma non ancora avviati, tra i quali ad esempio i lavori per la riqualificazione del centro storico o i lavori di metanizzazione, tramite i quali si vuole offrire la possibilità di occupazione di manovalanza locale.

Propone e offre continuità Pippo Testa, rottura con il passato e cambiamento Lirio Porracciolo. E sono dimostrazione di tutto ciò la scelta dei candidati per quella che sarà la squadra amministrativa che lavorerà a sostegno dell’uno o dell’altro aspirante a primo cittadino. Volti nuovi e giovani, ma anche pezzi importanti dell’amministrazione uscente per la squadra di Pippo Testa, all’interno della quale spiccano non solo l’uscente assessore allo sport Giuseppe Valenti, ma anche il Sindaco uscente Iano Antoci. Io ho costruito una squadra di persone serie– ha voluto sottolineare il candidato Testa- di uno certo spessore, e  che hanno manifestato con il loro lavoro di poter far qualcosa di importate per Mistretta. È vero– continua-  che ci sono pezzi della vecchia amministrazione, ma il nostro obiettivo è quello  di essere la continuità amministrativa con la squadra uscente, altrimenti ne pagherebbero i cittadini. Una rottura necessaria e doverosa vuole invece mettere in atto l’aspirante Sindaco Porracciolo.  Noi rappresentiamo il cambiamento – dichiara- e ci poniamo in contrapposizione con questa amministrazione che ha ridotto Mistretta al lastrico. Il candidato sindaco dell’ altra lista rappresenta la continuità e noi ci offriamo alla gente dando il vero senso del cambiamento, sincero e concreto. Vogliamo riacquistare i rapporti con le persone che sono state calpestate in questi ultimi anni.

Una leadership però imposta e forzata quella di Porracciolo, secondo quanto affermato dal candidato Testa, il quale non ha mancato di sottolineare come dietro il falso cambiamento, proposto dall’altra coalizione, vi siano in realtà giochi di potere.  Già dall’inizio–  ha affermato Pippo Testa- abbiamo visto come è riuscito a spaccare tutte le organizzazioni, le associazioni, le componenti politiche che stavano nascendo. Emblematico il caso del Megafono o il fatto che abbia nominato solo due assessori. Io invece ho voluto subito mettere le cose in chiaro, nominando tutti e quattro gli assessori, perchè i cittadini devono sapere chi li andrà a governare. Lui parla di cambiamento ma qui ritorniamo indietro nel tempo.

E a proposito di Megafono, arriva direttamente dal candidato Porracciolo la smentita su quelli che sarebbero dei probabili dubbi sugli integri rapporti con il partito del Presidente della Regione, Rosario Crocetta. Non ci sono stati mai dubbi– ha dichiarato Porracciolo. Il Megafono, il partito di Crocetta appoggia la mia candidatura. I fuoriusciti del Megafono legittimamente hanno fatto altre scelte ma a livello autonomo.

 

 

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