Pres Giacobbe

Capri Leone: Giacobbe: «Ripescaggio? Nì…»

Pres Giacobbe

Il primo anno d’Eccellenza nella storia dell’Usd Rocca di Capri Leone si è chiuso con un epilogo inaspettato e molto amaro, la retrocessione in Promozione. La squadra caprileonese, in corsa per i play-off per tutto il girone di andata, ha finito per giocarsi la stagione a Mazara del Vallo contro i “canarini” padroni di casa nel play-out che poi, dopo il pareggio ai supplementari per 1-1, ha ufficialmente sancito il ritorno in Promozione dei biancoazzurri.

Dopo una stagione pieni di alti e bassi, in casa Rocca è arrivato il momento di fare il bilancio del primo campionato di Eccellenza della propria storia. Ai nostri microfoni, il Presidente dei “leoni” Salvatore Giacobbe (foto Germanà) ha espresso le proprie opinioni sull’annata appena conclusasi e sul futuro prossimo del club caprileonese.

Presidente Giacobbe, un’annata da ricordare per la grande esperienza che il Rocca ha accumulato in Eccellenza e un’annata da dimenticare per la retrocessione arrivata sul filo di lana. Cosa ha imparato il Rocca da questo campionato?

«Abbiamo imparato moltissimo. Per la prima volta nella sua storia, il Rocca di Capri Leone ha partecipato al campionato di Eccellenza e, nonostante la retrocessione arrivata tramite i play-out, credo questa sia stata un’esperienza fondamentale che ci servirà in futuro. Abbiamo incontrato squadre blasonate, conosciuto realtà nuove, disputato gare di alto livello. Ad inizio anno tutti ci dicevano che il torneo di Eccellenza è strano e che girone di andata e girone di ritorno sono due campionati completamente diversi. In questa stagione abbiamo capito tutto a nostre spese. Dispiace per l’epilogo ma è stata comunque un’annata storica per il nostro club».

Il play-out con il Mazara si è rivelato un incontro al cardiopalma. Come l’avete vissuto dalla tribuna?

«Credo che ai punti il Rocca avrebbe ampiamente meritato la salvezza. Abbiamo fatto molto meglio rispetto ai nostri avversari ma, purtroppo, nel calcio contano i gol e se non tiri in porta non segni. Sapevamo di dover vincere a Mazara del Vallo per salvarci e stavamo per compiere l’impresa. Abbiamo avuto un netto predominio territoriale e siamo anche passati in vantaggio con merito. Poi, abbiamo sprecato malamente qualche contropiede e nel finale siamo stati puniti. Poco da rimproverare a mister e ragazzi, abbiamo dato tutto ma questa volta non è bastato. Alla fine, ripeto, contano le reti e la gara è finita 1-1, punteggio che ha premiato loro. La sfortuna non ci ha abbandonato nemmeno nell’ultima partita stagionale».

Quanto ha inciso l’inserimento del Rocca di Capri Leone nel Girone A invece che nel Girone B, raggruppamento che geograficamente competeva ai biancoazzurri?

«Ha inciso tantissimo. Dopo tanti anni di inferiorità, il Girone A di quest’anno era, a mio parere, molto più equilibrato e ostico del B. Nessuno in questo girone regala niente e ogni partita è stata una vera battaglia. Nel Girone B forse c’erano squadre più attrezzate in alto ma a livello medio non c’era paragone, il Girone A era nettamente più duro. Inoltre, anche economicamente è stato un danno ingente giocare nel gruppo occidentale. Insomma, oltre al danno, la beffa».

Quando arriva una retrocessione significa che all’interno della società sono stati fatti degli errori sia dalla dirigenza, sia dallo staff tecnico, sia dai calciatori. Qual è il vostro più grande rammarico?

«Potrei fare una lista lunghissima. Sono stati fatti tanti errori da parte di tutti. Si vince insieme e si perde insieme. Se proprio devo essere sincero, due sono i rammarichi più grandi. Il primo è stato il nostro mercato di dicembre. In quel momento eravamo quarti in classifica e forse abbiamo sottovalutato i pericoli che ancora potevano presentarsi davanti a noi. Le altre squadre si sono rinforzate, noi non ci siamo mossi e lo abbiamo pagato a caro prezzo. Anche questa è esperienza. Il secondo rammarico è invece la partita di Castelvetrano contro la Folgore Selinunte, squadra retrocessa con largo anticipo. Vincevamo 0-2 dopo 60′ e il primo tempo avrebbe dovuto concludersi almeno 0-6 per noi. Abbiamo sbagliato tantissimi gol, ci siamo fatti rimontare in superiorità numerica e siamo usciti da Castelvetrano con un 2-2 che sapeva di sconfitta. Da quel momento ho visto i ragazzi svuotati, è stata una mazzata psicologica incredibile. Quella partita ha segnato la svolta in negativo del nostro campionato».

A proposito di allenatori, a sette giornate dalla fine il Rocca di Capri Leone ha scelto di sostituire mister Salvatore Bongiovanni con mister Davide Campofranco. I risultati, però, non sono stati quelli sperati. Col senno di poi, pentiti della decisione?

«I risultati non hanno dato ragione a mister Campofranco, è vero, ma non so quanti allenatori avrebbero accettato la sfida che abbiamo messo sul tavolo a lui. Prendere una squadra a sette giornate dalla fine con il mercato chiuso e in una situazione difficile non era semplice. Mister Campofranco ha denotato grande coraggio e, anche se è andata male, ha lavorato con impegno e professionalità fino alla fine e non siamo assolutamente pentiti della scelta fatta. Con mister Bongiovanni è stata una storia strana ma ormai è tutto passato. La realtà dice che il Rocca è retrocesso e siamo ovviamente dispiaciuti per questo ma ci rimboccheremo le maniche e, come sempre con il duro lavoro, cercheremo di tornare in Eccellenza il più presto possibile».

Adesso arriva l’estate e il Rocca deve già cominciare a lavorare per la prossima stagione. L’Usd parteciperà al campionato di Promozione per vincerlo e salire di categoria o pensate di chiedere direttamente il ripescaggio in Eccellenza?

«Sicuramente se il Rocca di Capri Leone disputerà il torneo di Promozione lo farà per vincere. Dico “se” perché credo che, grazie alla nostra struttura e ai grandissimi risultati che il nostro settore giovanile sta riscuotendo, ci siano buone possibilità di un ripescaggio in Eccellenza per la prossima stagione. A prescindere dalla Lega, dobbiamo essere noi convinti di ciò che facciamo. Questa stagione ci ha fatto crescere sotto ogni punto di vista. Adesso è prematuro parlarne, siamo ancora troppo delusi. A mente più fredda analizzeremo nel dettaglio pro e contro e vedremo se chiedere o meno il ripescaggio. Una cosa, comunque, è certa. Il Rocca tornerà in Eccellenza, è una promessa».

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