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Caso Vinci, ex fidanzata rinviata a giudizio per omicidio volontario

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Sant’Agata di Militello – Nella giornata di ieri, il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Patti, dr.ssa Ines Rigoli, su richiesta del PM titolare del fascicolo, dr.ssa Francesca Bonanzinga, ha disposto il rinvio a giudizio di Francesca Piccilli per il reato di omicidio volontario ed aggravato dall’aver agito per futili motivi ed in circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la privata difesa commesso ai danni dell’allora fidanzato Benedetto Vinci. I fatti risalgono al 4 marzo del 2012. La santagatese Francesca Picilli avrebbe accoltellato Benedetto Vinci nella sua abitazione, determinandone il decesso avvenuto dieci giorni più tardi, il 14 marzo.

Il GUP ha così ritenuto corretta la imputazione formulata dall’Ufficio di Procura circa la piena volontarietà della condotta omicidiaria della Picilli, la quale quindi dovrà difendersi da tale accusa nel processo che avrà inizio dinanzi alla Corte d’Assise di Messina il prossimo 26 Settembre 2014. Per i medici che curarono Benedetto Vinci nei giorni successivi l’accoltellamento il PM aveva invece chiesto l’archiviazione, pare già accolta dal Giudice per le indagini preliminari.

Nel processo, Francesca Picilli è difesa dall’Avv. Nino Favazzo, mentre la madre di Benedetto Vinci, Maria Stella Monacò, e le due sorelle, Angela e Antonina, si sono costituite parti civili con l’assistenza degli Avvocati Giuseppe Mancuso ed Alessandro Nespola.

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