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Naso: immediata la replica del Sindaco Letizia al Presidente Bevacqua

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Non si fa attendere la risposta del Sindaco Letizia che rimanda al mittente ogni accusa di apparente immobilismo o scarsa sensibilizzazione alla problematica del dissesto che ha interessato il centro del comune di Naso. Il Sindaco, in merito alle considerazioni del Presidente del Consiglio Bevacqua sui lavori già portati quasi a termine nei comuni limitrofi interessati da gravi calamità naturali, ricorda nel suo comunicato che, a causa commissariamento successivo alla rimozione dell’ex sindaco, il comune di Naso in quel periodo non è stato inserito nel c.d. “Accordo di Programma Quadro”, una apposita Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 aprile 2010, che finanziava tutte le opere di consolidamento dei territori colpiti dai gravi dissesti idrogeologici.
Non vengono inoltre risparmiate le critiche e gli affondi al Presidente. Di seguito la nota del Sindaco.
“Mai avrei creduto che qualcuno si potesse spingere sino al punto di strumentalizzare una vicenda tanto grave quanto drammatica come quella relativa alla frana del centro storico.
Ma l’aspetto ancora più ripugnante del comunicato stampa a firma del consigliere Bevacqua, è rappresentata dal fatto che queste dichiarazioni vengano fatte esclusivamente per raggiungere deprecabili ed egoistiche finalità personali o, per meglio dire, per alzare le proprie <<quotazioni>> in prospettiva futura.
Solo chi è abituato a pescare nel torbido avrebbe potuto mettere da parte l’amore ed il rispetto per il proprio paese, il proprio dovere istituzionale e quel comune senso del pudore che impedirebbe a chiunque di coprirsi di ridicolo attraverso una iniziativa tanto ignobile quanto vergognosa.
Aleggiare il sospetto di una negligente gestione del problema da parte dell’amministrazione comunale, sintetizza perfettamente l’artefatta ricostruzione degli eventi realmente accaduti e dei consequenziali atti compiuti dal mio esecutivo.
Si vuole mentire sapendo di mentire, anzi si vuole offrire una lettura distorta con il preciso scopo di addossare alla mia amministrazione responsabilità che di certo non le competono.
Affermare che altre comunità della provincia di Messina, colpite anch’esse dai medesimi fenomeni legati al dissesto idrogeologico del 2010, siano riuscite a porre rimedio alle rispettive criticità dei loro territori comunali, mentre solo il Comune di Naso sia rimasto privo di qualsivoglia finanziamento, simboleggia ed esprime perfettamente i contenuti della perfida macchinazione che si nasconde dietro questa temeraria iniziativa del consigliere Bevacqua.
Volutamente si omette di precisare che tutti gli altri comuni interessati dagli eventi calamitosi del 2010 sono stati inseriti nel c.d. “Accordo di Programma Quadro” del mese di marzo 2010, oggetto di una apposita Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 aprile 2010, per mezzo della quale sono state successivamente finanziate tutte le opere di consolidamento dei territori colpiti dai gravi dissesti idrogeologici.
Il Comune di Naso, purtroppo, rimase escluso da quell’“Accordo di Programma Quadro”, perché in quel periodo il nostro Comune – così come dovrebbe ricordare bene il consigliere Bevacqua – era sottoposto a commissariamento regionale per le note vicende legate alla rimozione del sindaco Emanuele.
Dal momento del mio insediamento – giugno 2010 – molteplici sono state le iniziative intraprese per ovviare alle problematiche che hanno interessato sia il centro storico che le altre contrade coinvolte da episodi di smottamento dei terreni, e tangibili sono gli atti amministrativi che lo dimostrano palesemente.
Pertanto, respingo al mittente ogni accusa, chiedendomi piuttosto dove sia stato in questi quattro anni il consigliere Bevacqua e cosa sia riuscito a produrre in tutto questo tempo.
Mai nessuna iniziativa, mai nessuna proposta degna di nota e men che meno alcun contributo di natura politica per la risoluzione del problema che improvvisamente pare averlo sensibilizzato.
Mi auguro di sbagliarmi…, ma credo che questi anni gli siano serviti solo per accentuare la sua brama di arrivista e per dare ascolto ai tetri sobillatori che ne tessono le fila di nascosto, magari aizzandolo contro l’amministrazione all’occorrenza.

IL SINDACO
Avv. Daniele Letizia

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