Castelbuonese

Promozione: l’amarezza della Castelbuonese, tra polemiche e spareggio Eccellenza

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Dopo le polemiche nate nel post Castelbuonese-Mamertina, in casa granata c’è grande amarezza. La società madonita, con la testa rivolta già allo spareggio con lo Sporting Taormina, ha ancora il cuore ferito dalle dichiarazioni d’accusa da parte di società avversarie, Mamertina e Sinagra su tutte, club che hanno messo in discussione la lealtà e l’etica sportiva della compagine del Presidente Fabio Capuana.

Il “Vaso di Pandora” del “Failla” è stato scoperchiato, ma Castelbuono non ci sta. Questa volta, infatti, a difendere la propria comunità non è un dirigente o un tesserato granata, bensì un tifoso che prima di tutto è un abitante di Castelbuono. Di seguito riportiamo integralmente lo sfogo di Vincenzo Fiasconaro, supporter madonita deluso dalle polemiche che sono scaturite dopo il bellissimo campionato della sua Castelbuonese e che hanno colpito soprattutto gli abitanti del centro palermitano.

“Avrei potuto scrivere la lettera e indirizzarla al capo dello Stato, ma credo non avrebbe avuto conoscenze o interesse al problema che voglio esprimere, quindi ho deciso di indirizzarmi a voi sicuro della vostra potenza comunicativa nella zona messinese e non solo, ma soprattutto professionisti nel settore calcistico. Sono un cittadino castelbuonese stanco, deluso e amareggiato nel leggere alcune affermazioni riguardanti l’ospitalità calcistica castelbuonese. Volevo ricordare o far sapere a questi signori della Mamertina e del Sinagra Calcio che Castelbuono è un paese conosciuto da tutti per la classe e la gentilezza degli abitanti, capaci di rendere il posto un paradiso che sa accogliere i turisti, i passanti, ma principalmente siamo capaci di far ritornare la gente. Siamo un popolo dinamico, intraprendente e capace di creare tanto anche nei momenti di crisi. Lo sport a Castelbuono è creato e regalato al nostro popolo come un attimo di ricreazione che ci consente di staccare dalle tensioni della vita per rilassarci e stare insieme in maniera armoniosa. Un popolo che è lo specchio della lealtà che non merita di essere messo in cattiva luce da alcuni soggetti che hanno trovato una sconfitta tra le mura del “Failla”. Sento lamentare giocatori che hanno subito offese ma, credetemi, nei vari stadi che ho girato non ho mai sentito gridare da parte delle tifoserie “1…2…3..stellaaaaaaaaaaaaaaaaa!”, oppure “girogirotondo!”. Ho sempre sentito parole cori tipo “arbitro cornuto” e simili. Ora, se questi signori vogliono che i tifosi vadano allo stadio vestiti da chierichetti e che invece di tifare preghino, si può anche fare. Castelbuono è capace di tutto, ma spero finisca in fretta questo tentativo di mettere in cattiva luce la nostra comunità, meritiamo rispetto. E chi leggendo dirà “le nostre parole erano riferite alla Polisportiva Castelbuonese”, io rispondo che società e squadra fanno parte della nostra comunità, quindi sono uomini rispettosi, educati e con sani principi. Scusate per lo sfogo ma ogni commento non veritiero nei nostri confronti mi ferisce e da castelbuonese purosangue ho diritto di dire la mia. Grazie e buon lavoro”.

Stessa amarezza, diverso destinatario per il Vice-Presidente della Castelbuonese, Emilio Minutella, molto infastidito dalle parole del Presidente dello Sporting Taormina Mario Castorina che, dopo il pareggio con la Santangiolese che ha portato le due squadre a giocarsi il campionato in una sfida secca che probabilmente si disputerà a Barcellona Pozzo di Gotto dopo Pasqua, dando per scontata la sconfitta contro la Castelbuonese, aveva dichiarato: «Il campionato lo abbiamo perso noi, potevamo chiuderla ed invece ci ritroviamo a doverci giocare la promozione nello spareggio. Con la Santangiolese è stata partita vera, per questo ringrazio i nostri avversari, ma spero che vincano con il Città di Milazzo e poi vengano a giocare a Taormina. Contro la Castelbuonese ce la giocheremo, è ovvio, ma conosciamo il calcio, abbiamo il morale sotto i tacchi mentre i granata volano sulle ali dell’entusiasmo, non sarà facile. Oltre al danno c’è la beffa della squalifica di Salvatore Trovato, che non ci sarà. Si giocherà subito per evitare incroci con i playoff, la Castelbuonese arriva meglio perché ha speso meno con il Pistunina, squadra che non aveva più nulla da chiedere al campionato. Proveremo a dare il massimo sperando di non vanificare in 2-3 partite tutto quello che abbiamo fatto in questi mesi»

Questa le parole di risposta da parte del Vice-Presidente granata Minutella: «Non riesco francamente a comprendere le dichiarazioni rilasciate da questo Signore. Mi sanno molto di pretattica. Noi possiamo perdere nuovamente contro di loro, ma questa volta non cadremo in nessun tranello. Contrariamente a quanto pensa il mio Presidente, il quale è molto reticente per sua scelta a parlare di quello che è accaduto nel corso della partita di Taormina, io penso che certe dichiarazioni siano frutto della consapevolezza di ciò che ci è stato fatto in quella giornata. Al nostro Presidente è stato negato l’accesso al campo e pur avendo pagato il biglietto gli veniva gridato all’ingresso: “Tu e i tuoi dirigenti non siete niente”. Il biglietto è stato imposto anche ai ragazzini sotto i 14 anni ed è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine per consentire l’ingresso di un invalido a cui era stato chiesto di pagare in maniera non certo educata. Questo è stato solo l’inizio. Abbiamo subito ogni sorta di intimidazione, fino ad un’aggressione da parte di alcuni calciatori del Taormina. Fatti filmati, per i quali sono state intraprese anche diverse attività giudiziarie, che sono attualmente in corso ed al vaglio dell’A. G. Tutto si poteva sedare solo grazie all’intervento delle forze di polizia in campo. Inoltre, addetti ai lavori di quella Società cercavano, usurpando titoli non propri, di intimidire nostri dirigenti. Quanto affermato si può provare con filmati e testimonianze, come quando noi, attoniti ed in silenzio sotto gli occhi dei giornalisti di NebrodiSport, andavamo via in fila indiana senza poter aprire bocca. Al termine di tutto questo dovevamo subire anche lo scempio e la beffa delle dichiarazioni del signor Castorina, che dichiarava di essere stato “minacciato fino a casa nostra”. Vorremmo sapere come e da chi. Lui invece, con largo anticipo, dà una dichiarazione in cui si manifesta già sconfitto e sulla partita con la Santangiolese afferma: “È stata partita vera, per questo ringrazio i nostri avversari, ma spero che vincano con il Città di Milazzo e poi vengano a giocare a Taormina”. Chiunque si faccia da sé una ragione in merito a queste dichiarazioni. Se non appaiano velate minacce, cosa sono? I giocatori della Santangiolese sono forse rei di aver giocato una partita vera? Cosa dovevano fare? Perdere? Perché tanta voglia di attenderli a Taormina? A Taormina sappiamo come funziona. Loro sappiano che se allora fummo impreparati, questa volta non saremo presi di sorpresa. E se allora eravamo in mille, questa volta saremo in tremila».

La tavola è apparecchiata per un finale di stagione entusiasmante e al tempo stesso molto caldo. L’augurio resta sempre lo stesso. Si spera che in questo torneo di Promozione “B” a vincere sia sempre e solo lo sport e non la polemica.

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