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Una casa per la cultura

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San Piero Patti – Per non far scadere il patrimonio culturale nel dimenticatoio, il Gruppo Consiliare di San Piero Patti “ Progetto Paese” ha elaborato un piano che ha il punto principale

nella realizzazione della Casa Cultura. Una sede per la diffusione della conoscenza delle ricchezze artistiche e naturali del territorio. Di seguito il comunicato del Gruppo Consiliare e l’elaborazione del progetto

Per non far scadere il patrimonio culturale nel dimenticatoio, il Gruppo Consiliare di San Piero Patti “ Progetto Paese” ha elaborato un piano che ha il punto principale nella realizzazione della Casa Cultura. Una sede per la diffusione della conoscenza delle ricchezze artistiche e naturali del territorio. Di seguito il comunicato del Gruppo Consiliare e l’elaborazione del progetto. Il Gruppo Consigliare “Progetto Paese” è da sempre convinto dell’importanza della cultura come bene comune e come elemento di crescita per un territorio, specialmente come il nostro, che dispone di un cospicuo patrimonio culturale che da un lato è “visibile” in opere e beni materiali di sicura valenza artistica, monumentale e libraria, ma possiede anche un notevole capitale immateriale “intangibile” che consiste nella sua Storia, Tradizioni, Lingua e non da ultimo nel suo stesso Ambiente naturale. Tutto ciò rischia di scomparire fra le spire dell’oblio, anche grazie ad una memoria che viene meno e alla non curanza di “distratti” Amministratori che spesso non si rendono conto del “tesoro” che hanno a disposizione. Un esempio tangibile è il nostro archivio storico, una perla rara per il comprensorio, dotato di ben tre fondi donati da privati (Busacca, Gorgone e Anzà), ma inaccessibile a causa dell’inagibilità dei locali – per accedervi abbiamo dovuto firmare tanto di liberatoria!!. Per quanto constatato si è deciso di elaborare un piano da presentare in Consiglio Comunale affinché si istituisca l’“Area dei servizi per la cultura” per la programmazione di reali politiche per la cultura. Al centro del nostro progetto è previsto la realizzazione della “Casa della Cultura”. Una dimora della cittadinanza attiva, un centro propulsore e creativo per la realizzazione di laboratori e corsi per la diffusione della conoscenza del territorio e delle sue bellezze naturali e architettoniche, della cultura agraria ed enogastronomica, per un uso dell’acqua e delle risorse energetiche che superi il limite di un modello di sviluppo basato sul consumo, ma che promuova uno sviluppo sostenibile. Si propone una Casa della Cultura per una più stratta interazione tra scuola e comunità locale per la promozione dell’incontro intergenerazionale quale viatico per la riscoperta e valorizzazione delle tradizioni, dello spirito e dell’ingegno sampietrino. Una Casa della Cultura che promuova attività culturali e musicali (valorizzazione della scuola e della banda musicale, dei cori e dei gruppi spontanei già presenti sul territorio), iniziative di aggregazione per un uso intelligente del tempo libero a servizio della collettività locale, laddove le risorse economiche pubbliche non sono sufficienti. Si è pensato ad una Biblioteca Consortile Val Timeto in cui ogni biblioteca, nodo della rete, attuerebbe il Programma Consortile di acquisizioni e di attività secondo le proprie specificità: una biblioteca comunale per quanto piccola, ma specializzata in pochi predeterminati temi diverrebbe punto di riferimento, e non solo, per fruitori locali. Nello specifico dal sopraluogo effettuato nei locali della ex Biblioteca ci siamo subito resi conto dell’opportunità di dare vita, a costi sostenibili, ad un progetto globale di valorizzazione di un Archivio Storico, che reso accessibile alla cittadinanza, agli studenti e ai giovani può offrire l’opportunità di acquisire consapevolezza e memoria del passato.

 

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